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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 8430 del 25 gennaio 2010 (2264) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Sonja Quarone. Se ti ricordi bene
Particolare dell'installazione
Resine trasparenti rivestono e legano abiti e accessori, fotografie e ritagli glamour, peluche e giocattoli, lingerie e parole scritte a mano, intrecciandosi con l’orizzonte del femminile.
 
La creatività di Sonja Quarone - artista nata a Vigevano nel 1972, che ha frequentato l’Accademia di Brera e ha esposto in mostre collettive e personali in spazi pubblici e privati in Italia e all’estero - si incentra da anni sui temi dell’infanzia, del ricordo, delle inquietudini che attraversano il suo mondo di donna. Con questi oggetti l’artista ricompone l’universo di una memoria perduta dove l’“antigraziosità” collega il passato al presente.
 
La mostra personale Sonja Quarone. Se ti ricordi bene, ospitata da domenica prossima nei prestigiosi e storici spazi del Castello di Vigevano, è la perfetta sintesi della sua opera e pone la giovane artista come una delle più interessanti presenze nell’intero panorama della nuova arte italiana.
 
Al centro dello spazio espositivo spiccano due imponenti installazioni inedite, create appositamente per l’occasione: una gabbia luminosa in metallo contiene peluche plastificati e 12 box illuminati, - che compongono un’unica opera - racchiudono bambole.
Collocate lungo un’intera parete di circa 30 metri, si ammirano inoltre 40 opere bidimensionali, realizzate tra il 2007 e il 2009, che offrono un esaustivo racconto della sua ultima produzione.
 
I lavori sono contraddistinti da quei dati simbolici che rimandano sia alle esperienze personali dell'artista sia a quelle vissute da ognuno di noi: la sua indagine si basa sulla trasformazione di oggetti d'uso quotidiano, come foto di famiglia o tratte dalle riviste, in immagini reali che sono al tempo stesso icone della modernità. Si segnalano, in tal senso, Femmine di ferro del 2007, È mio e Vissuti con le ossa, entrambi del 2008.
 
Oggetti d’affezione e d’infanzia - commenta Antonio d’Avossa, curatore della mostra - si accumulano per attivare la narrazione di un percorso a ritroso, di una storia che è quella di tutte le donne e di tutte le bambine e adolescenti. In questa ‘ricerca del tempo perduto’ le opere di Sonja Quarone danno voce e visione a tutti i ricordi che abbiamo dimenticato. Tra immagini che riaffiorano e parole che ricostruiscono la scena della memoria, le sue opere restituiscono un percorso intimo e inquieto dove la memoria diventa visionaria e alterata, chiara e confusa, leggera e fissa”.
 
Accompagnano l’esposizione un interessante video, realizzato per l’occasione da Umberto Corni, che consente di vedere l’artista al lavoro all’interno del suo studio e un catalogo bilingue (italiano e inglese), edito da Silvana Editoriale con un testo critico di Antonio d’Avossa.
 
La rassegna “Sonja Quarone. Se ti ricordi bene” è realizzata con il patrocinio della Regione Lombardia - Culture, Identità e Autonomie della Lombardia e della Provincia di Pavia, in accordo di collaborazione con Istituzione Cultura Città di Vigevano e con l’associazione culturale Scoglio di Quarto di Milano, con il coordinamento di Gabriella Brembati, che accoglierà la mostra dal 16 febbraio al 2 marzo.
 
 Informazioni 
Dove: Castello di Vigevano, Sala della Cavallerizza – Vigevano
Quando: dal 31 gennaio al 14 febbraio 2010, da lunedì a venerdì: 15.00-18.00; sabato e festivi 10.00-13.00 e 15.00-18.30
Ingresso: libero
Per informazioni: tel. 0381/691636
 
 
Pavia, 25/01/2010 (8430)




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