Pavia e provincia: Pavese, Oltrepò Pavese, Lomellina, eventi, spettacoli e manifestazioni di Pavia e provincia
venerdì, 22 novembre 2019 (311) Qual Buon Vento, navigante! » Entra


 
Articoli della stessa rubrica
» Passeggiate di Quartiere
» Merenda di fine estate
» Via degli Abati
» Week end di Farfalle...
» La birra dei Celti al castello di Stefanago
» A caccia di tartufi
» Il salame di Varzi e la corte dei Malaspina
» Aperitivo con vista: le api dei monti
» Da Varzi a Portofino
» Orchidee in Oltre
» Butterflywatching in Valle Staffora…. In cerca di rarità
» In bocca al lupo
» Tra vino e castelli
» Pane al pane
» Da Fego al rifugio Nassano
» Tra i vigneti del Versa sul sentiero delle torri
» Sentiero dei Castellani
» Passeggiata tra storia, natura e benessere....
» Le sabbie dell’Oltrepò
» Lunapiena Bike

Vedi archivio

 
Altri articoli attinenti
» Lotte biologica, l'importanza dell'impollinazione da parte delle api
» Come moltiplicare le piante in casa: tecniche e consigli
» Corso sulla biodiversità urbana
» Passeggiata naturalistica
» Corso base di acquarello naturalistico
» La Margherita di Adele
» Pavia per gli animali
» Mostra mercato “Antiche varietà agricole locali e piante spontanee mangerecce”
» BiodiverCittà - passeggiata al Parco della Sora
» Biodivercittà - passeggiata al Parco della Vernavola
» Festival delle Farfalle
» Passeggiate di Quartiere
» Lavanda e farfalle...
» Filippo Solibello, Stop plastica a mare
» Giochi d'acqua... dolce o salata?
 
Pagina inziale » Ambiente » Articolo n. 9032 del 1 settembre 2010 (2888) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Il passaggio degli eremiti
Il passaggio degli eremiti
Nel passato le nostre zone erano attraversate da una miriade di mulattiere, carrarecce e sentieri che collegavano una valle all’altra, paesi, castelli o luoghi religiosi.
Già nel periodo Neolitico l’uomo primitivo tracciava e poi usava queste vie di comunicazione per scambi e traffici. Da quei tempi lontani le vie di comunicazione aumentarono notevolmente, molte si diramavano per le valli vicine oppure verso la Pianura Padana, altre di grandissima importanza per i nostri luoghi erano le vie che portavano verso il Mar Ligure, le cosiddette “Vie del Sale”. Varzi, con l’apertura di queste vie, divenne un centro commerciale fiorente, aumentarono notevolmente magazzini e negozi e il paese venne dotato di castello e mura per dare più sicurezza ai mercanti che vi sostavano. Da qui si proseguiva in direzione M. Bogleglio, M. Chiappo, M. Carmo, M. Antola con discesa al paese di Torriglia, punto di raccordo delle Vie del Sale per proseguire verso Genova.
 
Le vie più rapide per raggiungere l’Eremo di Sant’Alberto dal paese di Varzi (nel Medioevo), erano due: la prima saliva ripidamente al castello di Oramala, da qui proseguendo per boschi di castagno e rovere si raggiungeva dopo circa 1 ora l’eremo, la seconda via invece saliva alla frazione di Sagliano, poi su stretto sentiero si attraversava il torrente Crenna e dopo circa tre quarti d’ora si giungeva all’eremo, il sentiero proseguendo scendeva alle frazioni di Vignola e Spizzirò.
Oggi la prima via è stata completamente asfaltata per poter agevolare il traffico che dalla Valle Staffora collega la Val di Nizza e la Valverde. Il secondo tragitto, invece, è rimasto quasi totalmente intatto, il sentiero a tratti ancora lastricato, è uno dei tracciati più affascinanti, selvaggi e ricchi di storia di tutto l’Oltrepò… Lungo questo sentiero, antico passaggio degli eremiti, l’associazione culturale-naturalistica La Pietra Verde accompagnerà i partecipanti in un’escursione programmata per domenica prossima.
 
Dal Varzi (m. 397 slm), più precisamente dalla Chiesa dei Cappuccini, s’imbocca la provinciale in direzione Voghera per circa 200 metri, si svolta a destra prima della stazione di benzina e si prosegue sempre su asfalto ancora per circa 300 metri fino a guadare il rio Lazzuola.
Il percorso ora sale, attraversando vigneti e campi coltivati fino ad incontrare la cappelletta di S. Fermo poco prima al paese di Sagliano Crenna (m. 560 slm).
Si oltrepassa il paese restando nella parte alta in direzione chiesa e ci s’inoltra subito in una bellissima mulattiera a tratti ancora lastricata e scavata nella roccia.
Proprio in questa zona, si ergeva il castello di Sagliano, ora non rimane più alcuna traccia, le sue mura sono state materiale utilissimo da utilizzare per l’edificazione del paese.
Il percorso è molto selvaggio e suggestivo, si prosegue fino a guadare il torrente Crenna, per risalire ripidamente fino a Fontanelle (m. 718 slm) piccolo gruppo di case nelle vicinanze di S. Alberto.
Dopo un breve tratto su asfalto, si devia a destra su sentiero, incrociando un altro percorso escursionistico, “L’Anello del Re”, che collega il paese di Ponte Nizza a Sant’Albano, si prosegue ancora per circa 10 minuti e si giunge all’Eremo di S. Alberto (m. 682 slm).
 
Il percorso ora scende attraversando immensi boschi di castagno incrociando la strada comunale che collega S. Alberto a Ponte Nizza, oltrepassata la strada si prosegue per circa 15 minuti inoltrandosi sempre nel bosco in direzione Monte Nocelle. Poco prima, il sentiero piega a sinistra e in leggera discesa conducendo alle rocche di Vignola: il tragitto ora è più difficoltoso, a tratti costeggia un dirupo con un dislivello notevole dove bisogna prestare un minimo di attenzione.
Giunti alla piccola e caratteristica frazione di Vignola (m. 483 slm), dove si può osservare la tecnica di costruzione delle strutture delle abitazioni tutte in pietra locale, si discende tra coltivi e dopo aver oltrepassato la Cascina Antonietta, si giunge in pochi minuti a Spizzirò (m. 311 slm) e, infine, dopo un breve tratto sul vecchio tracciato ferroviario della Voghera-Varzi si arriva a Ponte Nizza (m. 289 slm).
Dal paese di Ponte Nizza alcune auto messe a disposizione dall’Associazione riporteranno i partecipanti alla chiesa dei Cappuccini a Varzi.
 
 Informazioni 
Dove: ritrovo a Varzi presso la chiesa dei Cappuccini (alla rotonda dell’ospedale svoltare a destra)
Quando: domenica 12 settembre 2010, ore 8.45.
Partecipazione: 2,00 euro per la copertura assicurativa
Per informazioni: tel. 338/5291405 (Riccardo) o 338/4994045 (Francesco)
 
 
Pavia, 01/09/2010 (9032)




MiaPavia è una testata giornalistica registrata, © 2000- 2019 Buon Vento S.r.l. - P.I. IT01858930181
Tutti i diritti sono riservati - Chi siamo - Contatti - Mining pool