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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 8220 del 2 novembre 2009 (6020) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Palinsesti dal carcere
Palinsesti dal carcere
Palinsesto, dal greco palimsestos, “raschiato di nuovo”, è un'antica pergamena su cui, raschiata la prima scrittura, è stato redatto un nuovo testo. Nel 1888 il criminologo Cesare Lombroso applica questo concetto alla sovrapposizione dei graffiti sulle mura carcerarie.
 
"Palinsesti dal carcere" è un'installazione audiovisiva che raccoglie i disegni e le scritte incise dai detenuti sui muri delle antiche prigioni italiane. L'idea centrale è restituire voce alle pareti, animando graficamente le immagini - in larga misura inedite - dei graffiti incisi fra la metà del Quattrocento e i primi decenni del Novecento in circa 30 carceri antiche italiane, per far rivivere le storie individuali degli antichi prigionieri. In molti casi essi si sono limitati a lasciare testimonianza della loro esperienza con firme e date; in altri casi i graffiti rappresentano animali fantastici, soggetti religiosi, paesaggi, figure umane e offrono antichi esempi di arte popolare. Spesso i disegni sono corredati da invocazioni, imprecazioni e annotazioni che, sovrapponendosi nei secoli, danno vita a “un vero giornale, anonimo, ma continuato (…) – ed una vera collezione di autobiografie senza pretese, ma per ciò appunto più importanti” come scrive appunto Cesare Lombroso.
 
Sostenuta e promossa dal Comune di Pavia, Settore Cultura - Musei Civici, l'esposizione presenta centinaia di immagini fotografate e filmate in antiche carceri sparse sul territorio nazionale, dalla Sicilia alla Lombardia, dalla Puglia alla Liguria.
Le immagini sono state organizzate in una successione di micro-cartoni animati, ognuno accompagnato da una particolare colonna sonora, che si dividono in tre capitoli tematici: il tempo, l'identità e l'evasione. Tre possibili chiavi di lettura per capire i motivi che spingono i carcerati a scrivere sui muri: fissare il tempo e il suo scorrere, lasciare traccia della propria storia e del proprio nome, evadere simbolicamente attraverso l'immaginazione.
 
Il progetto, realizzato nel 2009 dall'Associazione culturale Wunder K con la regia di Gabriele Raimondi, è stato selezionato nell’autunno 2008 dall'associazione Filmmaker all’interno del bando “Fuori Formato”, ed è stato finanziato dalla Provincia di Milano.
 
 Informazioni 
Dove: Spazio per le Arti Contemporanee del Broletto, piazza della Vittoria - Pavia
Quando: dal 6 (inaugurazione ore 18.30) al 15 novembre 2009. Orari di apertura: da lunedì a venerdì: 16.00-19.00; sabato e domenica: 10.30-12.30 e 16.00-19.00
Ingresso: libero

 
 
Pavia, 02/11/2009 (8220)




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