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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 9160 del 19 ottobre 2010 (3088) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Riapre “Anteprima”
Un'immagine tratta dal catalogo della mostra
Nuovo allestimento per “Anteprima”, la mostra sull’alta moda che ha riscosso tanto successo quest’estate e riapre i battenti, nella suggestiva prima scuderia del Castello Sforzesco di Vigevano, il prossimo sabato mattina.
 
Questo progetto vuole essere un contributo a documentare in permanenza, con l’ambizione a divenire il Museo Nazionale della Moda e del Costume Italiani, il lavoro dei nostri stilisti. Dei creatori dell’alta moda, degli autori di quelle vere e proprie sculture di stoffa intorno al corpo della donna. Di quei progetti che da esse derivano, ingegnerizzazione di capi unici reinterpretati e declinati per la produzione seriale. Primato che l’industria italiana ha tradotto nel fenomeno del prontodaindossare.
 
Intorno ai “grandi” ed all’industria della confezione però esiste una miriade di attività artigiane e di piccola industria che alla fortuna dei nostri sarti ha contribuito in modo determinante.
L’intero comparto tessile, ad esempio, sia nel filone della tradizione (sete, velluti, broccati, lane e cotoni di qualità senza paragone) che in quello della sperimentazione innovativa, cui si devono i “figli dell’alambicco”, quei filati sintetici (nylon, rayon, gersey) usati da Roberta di Camerino ed Emilio Pucci; il ban-lon di Ken Scott o le plastiche trasparenti di Roberto Cappucci.
Grazie ad essi le dive si potevano cambiare d’abito nei bagni degli aerei, togliendoli dalla borsetta senza una grinza, per scendere impeccabili la scaletta pronte per i flash dei fotografi.
 
Quindi questa collezione, arricchita da numerosi altri abiti ed accessori, vuole rendere omaggio anche all’industria chimica ed alla ricerca di laboratorio che hanno fornito materia per quell’evoluzione spericolata ed innovativa dei materiali che ha marchiato il successo dei pijiama palazzo di Irene Galitzine e reso mitiche le serate sulle terrazze di Postano, Capri e Portofino.
 
Anteprima è lo slogan con cui Vigevano mette in mostra nelle sale del suo Castello sforzesco i primi 200 esempi di questa storia, preparandosi a festeggiare insieme ai 150 anni dell’unità del nostro paese anche i primi 60 anni della moda Italiana.
Il 12 febbraio 1951, infatti, a Villa Torrigiani in via dei Serragli a Firenze, a casa del marchese Giovan Battista Giorgini si tenne la prima sfilata di quella che diventò in pochi anni il fenomeno chiamato moda italiana. Ad accoglierla si aprirono le porte di Palazzo Pitti, dove nella famosa “sala bianca” sfilarono le collezioni da cui nacque e si consolidò la fama della moda made in Italy.
 
Questo nuovo progetto trova a Vigevano già strutturata un’importante raccolta di calzature che rappresenta la storia creativa ed industriale di un grande passato della città.
L’abito dialogherà quindi con il proprio accessorio principe, la scarpa, e con l’universo dell’alto artigianato della pelletteria. Non solo scarpe quindi ma anche borse, cinture e valige, tra le quali spiccheranno i capolavori in nappa e rettile intarsiato che quel mago di Andrea Pfister, proprio a Vigevano, ha creato e realizzato con le mani provette di uno stuolo di lavoranti artigiane, arricchite da una nuova collezione di accessori storici Ken Scott.
 
 Informazioni 
Dove: Prima Scuderia del Castello di Vigevano 
Quando: dal 23 ottobre 2010 al 14 febbraio 2011, da martedì a venerdì: 10.00-13.00 / 14.00-17.00; sabato, domenica e festivi: 10.00-13.00 / 15.00-18.00. Lunedì non festivo chiuso.
Ingresso: 1,00 euro
 
 
Pavia, 19/10/2010 (9160)




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