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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 9452 del 8 febbraio 2011 (3346) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Quella sottile inquietudine
Foto di Giorgio Ghersani
OltreFoto - Laboratorio Permanente di Fotografia con sede a Voghera, inaugura a Pavia la mostra fotografica intitolata “Quella sottile inquietudine”.
 
Curata da Enrico Prada, l’esposizione è composta da quasi 100 immagini e presenta i progetti fotografici di 5 autori: Stefano Boschiroli, Giorgio Ghersani, Andrea Tomas Prato, Lorenza Traversi e Paolo Valassi.
 
L’inquietudine cui allude il titolo della mostra è uno stato che muove in due direzioni: un’inquietudine che è nei soggetti ritratti e un’inquietudine che è nello sguardo dei fotografi.
 
La prima è quella generata dalle cose quando sono estrapolate dal loro contesto abituale (mani senza corpo; corpi senza volto; architetture turistiche cui è stata sottratta ogni traccia di colore locale) o che avvolge quelle giunte al termine della loro storia (fonderie in disuso; paesi fantasma; residui bellici abbandonati nelle sabbie etiopiche). È l’inquietudine dello straniamento, delle certezze che vengono meno di fronte ad un ordine che è stato ribaltato; è lo smarrimento malinconico davanti alla vanità di ciò che si è consumato.  
 
La seconda, invece, è più sottile e coinvolge l’atto fotografico: l’inquietudine di non riuscire a mettere ordine, attraverso l’immagine, nella vertiginosa insensatezza del mondo. Perché lo sguardo fotografico è etimologicamente inquietus, non quieto: che non si appaga mai e, proprio per questo, fonte continua di energia. 
 
Foto di Lorenza TraversiQuesti sono i fili che legano i cinque progetti presentati dai fotografi di Oltrefoto, frutti sia del laboratorio annuale dedicato alla costruzione di un portfolio personale (Lorenza Traversi, Andrea Tomas Prato) sia di ricerche individuali indipendenti (Stefano Boschiroli, Giorgio Ghersani, Paolo Valassi).
 
In queste immagini i fotografi hanno raccolto frammenti di realtà (le mani di Traversi; le architetture di Ghersani); schegge di corpi inquadrate come poveri relitti abbandonati dalla risacca marina (Valassi); rovine industriali (Prato) e belliche (Boschiroli) e dopo averle salvate (con lo sguardo) dall’oblio, hanno cercato di ridare loro (con l’inquadratura) ancora un briciolo di significato. O ne hanno constatato la definitiva e malinconica insensatezza di ruderi abbandonati fuori dalla storia. Tutto questo grazie all’energia di uno sguardo non quieto, inappagato e in continua ricerca.
 
Nell’ambito della mostra, sono inoltre previsti, un “Laboratorio Aperto”, con Enrico Prada che spiegherà come OltreFoto costruisce un progetto fotografico (venerdì 18 febbraio, alle 21.00) e, subito dopo l’inaugurazione ufficiale, la Tavola rotonda – “Dialoghi sulla fotografia”, in cui gli autori in mostra converseranno con Dorian Cara – fotografo e storico dell’arte – ed Enrico Prada – fotografo e direttore artistico di OltreFoto (sabato 19, ore 18.00).
 
 Informazioni 
Dove: presso lo spazio espositivo di S.M. Gualtieri, p.za della Vittoria, 1 - Pavia
Quando: dal 15 al 20 febbraio 2011, tutti i giorni: 10.00-12.30 / 15.30-19.30
 
 
Pavia, 08/02/2011 (9452)

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