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Pagina inziale » Ambiente » Articolo n. 8454 del 2 febbraio 2010 (2259) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
In Oltertol
La frazione di Follu
Dopo la ciaspolata a Chamois, la sezione vogherese del Club Alpino Italiano una gita ad Alagna Valsesia, ai piedi del ghiacciaio del Monte Rosa.
 
Dal centro oltrepadano, con mezzi proprio - o in pullman al raggiungimento di un numero adeguato di partecipanti -, si arriverà ad Alagna (m. 1.205) e si salirà all’Alpe di Pianmisura a 1.782 metri: anche se l’escursione non presenta particolari difficoltà, richiede dunque una preparazione fisica adeguata.
 
Ma vediamo nel dettaglio il percorso nella Val d'Otro (In Oltertol): dalla piazza della Chiesa i partecipanti seguiranno la via principale lastricata fino alla piazza Belvedere.
Percorsi altri 50 metri dovranno svoltare a destra verso il teatro Unione Alagnese, salire la scala a sinistra dell’ingresso del teatro e proseguire lungo il sentiero in pietra che conduce alla frazione Reale, seguendo le indicazioni del segnavia n° 3.
 
Dopo circa un’ora dalla partenza il trekking toccherà lo splendido altipiano in cui si incontra prima la frazione di Follu (dove si trova la chiesa), quindi Dorf e Scarpia. Alla successiva deviazione, prendendo a sinistra si prosegue per la frazione Weng, mentre seguendo il sentiero di destra, scelta che opereranno i nostri camminatori, si raggiunge l’Alpe Pianmisura.
 
Curiosità: La Valle d'Otro nel medioevo era un ricco alpeggio appartenente ad alcuni membri del potente casato dei conti di Pombia. Nel 1083 fu donata, insieme ad altri beni posseduti in Valsesia, all'abbazia di Cluny, che ne trasferì la proprietà al priorato cluniacense di Castelletto Cervo fondato proprio in quegli anni (1087-1092). Nel XIII secolo, il priorato (e i conti di Biandrate e del Canavese, discendenti dei conti di Pombia) stabilì il trasferimento dei coloni Walser nelle proprie terre e favorì la creazione di nuovi insediamenti, allo scopo di aumentare il valore e la rendita dei propri beni.
I primi coloni walser giunsero in Valle d'Otro probabilmente da Gressoney, ma si può dire che nella valle si creò un amalgama tra famiglie walser provenienti da differenti aree: così ai primi coloni arrivati da ovest, si aggiunsero quelli, giunti da Macugnaga, che già si erano insediati presso Alagna e Pedemonte. Le mutate condizioni climatiche resero difficile la sopravvivenza di un insediamento permanente in valle, così, probabilmente già nel corso del XVI secolo, Otro iniziò a essere lasciato disabitato durante i mesi invernali e ad essere utilizzato come alpeggio; una situazione che nel XVIII secolo venne formalizzata in un vero e proprio patto tra gli abitanti: uomini e bestiame avrebbero lasciato la valle la vigilia di Natale, per farvi ritorno il giorno di San Giuseppe (19 marzo).

 

 
 Informazioni 
Dove: ritrovo davanti al comando Vigili Urbani di Voghera
Quando: domenica 7 febbraio 2010, ore 7.00
Per informazioni: tel. 334/2756199, e-mail: info@caivoghera.it oppure direttamente in sede c/o P.zza Duomo, 70 - Voghera (orario di apertura della Sezione: tutti i venerdì dalle 21,30 alle 23,00)
Partecipazione: gratuita, assicurazione obbligatoria: non soci C.A.I. euro 5,00
 

La Redazione

Pavia, 02/02/2010 (8454)

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