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Pagina inziale » Università » Articolo n. 9266 del 24 novembre 2010 (3696) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
La radio e il design
La locandina della mostra
Il Centro di Ricerca per la Storia della Tecnica Elettrica dell’Università di Pavia inaugura sabato pomeriggio, al Museo della Tecnica Elettrica, una mostra che suggerisce una lettura storica della radio come oggetto di design.
 
Nelle prime decadi del Novecento la radio annunciava la modernità della comunicazione senza fili. Il radio ricevitore nelle case degli anni 20 divenne ben presto un ospite importante e il nuovo interesse del mercato spinse il mondo industriale a prestare una particolare attenzione all’oggetto-radio: molti progettisti, non ancora definiti designer, si impegnarono fin da subito nel coniugare le esigenze dello sviluppo tecnologico con quelle di una nuova estetica “moderna”, spesso, ma non necessariamente, di lusso, con il risultato di una moltiplicazione delle varianti possibili dell’icona di base.
 
Per limitarci al panorama italiano, sono particolarmente interessanti le proposte di Carlo Mollino, dei fratelli Castiglioni, di Franco Albini o quelle emerse dal concorso per il progetto di un moderno apparecchio radiofonico bandito dalla rivista Domus intorno alla metà degli anni Trenta.
A questi primi sperimentatori si affiancarono più tardi, soprattutto negli anni del boom economico e alla luce dell’evoluzione della tecnologia (in particolare il passaggio dagli apparecchi a valvole alla tecnologia del transistor) altri progettisti che consolidarono la fama tecnica ed estetica del prodotto italiano, basti pensare a titolo di esempio al celebre binomio Brionvega-Marco Zanuso.
 
Nella seconda metà del secolo scorso, infatti, con l’avvento del transistor, il radio ricevitore diventò portatile, assunse dimensioni sempre più compatte e cominciò a diffondersi a bordo delle automobili. Anche il costo degli apparecchi ricevitori si abbassò a tal punto che si fabbricarono radio come gadget dalle forme più stravaganti.
 
Successivamente l’evoluzione di altri mezzi di comunicazione (televisore, telefono) ha spesso trasformato la radio in un’appendice di un apparecchio multimediale più complesso.
L’esposizione La radio e il design. Forme di un oggetto domestico, organizzata con la collaborazione dell’Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Pavia e l’Associazione Italiana per le Radio d'Epoca, ruota intorno ad un nucleo centrale di raffinate radio d’epoca prodotte dalla casa danese Bang-Olufsen dagli anni Trenta ad oggi e prestate da un collezionista privato.
A questo nucleo centrale si affiancano radio originali o testimonianze fotografiche che sinteticamente documentano l’impegno dei progettisti italiani nel design della radio dagli anni trenta agli anni Sessanta del Novecento.
 
La mostra è il prodotto del lavoro di un gruppo composto da Claudio Gatti, Carlo Pria, Antonio Savini ed Enrico Valeriani.
 
 
 Informazioni 
Dove: presso il Museo della Tecnica Elettrica, in via Ferrata 6 - Pavia
Quando:dal 27 novembre 2010 (inaugurazione ore 15.00) al 28 gennaio 2011, con i seguenti orari: dal lunedì al venerdì: 9.00-12.00 e 14.00-17.00, Sabato 4 e 18 dicembre 2010, dalle 9.00 alle 12.00
Ingresso:libero
 
 
 
Pavia, 24/11/2010 (9266)




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