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Pagina inziale » Musica » Articolo n. 9904 del 29 giugno 2011 (3401) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Ma che bella festa!
Ma che bella festa!
Un titolo che riassume in maniera sintetica ma esaustiva tutto quello che è accaduto nei quattro giorni di festa-concerto per i 25 anni di Spaziomusica.
 
Ottima l’organizzazione, la conduzione dei palchi, la pulizia, il servizio d’ordine (discreto, ma efficiente).
Che dire del pubblico, poi: sempre presente, entusiasta, tranquillo, rilassato e felice.
 
Felice come era Daniela Bonanni, che si aggirava per il cortile del Castello Visconteo, beata e quasi incredula di vedersi attorno così tanti volti conosciuti (e anche tanti giovani che apprezzavano l’iniziativa) e di ritrovare in quel cortile l’atmosfera e lo spirito che per tanti anni ha animato lo storico locale pavese.
Anch’io ero contagiato dal clima (e non parlo di quello atmosferico, che è stato particolarmente benevolo) e mi sembrava di essere tornato ai grandi raduni degli anni ‘70.
 
E se la bontà della proposta musicale e l’alto livello qualitativo di alcuni concerti era praticamente scontato (per esempio Treves Blues Band, Mandolin Brothers, Rude Mood, Tamboo e i TNT, gli Hot Mama, I Macadam, i Lowlands), mi hanno colpito le esibizioni di Elisabetta Citterio e di Massaroni, così come quelle dei News For Lulu, Ultraviolet Makes Me Sick, Green Like July, SENS e Emily Plays hanno confermato la mia convinzione che a Pavia sia nata, negli ultimi dieci anni, una vera New Wave di nuovi interessantissimi talenti che hanno dato vita ad una sorta di corrente musicale autonoma ed originale.
 
Ho rivisto volti e persone che non incontravo da anni e se la prima sera ho esaurito il mio compito di presentatore, le tre sere seguenti le ho passate a fotografare, ascoltare musica, parlare con i musicisti, chiacchierare con gli amici, scherzare con il Marche (nei rari momenti liberi che aveva), distrarre commentando Marco e Cristina del Settenote Service, “riportare sulla terra” Guido (della Downtown) che volava a mezz’aria incredulo del successo della manifestazione, stregato dall’atmosfera magica della festa.
Eh, sì, perché è stata proprio una bella festa.
Ce ne vorrebbe una all’anno!
Meditate, gente, meditate.
 
 Informazioni 
 

Furio Sollazzi

Pavia, 29/06/2011 (9904)

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