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Pagina inziale » Ambiente » Articolo n. 9171 del 22 ottobre 2010 (2568) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
La valle dell'eco
La valle dell'eco
Un’altra domenica in gita con l’associazione culturale naturalistica “La Pietra Verde”, che questa volta propone un’escursione lungo l’Anello di San Ponzo, attraverso la “Valle dell’eco”.

Il percorso, di circa 8,5 chilometri, ha inizio da un caratteristico paese: San Ponzo Semola (308 m. s.l.m.), posto alle pendici del Monte Vallassa, sulla sponda sinistra del torrente Staffora. Attraversato il paese, si prosegue su strada sterrata per circa 2 Km fino a giungere alle Grotte di San Ponzo (580 m. s.l.m.), questi anfratti, scavati nei milioni di anni dalle infiltrazioni dell’acqua, hanno formato alcune cavità di notevoli dimensioni, permettendo addirittura la costruzione di una piccola chiesetta all’interno di una delle grotte, luogo dove l’omonimo Santo, scelse di vivere, tra questi boschi, come eremita.

Proseguendo lungo il percorso si costeggia, attraversando boschi di castagno secolari, il Rio Semola, dove si possono osservare le arenarie del Monte Vallassa, rocce deposte in milioni di anni che rappresentano un libro da sfogliare e scoprire. Si possono, infatti, vedere i depositi e i fossili lasciati dal mare quando era “tranquillo” e i fini sedimenti che si depositavano lentamente nel fondale, oppure cosa trasportavano a riva le tremende tempeste che, di tanto in tanto, sconvolgevano la vita degli organismi che popolavano la costa.

Procedendo in leggera salita, si giunge alla Sorgente dell’Arsazza, si devia a destra e si raggiunge in circa 20 minuti la frazione di Serra del Monte. Poco prima della frazione, si incrocia un’antica Via del Sale, denominata: “La Via del Mare”, sentiero che, scavalcando l’Appennino, collegava la Pianura Padana al Mar Ligure, unendo la città di Tortona alla splendida insenatura di Portofino (circa 4 giorni di cammino).

L’escursione rappresenta un’occasione per ammirare la morfologia delle valli che dal crinale appenninico scendono fino alla pianura padana, generando ambienti con caratteristiche spesso molto diverse. La vita animale e vegetale risponde a sua volta a questa varietà di ambienti, con appositi adattamenti e riunendosi in comunità con caratteristiche peculiari. Compiendo uno spostamento dalla pianura verso le montagne, i partecipanti potranno osservare specie arboree diverse, riunite in tipi forestali diversi. In pianura e nelle zone collinari si troveranno boschi di roverella (la quercia più diffusa nei nostri ambienti), cui spesso si uniscono il carpino nero e l’orniello, a volte formando essi stessi tipi particolari di bosco. Oltre il piano collinare, superati i mille metri di altitudine, querce, castagni, frassini e carpini lasciano spazio al faggio; quest’ultimo forma boschi puri, tipici della nostra catena appenninica.

Ai partecipanti si raccomanda di indossare scarpe da trekking e portare con sé felpa, mantellina impermeabile, pranzo al sacco ed eventuali binocolo e macchina fotografica.

 
 Informazioni 
Dove: ritrovo presso la Piazza Municipale di Ponte Nizza
Quando: domenica 31 ottobre e 14 novembre 2010, ore 8.30
Partecipazione: per i non associati 2,00 euro, per la copertura assicurativa.
Per informazione e prenotazioni: tel. 338/5291405 (Riccardo), 338/4343604 (Pierluigi), 338/4994045 (Francesco); e-mail: assopietraverde@yahoo.it.

 
 
Pavia, 22/10/2010 (9171)

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