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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 8197 del 26 ottobre 2009 (3078) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Un Parco Letterario nelle terre dei Malaspina
Il simbolo dei Parchi Letterari®
Sabato prossimo a Varzi, si terrà il convegno “Un Parco Letterario nelle terre dei Malaspina: opportunità per un turismo di qualità”, organizzato e promosso dalle associazioni Spino Fiorito e Varzi Viva, con il patrocinio del Comune di Varzi, della Provincia di Pavia, della Fondazione Comunitaria della Provincia di Pavia e con il contributo di Intesa San Paolo e della Cantina Torrevilla.
 
Una nuova opportunità per lo sviluppo del turismo culturale nel territorio dell’Oltrepò Pavese arriva dai Parchi Letterari®, nati dall’esigenza di Stanislao Nievo di preservare storie letterarie e pietre del suo Castello di Colloredo di Montalbano - dove Ippolito Nievo scrisse le Confessioni di un italiano - crollato in seguito al terremoto del 1976 in Friuli. Da qui l’intuizione si è allargata a tutti quei luoghi, fonte d’ispirazione di grandi scrittori, lasciati all’incuria del tempo.
I Parchi Letterari® oggi costituiscono la più interessante realtà di turismo culturale italiano che si affaccia all’Europa, rappresentando un’opportunità concreta di sviluppo per le imprese locali.
Valorizzati e promossi dalla Società “Paesaggio Culturale Italiano”, i Parchi Letterari®, patrocinati dall’UNESCO, sono luoghi reali, fisici ma anche “mentali”, nei quali è possibile “passeggiare tra le pagine di un libro”, ritrovando figure, atmosfere, narrazioni, legate ai paesaggi che sono stati fonti di ispirazione per grandi poeti e scrittori, e, al contrario dei parchi naturali, non hanno confini.
Il Parco Letterario® può quindi comprendere uno i più luoghi, ruderi, case, interi centri storici, sentieri, vecchie strade dentro o fuori degli agglomerati abitativi, dove l’autore ha vissuto esperienze visive ed emozionali. In tale spazio queste esperienze sono salvaguardate, con attività che stimolano la curiosità e la fantasia.
La rete nazionale dei Parchi conta 20 aderenti, che rappresentano significativi modelli di sviluppo culturale e turistico del territorio.
 
Presentato nel 2006 dall’Associazione Spino Fiorito, il progetto di un Parco Letterario nelle terre dei Malaspina nasce dalla presenza dei trovatori che soggiornarono alla corte dei marchesi Malaspina tra la fine del XII e l’inizio del XIII secolo, quando il centro del loro potere era il temuto castello di Auramala (Oramala). In quel periodo molti poeti che esercitavano la loro attività nelle corti della Francia del Sud abbandonarono le loro terre a causa di eventi drammatici, quali la Crociata contro gli Albigesi e le pressioni espansionistiche del Re di Francia, e attraversarono le Alpi alla volta dell’Italia. Qui trovarono ospitalità presso le corti nobiliari dell’epoca: i Savoia, i Saluzzo, i marchesi di Monferrato, gli Este, i Da Romano… e i Malaspina, che furono tra i primi ad accoglierli. La corte di Auramala godeva di una posizione strategica nell’ambito delle vie di comunicazione del Medioevo, essendo posta sulla strada antichissima, costellata di castelli malaspiniani, che risaliva la Valle Staffora, passava in Val Trebbia attraverso il Brallo, si congiungeva con la via di Piacenza, proseguiva fino a Torriglia e scendeva in Val Bisagno o in Val Lavagna attraverso la Scoffera.
Sia i trovatori che percorrevano la via del mare, come fece presumibilmente Raimbaut de Vaqueiras entrando in contatto con l’ambiente comunale e mercantile di Genova e rappresentandolo nel celebre contrasto con la donna genovese (che contiene le prime strofe in un volgare italiano), sia i poeti che seguirono le vie di terra attraversando il Piemonte e venendo in contatto con la corte del Monferrato, trovarono naturale fermarsi ad Auramala; all’epoca del dominio congiunto di Guglielmo e Corrado Malaspina (quel Corrado L’Antico ricordato da Dante nel Purgatorio) il castello si trasformò in una “corte d’amore” ospitando i più celebri trovatori, che ricambiarono la generosità dei marchesi e delle loro figlie rendendoli immortali con le loro canzoni.
Tra i poeti più legati alla famiglia ricordiamo ad esempio Aimeric de Peguilhan, che dedicò a Guglielmo Malaspina un meraviglioso compianto dopo la sua morte, o Albertet de Sisteron, nativo di una località vicino a Manosque e, secondo l’antica biografia romanzata, follemente innamorato di una fanciulla di casa Malaspina.
 
