Pavia e provincia: Pavese, Oltrepò Pavese, Lomellina, eventi, spettacoli e manifestazioni di Pavia e provincia
lunedì, 23 settembre 2019 (330) Qual Buon Vento, navigante! » Entra


 
Articoli della stessa rubrica
» Colore e tempo
» Il paesaggio geometrico italiano di origine Romana
» Per un capriccio. 12 opere per Paolo Della Grazia
» "I colori della speranza"
» Sopra il vestito l'arte:dialogo d'artista
» Prima che le foglie cadano
» La bellezza della scienza
» Mostra "Natura ed artificio in biblioteca"
» Schiavocampo - Soddu
» De Chirico, De Pisis, Carrà. La vita nascosta delle cose
» La Brigata Ebraica in Italia e la Liberazione (1943-1945)
» Il mio nome è... Gioconda
» Nuove generazioni - I volti giovani dell'Italia multietnica
» Fabio Aguzzi. Il poeta della luce
» Pavia Jinan - Tale of two cities
» L'energia dei segni e dei sogni
» Disegnetti ∆
» La Cina di Zeng Yi. Immagini di un recente passato
» Il tempo di uno scatto.Visite illustri all'Università di Pavia
» Vivian Maier. Street photography.

Vedi archivio

 
Altri articoli attinenti
» Colore e tempo
» MathsJam
» Per un capriccio. 12 opere per Paolo Della Grazia
» Due elefanti rossi in piazza...
» Genius Loci. Arte Luoghi Sinfonie
» Appuntamento con l'autore
» "I colori della speranza"
» La sirena: da Omero ad Andersen passando per San Michele
» Il romanzo di Baslot
» Sopra il vestito l'arte:dialogo d'artista
» Di amore, di avventura e di archivisti
» Drollerie, una mostra di Tommaso Filighera
» Il Collegio Borromeo festeggia Emanuele Severino
» Prima che le foglie cadano
» Presentazione inutile
 
Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 9817 del 31 maggio 2011 (4631) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
2011: buon compleanno, Italia!
2011: buon compleanno, Italia!
È fissata per il 2 giugno, a Vigevano, l’inaugurazione della mostra tricolore delle eccellenze italiane.
 
Attraverso l’esposizione di un insieme di eccellenze “nostrane”, che richiamano le venti Regioni, si intende festeggiare la creatività e il genio italiano.
 
La mostra 2011: buon compleanno, Italia! è suddivisa per temi, riconducibili al tricolore: il verde per i prodotti della terra, con l’eno-gastronomia derivata; il bianco per la creatività: nelle arti visive, nel design nelle invenzioni dell'artigianato e dell’industria; il rosso per il fuoco performativo della musica e del teatro.
 
Una sezione, a cura dell’Accademia Italiana della Cucina, è interamente dedicata ai menù originali, da quelli di Casa Savoia a quelli dei Presidenti della Repubblica, con una selezione espositiva dei ricettari di cucina degli ultimi 150 anni.
 
Un commento è necessario almeno come chiave di lettura della sezione “design” della mostra che inauguriamo – spiega l’assessore comunale Giorgio Forni –. Abbiamo costruito l’allestimento scegliendo soprattutto “sedute”. Cioè a dire sedie, poltrone e divani per alludere con ironia scoperta alla fase attuale del nostro Paese: fermo, addormentato quel tanto che basta per amareggiare e per velare di pessimismo il nostro sguardo sull’oggi.
Tra i vari pezzi, che abbiamo già in collezione per il futuro Museo del Design, la scelta è caduta su produzioni della Poggi di Pavia (storica azienda che ha chiuso recentemente i battenti, assorbita da Cassina), di Poltrona Frau, Kartell e Zanotta.
 
