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Pagina inziale » Ambiente » Articolo n. 9485 del 21 febbraio 2011 (2295) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Ciaspolata per Alessandro
Ciaspolata per Alessandro
Il Gruppo Escursionistico Appennino Pavia ha inserito, anche nel calendario di quest’anno, un’escursione per ricordare un caro amico: Alessandro Tornari, che ci ha lasciato nell’aprile 2008, in seguito ad un grave incidente stradale, un figlio, un fratello, un amico, un ragazzo straordinario, una persona eccezionale e unica nel suo genere. Alessandro amava molto lo sport e la natura, per questo motivo ne aveva fatto un lavoro, laureatosi all’Università di Pavia alla facoltà di Scienze Motorie; lavorava a Mortara e a Vigevano in palestre di cardiofitness e da poco aveva aperto uno studio privato di riabilitazione a Varzi nella speranza di ritagliarsi un futuro nella terra d’origine, per ritornare a vivere in stretto contatto con la natura che circonda questi luoghi ed i suoi concittadini. Questa escursione è stata voluta, per mantenere vivo il suo ricordo su questi monti, che Alessandro aveva nel cuore ed amava molto.
 
Dopo questa piccola riflessione, ritorniamo alla nostra escursione o meglio “ciaspolata” la cui meta finale è il Monte Lesima.
 
Il Monte Lesima, oggetto della nostra escursione sulla neve,è ben riconoscibile da ogni parte grazie a
quella cupola bianca che è stata sistemata sulla punta: si tratta di un maxi radar utilizzato dall’Aeronautica Militare per il controllo del traffico aereo e qui posto negli anni novanta oltre ad una gran croce metallica posta appena sotto la cima. Questo monte si presenta al turista in due versioni davvero opposte tra loro: da un lato questa montagna appare con pendii dolci ricoperti in parte da boschi e in parte da pascoli; dall’altro precipita con una parete di rocce stratificate.
 
La ciaspolata in programma inizia dai Piani di Prodonico a 1250 m.s.l., una bella ed ampia radura “verde” con un accogliente alberghetto ed un agriturismo, e si sale in costa lungo una pista forestale “sterrata”, la salita è comoda e il “sentiero” si fa strada tra faggete alternate ad abetaie miste (Abete rosso e Pino nero).
Il cammino prosegue sull’ampio crinale del Monte Lesima, che sorge all’estrema punta meridionale della nostra provincia (e della Lombardia stessa) e che, in questo periodo, si presenta ammantato da uno strato di neve ben assestata.
Una volta conquistata la vetta del Monte Lesima, a 1724 m.s.l., dopo una sosta nei pressi del radar, si
riprende la discesa di ritorno dal medesimo percorso della salita, per far ritorno nuovamente ai Piani di
Prodonico.
 
Si passano belle praterie sulle quali, in primavera, spuntano il raro Astralagus sirinicus e le più comuni
Nigritelle, Aquilege, Orchidee.

Dalla vetta (la più alta della nostra provincia) si hanno uno splendido colpo d’occhio sulla sottostante Val Trebbia, un panorama sulle vicine vette del gruppo del Monte Antola e dell’Aveto, verso nord nelle giornate limpide sono possibili le visioni dell’Oltrepò Pavese, della Pianura Padana, e sulle Alpi, dal Monte Rosa al Bernina. Nonostante sia la vetta più alta del circondario, dalla sommità non è visibile la Riviera ligure, poiché si trova coperta dal Monte Carmo e dal Monte Cavalmurone, dai quali, invece, si ha una magnifica vista sulla Riviera di Ponente ed in particolare su Savona.

 
 Informazioni 
Dove: ritrovo c/o piazzale della Stazione - Pavia
Quando: domenica 27 febbraio 2011, ritrovo ore 7.00 , partenza alle 7.15
Partecipazione: non sono ammesse persone non assicurate contro infortuni.
Per informazioni e iscrizioni: al venerdì sera c/o Consiglio Circoscrizionale Pavia Storica, Piazza della Vittoria, 21 - Pavia Tel: 338/4746754 (Giuseppe Pireddu, presidente del GEA)

 

Comunicato Stampa

Pavia, 21/02/2011 (9485)




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