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Pagina inziale » Musica » Articolo n. 8739 del 29 aprile 2010 (2821) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Marco Zappa svizzero? Si, ma beatlesiano
Marco Zappa svizzero? Si, ma beatlesiano
Non è la prima volta che vi parlo di questo cantautore/chitarrista svizzero (si è esibito anche a Pavia, durante un Lennon Memorial Concert) che vale la pena di conoscere ed apprezzare.
 
In giro da una vita (questo è anche il titolo che ha dato ad un suo album) Marco Zappa ha collezionato una serie di riconoscimenti davvero notevoli e costruito una corposa discografia. Ultimo nato (di una lunga serie) il doppio “YesterdayBeatlesToday”.
Beatlesiano da tempi non sospetti (si parla degli anni ‘60) ha sempre avuto un occhio di riguardo per le composizioni dei 4 di Liverpool inserendone sempre qualcuna nelle scalette dei suoi concerti. Aveva inoltre inciso un intero album dedicato allo scomparso George Harrison ma, quello che ha compiuto adesso, è veramente un lavoro colossale: ben 32 brani riletti, riarrangiati con l’amore di un fan e la perizia e il gusto di un musicista navigato. Mai banale nelle riproposizioni, riesce a mettere sempre un po’ delle sue emozioni personali nell’esecuzione dei brani, che siano per sola voce – chitarra e flauto o che prevedano formazioni più ampie (nel disco, gli ospiti sono numerosissimi). Insomma, una sorta di “io li sento così” che vale la pena di ascoltare ed apprezzare.
Qui di seguito, comunque, ho cercato di fare un riassunto della sua biografia che è ricchissima ed articolata.
 
Nel 1964, fonda i “Teenagers”, gruppo beat con il quale, qualche anno dopo, registra il suo primo 45 giri. Nel 1970, Marco Zappa crea un nuovo gruppo, gli “Stanhope” una sintesi tra lo stile della musica rock e quello della musica classica. Tra il 1970 e il 1974 è all’Università a Milano, dove si laurea, con una tesi sui rapporti psicoanalitici tra Sigmund Freud e il suo allievo svizzero Karl Gustav Jung. Nel 1975, con l’uscita del primo LP “Change” (Rock progressivo, con testi in inglese), Zappa inizia la sua attività solistica e concertistica quale compositore pluristrumentista e cantautore. Nel 1981, è invitato al Jazz Festival di Montreaux, ed al Festival di Nyon e da questo momento le tournées e le apparizioni televisive si fanno più intense e frequenti. Nel 1985, esce l'album “Zytglogge live”, registrato dal vivo a Berna, in cui si presenta per la prima volta dal vivo con i suoi due figli: Daria (8 anni) al violino e al flauto e Mattia (11 anni) al violoncello e ai flauti.
 
È di quest’anno anche la creazione della sua nuova etichetta discografica, la ‘MZ Produzioni’, con la quale pubblicherà tutti i suoi futuri lavori, in coproduzione con altre case distributrici svizzere. Nel 1985 conosce il pittore zurighese Helmi Sigg, con il quale idea un nuovo progetto musicale-pittorico “SiZap Project”. Durante il 1986 e il 1987 si concretizza così la realizzazione di un nuovo album, “Rockart”, in cui Marco Zappa lavora completamente con il computer, integrando nella musica anche i “rumori” registrati dal vivo, campionati ed elaborati utilizzando la nuova tecnica del MIDI e del sampling.
 
Nel 1987 inizia una stretta collaborazione musicale con il musicista zurighese Bruno Spoerri, sassofonista e specialista-sperimentatore di computer-music. Durante il 1990, Zappa prepara un nuovo progetto, assieme ai figli, con anche un’orchestra da camera, il Corelli Ensemble, e diversi esponenti di spicco del jazz svizzero. “Compagni di viaggio” è il titolo del nuovo CD che registrano dal vivo nel 1991, a Bellinzona, in occasione del’apertura ufficiale dei festeggiamenti del 700esimo della Confederazione svizzera.
Parallelamente, collabora con il regista zurighese Ueli Strebel, sulla composizione e la realizzazione della musica di un suo nuovo film intitolato “Warten auf L.”.
Molto importante per l'attività di compositore di musiche per film, è l'incontro di Zappa con Ennio Morricone. Durante il 1994, su richiesta del regista ticinese Francesco Canova, Zappa compone e realizza la colonna sonora del film “Paganini” prodotto dalla TSI. Nel 1995, esce il nuovo CD e inizia una lunga serie di concerti con una nuova Band acustica che tocca l'Italia, la Germania e la Svizzera.
Nel 1996 “Storie di legno” riceve il premio “Swiss Music Worldwide” assegnato da Radio Svizzera Internazionale alle migliori produzioni svizzere dell'anno. Nel novembre dello stesso anno, Zappa riceve il prestigioso premio “Maschera d'argento”, Oscar Internazionale dello Spettacolo, assegnato dal Comune di Campione d'Italia.
 
