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Pagina inziale » Spettacoli » Articolo n. 9516 del 2 marzo 2011 (2429) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
In un mondo migliore? Certo, a Pavia!
In un mondo migliore? Certo, a Pavia!
Urgentissimo! Comunicazione di servizio.
Avete presente il film della Bigelow, quello che ha vinto sei Oscar nel 2010. Quello che non era mai stato programmato in un cinema di Pavia. Ma sì, dai, quello che avrebbe dovuto chiudere Sguardi Puri 2010-2011… Ebbene, Non c’è più.
Della serie: “…quando proprio alla sf…a non c’è limite”.
 
Delle sole due pellicole presenti in Lombardia quella destinata alla nostra proiezione è andata irrimediabilmente rovinata proprio in questi ultimi giorni.
E allora? E allora si deve proiettare il dvd con la benedizione della casa di noleggio. Eh no! Io non ci sto.
Ma come, cerchiamo con le unghie e coi denti di tenere aperti questi benedetti cinema del centro e poi alla gente che esce di casa ammanniamo il solito dvd sciapito? Quello che potevano benissimo vedersi sul tv-color del salotto? No, no e poi ancora no!
 
Bisogna trovare una “soluzione razionale”, come recitava il titolo del film della penultima serata.
Ed eccola qui. La serata dedicata agli Oscar 2010 diventa una serata dedicata all’Oscar 2011.
Un titolo prezioso, che mai e poi mai sarebbe arrivato in città con le sue gambette: In un mondo migliore di Susanne Bier, Danimarca, Svezia 2010, 113’ minuti di durata, sostituisce lodevolmente The Hurt Locker,che comunque riprenderemo in proiezione al più presto.
 
Christian non sorride mai, è orfano e arriva in Danimarca con il padre.
Elias, che ha apparentemente ottimi genitori, timido e vittima dei bulli della nuova scuola, diventa suo amico.
I due si incamminano verso “il male”, mentre chi gli sta accanto li guarda senza poter muovere un dito.
 
Candidato danese, e vincitore assoluto come Miglior Film Straniero agli Oscar 2011 In un mondo migliore è il più recente film di Susanne Bier, la più famosa delle registe scandinave contemporanee.
Come in Dopo Il Matrimonio, come in un altro film, il cui remake vi era piaciuto tantissimo all’ultimo festival dei Diritti, Non desiderare la donna d'altri, la Bier imposta un racconto spola tra famiglia e diverse realtà: guerra e carestie, povertà e ricchezza.
In un mondo migliore viaggia tra l’Africa dei medici da campo e la Danimarca opulenta dei borghesi. L’apparente felicità conquistata e la quasi certezza della pena costante.
 
Allieva di Lars Von Trier, la Bier crede ancora nel Dogma.
Zoomate improvvise nei momenti topici, uso sapiente del suspense, creazione ad effetto dell’acme narrativa.
La tesi della regista appare chiara: il mondo, a Nord come a Sud. Tra i ricchi o tra gli indigenti, in pace come in guerra, è un luogo tremendo. Peccato davvero che sia l’unico che abbiamo per viverci.
Tensione, storia, violenza e soprattutto nessuna indagine sociologica d’accatto.
Il minimalismo di questo film scava alla grande sotto la vernice di una civiltà e di un progresso sociale soltanto di facciata. Dai, ammettiamolo per una volta, non tutto il male vien per nuocere…
Buone visioni.
 
 Informazioni 
Dove: via Bossolaro, c/o Cinema Corallo - Pavia
Quando: giovedì 3 marzo 2011, ore 21.00
Biglietti: 5 euro intero, 4 euro ridotto, 3 euro anziani
 

 

Roberto Figazzolo

Pavia, 02/03/2011 (9516)

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