Il Parco Letterario nelle terre dei Malaspina comprende il territorio che abbraccia l’Oltrepò Pavese e l’Appennino delle Quattro Province.
 
Molti nomi di prestigio tra i relatori del convegno: Gilda Caiti – Russo, docente di Lingua e Letteratura occitana all’Università Paul Valéry di Montpellier e autrice del volume “Les troubadours et la cour des Malaspina”; Enrica Salvatori, ricercatrice presso il Dipartimento di Medievistica dell’Università di Pisa, fa parte del Gruppo Interuniversitario per la storia dell’Europa mediterranea ed è redattrice della Rivista “Reti Medievali”; Stanislao de Marsanich, esperto di geopolitica, è stato responsabile per la pianificazione e le relazioni esterne della Fondazione Ippolito Nievo; attualmente è amministratore unico della Società “Paesaggio culturale italiano”; Paolo Rizzi, docente presso la Facoltà di Economia e il Master MUST e Direttore del Laboratorio di Economia Locale (LEL) all’Università Cattolica di Piacenza; Maddalena Scagnelli, ricercatrice, musicista ed etnomusicologa, si occupa da anni con il gruppo Enerbia della ricerca sulle tradizioni musicali delle Quattro Province; Maurizio Calì, webmaster, esperto di editoria storica e di organizzazione eventi, è consigliere e Responsabile eventi dell’Associazione Culturale Italia Medievale; Silvana Garufi, architetto, specializzata in architettura del paesaggio e arte dei giardini storici, opera in qualità di architetto direttore presso la Soprintendenza ai Beni architettonici e ambientali di Milano; è socio fondatore di R.U.R.A.L.I.A; Mirco Manuguerra, filosofo spezzino, socio fondatore e Presidente del Centro Lunigianese di Studi Danteschi e responsabile del Parco Letterario Dante – Lunigiana storica; Guerrino Saviotti, enologo, Direttore dal 1982 della Cantina Torrevilla e vicepresidente della Banca Centropadana di Credito Cooperativo; Roberto Carlo Delconte, giornalista pubblicista, presidente della Biblioteca Comunale Pier Angelo Soldini di Castelnuovo Scrivia e Responsabile del Centro Studi Matteo Bandello; Maurizio Merlo, agronomo paesaggista e docente presso l’Istituto Agrario C. Gallini di Voghera; Daniela Lazzaroni, docente e dirigente scolastico, responsabile di progetti didattici e di ricerca in Provincia di Pavia e in particolare in Oltrepò Pavese; Concetta Pugliese, vicepresidente e responsabile dell’Ufficio Studi e Ricerche del C.E.L.I.T. e tra gli esperti coinvolti nel progetto Terre d’Oltrepò; Mirella Gobbi, laureata in Lingue e Letterature Straniere, Console del Touring Club per Voghera e l’Oltrepò Pavese.
 
 Informazioni 
Dove: Sala polifunzionale della Fondazione San Germano in via Repetti, 12 - Varzi
Quando: sabato 31 ottobre 2009, dalle 9.30 in poi
Per informazioni: e-mail: spinofiorito@yahoo.it, tel.: 333/3418574; 339/2098288; 328/9094024; e-mail: info@varziviva.net, tel.: 0383/545061, e-mail: info@promoemozioni.biz, tel.: 0383/940664, 349/6418980
 
 
Pavia, 26/10/2009 (8197)




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