Nel 1998, nasce un nuovo CD dal vivo nel quale tre musicisti svizzeri (Franz Hohler, Michel Bühler e Marco Zappa) presentano il loro programma “Schweizer sein, être suisses, essere svizzeri”: una selezione di brani dei tre musicisti, eseguita assieme in tre lingue. Visto il grande successo, il gruppo si presenta in una tournée che li porta più volte in molti teatri svizzeri, germanici ed inglesi. Nel 1999, il nuovo CD “Gente”; questo progetto coinvolge una cinquantina di musicisti e di coristi, tra i quali alcuni ospiti di prestigio, conosciuti al Piazza Blues festival di Bellinzona, come l’armonicista di Chicago Carey Bell e la sua Band. Il nuovo CD riceve dalla Swiss Radio International il premio di qualità “Swiss Music Worldwide”.
 
Durante gli stessi anni, Marco incontra lo psichiatra bellinzonese Marco Frei, con il quale inizia una intensa collaborazione che sfocia nella creazione di una serie di CD terapeutici di Terapia ipnotico-musicale. Il nuovo CD QuantiAmori viene registrato dal vivo nel 2001. Dopo la morte di George Harrison, nel 2001, che per quasi sei mesi era stato in cura all'Ospedale di Bellinzona, la Fondazione del Patriziato della città chiede a Marco Zappa di preparare un concerto in onore del Beatle scomparso; il CD "Marco Zappa & friends - Tribute to George Harrison" viene presentato nel 2002 al Teatro Sociale di Bellinzona.
Nell'agosto dello stesso anno, viene di nuovo invitato alla Beatles Week di Liverpool, dove tiene nove importanti concerti, per presentare questo nuovo CD. Nello stesso anno, in occasione del 35mo dall'uscita del suo primo singolo, del 1967, il nuovo CD "MarcoZappaSolo à la carte" viene registrato dal vivo in una serie di concerti al Kleintheater di Lucerna.
 
Nell'ottobre del 2003 parte per la prima volta per la Grecia, dove incontra e conosce due importanti musicisti: Giorgios Stavrakakis e Giannis Papandoniou. Nel 2004, nello Studio 2 della Radio della Svizzera Italiana, Marco Zappa ed i suoi musicisti registrano dal vivo il nuovo CD "SogniDiGiorno". Nel settembre del 2004, Marco viene invitato per un concerto a Johannesburg in Sudafrica, In ottobre, parte di nuovo per la Grecia, dove ha la possibilità di presentare "SogniDiGiorno" in alcuni concerti sull'isola di Egina ed ad Heraclion a Creta e dove viene invitato ad alcune trasmissioni radiotelevisive. Nel marzo del 2005, Marco Zappa, invita in Svizzera Giorgos Stavrakakis, per due concerti a Davos e St.Moritz, per i quali arrangia e traduce in italiano anche alcuni brani del cantautore greco.
 
Marco vive comunque sempre più spesso anche a Zurigo assieme alla sua nuova compagna Renata Stavrakakis e incontra il giovane contrabassista lucernese Claudio Strebel; i tre lavorano intensamente sul nuovo programma 2006 "TheBestOf", nel quale verranno eseguiti sia vecchi brani, sia nuove composizioni.
Collabora con il cantautore bernese Peter Reber, già leader del Trio Peter, Sue & Marc. Nel 2006 incontra il chitarrista italiano Marco Marchi (Stradellino d.o.c.) e con lui prepara una nuova versione in Duo, del programma BeatlesSpecialGuitars, in vista di alcuni importanti concerti in Svizzera ed in Italia. Nel mese di aprile, inizia la registrazione di un CD; in questo nuovo lavoro viene coinvolto subito anche Marco Marchi che entra a far parte della formazione fissa da concerto, assieme a Renata Stavrakakis e Claudio Strebel.
Nel 2006 esce il nuovo CD "InGiroUnaVita". Nel 2009 pubblica “1949/2009 – Ritratti”, una sorta di antologia autobiografica, e nel 2010 YesterdayBeatlesToday.
 
 Informazioni 
 

Furio Sollazzi

Pavia, 29/04/2010 (8739)

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