Di Carlo e Roberto Poggi, che ricordiamo come antesignani di quel magico incontro, tipico degli anni ‘50, tra imprenditori ed architetti, presentiamo la sedia “Luisa” e la poltroncina “Luisella”, (1949) disegnate da Franco Albini, alla cui matita si deve anche la poltrona “Dulcinea” (la PL 19 del 1954) disegnata insieme a Franca Helg. A seguire la sedia “Golem” (1968) di Vico Magistretti e la poltroncina “Barbettis” (1991) di Angelo Mangiarotti.
A completare questa pagina di storia del design il tavolino “Cicognino” (1954) di Franco Albini, icona esposta anche al Moma e al Museo di Arte decorative di Parigi, insieme al “Contenitore” (1958).
L’omaggio al nostro Giotto Stoppino è reso da tre pezzi nel nome di Cavour: sedia, poltroncina e poltrona disegnate per Poltrona Frau (1980). In mostra anche il disegno originale di quest’ultima, anche se sbocconcellato… da un topolino.
Dell’amico Giotto abbiamo aggiunto anche un piccolo sgabello prototipo degli anni ‘40 per il suo uso personale .
Appese al soffitto perché… leggerissime, la sedia “piuma” (1975) di Stoppino a dialogare con la “superleggera” rossa di Giò Ponti (1954) e con “l’universale” di Joe Colombo per Kartell (1968). Per l’azienda di Noviglio uno spot dedicato alla collaborazione con Philippe Starck: le ormai dovunque usate la “Marie”, “Louise Ghost” (parodia della Francia del XVIII sec.), l’erotica “Ero”, rossa e ruotante con l’ultima creazione, “Mister Impossibile”, così chiamata perché derivata da un sogno di Starck che solo Kartell ha potuto realizzare in policarbonato espanso con tecnologia mirabile. Un segno questo della famosa “eccellenza” dell’Industria Italiana.
Ma anche la LCP (2007) di Marten van Severen, cui la Korea Foundation ha dedicato un banner di 20x20 m. sulla strada principale di Seoul durante la Mostra (2010) organizzata con noi dall’Ambasciata d’Italia.
Di Zanotta alcune storiche riedizioni del tavolino “arabesco” e della scrivania “Cavour” disegnate nel 1949 dal torinese CarloMollino, insieme alla “Jenny” di GabrieleMucchi (1935) e alla “Sant’Elia” di GiuseppeTerragni (1936).
A complemento la sedia “Celestina” di Marco Zanuso (1978), la famosa poltrona di Fantozzi (“Sacco”) disegnata per una seduta anticonvenzionale da Gatti, Paolini e Teodoro.
Corre l’obbligo di informare che il divano “Onda” (De Pas, d’Urbino Lo mazzi-1985), in memoria dei recenti tsunami … è stato lasciato avvolto in una pellicola trasparente. Per scongiurare gli effetti… dell’onda!
A firma degli stessi architetti “Shangai”, l’appendi abiti (1973) che parafrasa l’omonimo gioco infantile.
Di Carlo Colombo (2005) la poltrona “Sushi” mentre dei fratelli Achille e Pier Giacomo Castiglioni, due altre icon : lo sgabello “Mezzadro” (1957) e il tavolino “Cumano” (1978) appeso in tutte le birrerie più trendy.
Passiamo alla mitica “Memphis, con il divano policromo disegnato nel 1980 da Michele De Lucchi.
 
È la volta della collaborazione con gli artisti che, questa volta da soli, con le loro mani, hanno realizzato per sé e per un collezionismo spiritoso alcuni pezzi di cui diamo esempio.
Le sedie “Re e Regina” che Marcello Pirro, con un falegname veneziano, preparò per la propria camera da pranzo nei primi anni ‘60.
Segue Gian Carlo Zompì, che da circa 30 anni raccoglie dai robivecchi “rottami” d’arredo per decaparli e dipingerli a smalti policromi come i suoi quadri: sedie, bauli, sgabelli, comodini, testate da letto, panchette. Costruendo di proposito anche spettacolari paraventi e specchi magici.
 
Delle luci, che rappresentano un altro fondamentale capitolo del design made in Italy… un prossimo pezzo, legenda delle collaborazioni virtuose ed innovative tra architettura ed industria.
 
Un solo cenno al capitolo “Lodola”. Un artista che ha fatto della scultura luminosa un proprio codice di immediata riconoscibilità. Del nostro Marco qualche “piccoletta” da comodino… che speriamo il nostro Aldo Casetti ci consenta di accendere in Cavallerizza.
In Sotterranea, invece, alcune grandi opere che prefigurano “la stanza dall’arte” che gli dedicheremo in permanenza in una delle sette Carceri in attuale restauro.
Di Lodola in cavallerizza accenderemo di sicuro “Miss Italia”, che abbiamo scelto come logo della Mostra.
Dialogherà con “Misses Flower power”, la coppia di grandi vasi Verde bandiera che Philippe Starck ha disegnato per Kartell e che l’amico Cavanna integrerà con il Rosso dei suoi fiori e con una fascia Bianca da “Miss”… ITALIA.
 
La nostra Moda Italiana è declinata con il nuovo allestimento di “Anteprima 3” nella Scuderia di Ludovico.
Porteremo però in Cavallerizza il Versace bianco di Lady Diana completato, è d’obbligo, con il verde ed il rosso di due scialli Versace che Diana era solita portare.
Un tocco romantico e storico per il nostro Buon Compleanno Italia!".
 
E ancora… postazione video con proiezioni su gentile concessione delle Teche Rai, Roma, tanti workshop, laboratori, incontri di approfondimento e degustazioni, a cura delle Associazioni Regionali, esercenti e artigiani del territorio.
 
 Informazioni 
Dove: Cavallerizza del Castello, via Rocca Vecchia – Vigevano
Quando: dal 2 giugno (inaugurazione alle 12.00, con aperitivo risorgimentale, e Risotto tricolore con gli allievi dell'istituto alberghiero Ciro Pollini alle 19.00) al 17 luglio 2011
 
 
Pavia, 31/05/2011 (9817)

RIPRODUZIONE VIETATA
www.miapavia.com è testata giornalistica, il contenuto di queste pagine è protetto dai diritti d'autore.
In caso di citazione o utilizzo, si prega di evidenziare adeguatamente la fonte.



MiaPavia è una testata giornalistica registrata, © 2000- 2019 Buon Vento S.r.l. - P.I. IT01858930181
Tutti i diritti sono riservati - Chi siamo - Contatti - Mining pool