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Pagina inziale » Tavola » Articolo n. 8132 del 1 ottobre 2009 (3576) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Cena rinascimentale all’Hosteria di Chichibio Cuoco
Una portata dalla tavola della passata edizione
Una divertente serata aspetta l’ospite che sabato sera deciderà di cenare nella città ducale al cospetto del Duca Francesco I Sforza e della sua Corte.
Nella Cavallerizza del Castello, in occasione del XXIX Palio delle Contrade verrà ricostruita una locanda della Vigevano del Quattrocento. Qui la cena, a base di piatti tratti da vere ricette rinascimentali, sarà servita da camerieri in costume d'epoca, la posateria e le tovaglie saranno come quelle in uso a quel tempo e il desinare allietato dalla presenza di giullari, danze rinascimentali, musici d’epoca e duelli e drammatizzazioni con scaramucce a fil di lama attraverso rievocazioni delle feste e delle schermaglie nella Corte dell’epoca.
 
Il menù della serata prevede: Primo servizio di credenza -Salzicchia dè cinghiale, Frutta de più sorte in gelatina, Dactaro cum bono caso, Pastello dè porro (bono et perfectissimo); Primo servizio di cucina - Pasta straccia cum sugo de ocha e Potagio de farre; Secondo servizio di cucina - Pollastro dorato in salsa de zaffrano, Insalata rinascimentale; Secondo et ultimo servizio di credenza - Dolzinerie de la Corte, Cotignola et biscotelli; Pane da tabula cum uva passa et di più sorte; Vin vermiglio de li vigneti de San Marco; Aqua de fonte purissima e Vin dulce malvasia.

Quella che segue è, invece, la trama dello spettacolo, a cura di Eleonora Bianchi, che verrà messo in scena dagli attori della Compagnia teatrale Il Mosaico di Vigevano e di Franco Borghi Oste Berengario, con la partecipazione speciale di: Marzio Giullar Jocoso da Siena, Gruppo di Musica Antica Babele di Milano, Gruppo di Danze Rinascimentali Il Biancofiore del Palio di Vigevano e L'Armeria Ducale del Palio di Vigevano.
 
È una serata particolare all'Hosteria al Castello di Chichibio e sua moglie Ghita.
Seduti tra i commensali vi sono due consiglieri del Duca Francesco Sforza, Galeazzo e Giorgio Colli. I due devono accertarsi di un fatto accaduto tempo addietro: Chichibio accusa il ricco condottiero Ottaviano Visconte d'aver mangiato nella sua osteria senza pagare. Ottaviano sostiene che l'oste gli abbia servito una gru priva di un'ala. Chichibio ammette il contrario, affermando che tutte le gru hanno una sol gamba.
Se la storia fosse vera Chichibio rischierebbe la gogna per aver accusato ingiustamente un nobile. In caso contrario, al ricco signore verrebbe confiscato un mulino nei pressi della regione detta Buccella.
Alla cena sono presenti altri personaggi: il giullare un po' scemo, Calandrino da Siena, che verrà beffato per l'ennesima volta da Bruno e Ciacco. Gli faranno credere dell'esistenza dell'elitropia, una pietra con una particolare virtù: quella di rendere invisibili.
Nel frattempo Galeazzo e Giorgio Colli, in attesa di Ottaviano, ordinano due polli allo spiedo. La cuoca Ghita, moglie di Chichibio, mangerà l'ordinazione dei due facendo ricadere la colpa su Ottaviano. Al povero mal capitato verrà fatto credere che i due signori lo vogliono punire tagliandogli le orecchie.
Vedendo scappare Ottaviano con la loro cena, Galeazzo e Giorgio si convincono della disonestà di Ottaviano e riconosceranno a Chichibio la somma da pagare.
 
 Informazioni 
Dove: Cavallerizza del Castello - Vigevano
Quando: sabato 10 ottobre 2009, ore 20.00
Partecipazione: 35,00 euro a persona. Prenotazioni presso Vigevano Promotions – tel. 0381/690370 oppure direttamente sul sito dedicato al Palio di Vigevano
 
 
Pavia, 01/10/2009 (8132)




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