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Pagina inziale » Musica » Articolo n. 9242 del 17 novembre 2010 (1668) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Caccia al tesoro: Quatermass
Caccia al tesoro: Quatermass
Eccoci al terzo appuntamento con “Caccia al Tesoro”.
Nei primi due abbiamo “riscoperto” un disco di un grande cantautore italiano (Endrigo) e di un musicista pavese (Drupi). Questa volta ci spingiamo sino in “terra di Albione” per riscoprire l’unico album di una formazione inglese assolutamente sottovalutata che prendeva il nome dal protagonista di una serie di film di fantascienza (il Dott. Quatermass).
E, in effetti, la loro musica guardava al futuro…ma troppo presto.
 
I Quatermass erano formati da John Gustafson al basso e alla voce, Peter Robinson alle tastiere e Mick Underwood alla batteria. Con questo trio registrarono l'album omonimo nel 1970, un misto di rock progressivo e hard rock che, almeno in Italia, ebbe un discreto successo. Poco dopo la formazione si sciolse a causa degli scarsi risultati. Gustafson e Underwood iniziarono varie collaborazioni che li portarono a suonare con Ian Gillan dopo la sua separazione dai Deep Purple. Nel 1997, il batterista Mick Underwood usó il nome "Quatermass II" per registrare un nuovo album, molto lontano dalle sonorità del gruppo originale. Underwood aveva cominciato con il gruppo The Herd (1965) per poi finire con Ian Gillan.
Gustafson Inizia la sua carriera a Liverpool negli anni '60 con The Big Three e poi con The Merseybeats, ma il ruolo che gli diede la fama mondiale fu quello di Simon Zealotes nella versione originale dell'opera rock "Jesus Christ Superstar". Appare come cantante anche nell'album "The Butterfly Ball and the Grasshopper's Feast" di Roger Glover. Come bassista ha partecipato a diverse formazioni della Ian Gillan Band, e ha suonato anche in quattro albums dei Roxy Music, tra cui Siren.
 
Peter Robinson, grande hammondista, deluso dall’esito del disco per qualche tempo scomparve dalle scene; qualcuno lo ritrovò in piccoli pub a fare l’imitazione di organisti famosi, tra cui proprio quell’Emerson che fu causa della sua rovina.
Però, sorpresa sorpresa, oggi lo ritroviamo stimato compositore di musiche da film (da Cadillac Man a Cocktail, L’uomo che cadde sulla Terra, Jesus Christ Superstar) e telefilm, dopo essere stato per anni session-man per Phil Collins, Al Steward, Al Jarreau, Genesis, Eric Clapton, Stanley Clarke.
Il disco Quatermass fu inciso agli EMI's Abbey Road studios e pubblicato dalla Harvest; uno dei brani "Black Sheep Of The Family", fu più tardi ripreso da Richie Blackmore sul primo album dei Rainbow.
Dicevo prima che Emerson fu la causa dello scarso risultato dell’album.
 
Gli Emerson Lake & Palmer (supergruppo formato da Keith Emerson, il tastierista dei Nice, Greg Lake, basso, chitarra e voce dei King Crimson e Carl Palmer, batterista prima del Crazy World di Arthur Brown e poi degli Atomic Rooster) avevano inciso il loro album d'esordio (Emerson Lake & Palmer) nel 1970 e nel 1971 pubblicarono Tarkus, l’album che li consegnò alla storia per il suo forte carattere innovativo.
Orbene, un anno prima, nel 1970, era uscito il “nostro” Quatermass che conteneva “in nuce” già tutte le caratteristiche di Tarkus, compresi i suoni e alcuni passaggi di organo hammond che collegano i due lavori in modo imbarazzante.
 
Vi assicuro che questo album è un piccolo capolavoro e, anche senza avere i caratteri epici dell’indiscutibile grande album degli EL&P, resta uno strabiliante esempio di come si possano avere intuizioni geniali e precorrere i tempi…senza che nessuno se ne accorga!
 
Ultimamente l’album è stato ripubblicato e vi consiglio caldamente di andare a cercarne una copia.
 
 Informazioni 
 

Furio Sollazzi

Pavia, 17/11/2010 (9242)

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