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Pagina inziale » Università » Articolo n. 9711 del 29 aprile 2011 (2412) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Il terzo strike. La prigione in America
La copertina del libro
Lunedì sera al Collegio Ghislieri si terrà la presentazione del libro Il terzo strike. La prigione in America di Elisabetta Grande che verrà introdotta da Laura Cesaris dell’Università di Pavia.
 
Con questo testo l’autrice mostra come l’America abbia abbandonato il principio della proporzionalità della pena al reato, della risocializzazione del condannato, in nome di una “certezza” sempre più vicina alla tentazione di estromettere definitivamente il detenuto dalla vita sociale.
 
In Italia ci fu una appassionata discussione fra giuristi, gli uni persuasi che la pena dovesse essere resa duttile in corso d’esecuzione, e rivalutata rispetto all’evoluzione personale del condannato, gli altri spaventati dall’arbitrio potenziale di quella flessibilità, e inclini a una riforma del codice penale che correggesse la misura eccessiva delle pene previste.
Prevalse in teoria la prima, con la riforma del 1975 e le successive misure, di cui il nome di Mario Gozzini diventò il simbolo, ma progressivamente svuotate da provvedimenti ispirati alla galera come toccasana e regalo circense alla pubblica opinione.
 
L’indulto ha portato solo temporaneamente un po’ di sollievo umano e di legalità nella condizione delle carceri. Sono necessarie però riforme sostanziali: la cancellazione di leggi punitive e contrarie alla vera sicurezza, la riforma del codice penale che depenalizzi gli attuali reati di scarsa o nulla pericolosità. La proporzione di gente in prigione non è un indice della criminalità e dell’insicurezza di un paese, ma solo della sua politica penale.
 
 Informazioni 
Dove: Aula Goldoniana del Collegio Ghislieri, p.zza Ghislieri - Pavia
Quando: lunedì 2 maggio 2011, ore 21.00
 

Comunicato Stampa

Pavia, 29/04/2011 (9711)




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