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Pagina inziale » Università » Articolo n. 8076 del 16 settembre 2009 (3086) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
La medicina riparativa e le biotecnologie
La medicina riparativa e le biotecnologie
Ci sono grandi interessi e forti aspettative sulla possibilità di impiego delle biotecnologie nella medicina riparativa, in considerazione dell’enorme diffusione, a livello mondiale, delle malattie che portano a lesioni irreversibili di organi e tessuti e gravi disabilità.

In questo contesto è nata l’idea del Convegno “La medicina riparativa e le biotecnologie: attualità, prospettive e normative”, che si terrà il 18 settembre presso l’Università di Pavia e dove si cercherà di fare il punto della situazione a livello internazionale dando ampia visibilità ai nuovi contributi scientifici, particolarmente a quelli italiani.

Organizzato dalla SISB (Società Italiana per lo Studio delle Biotecnologie, Tecnologie Biomediche, Ingegneria Sanitaria, Edilizia Sanitaria), presieduto dal prof. Gabriele Pelissero, Direttore Scientifico dell’IRCCS Policlinico San Donato e Ordinario di Igiene e Organizzazione Sanitaria all’Università di Pavia, dalla Facoltà di Medicina dell’Ateneo Pavese e dall’ANMDO, Associazione Nazionale Medici di Direzione Ospedaliera, il Convegno vede la partecipazione di un qualificato gruppo di IRCCS: Mondino, Maugeri, Policlinico San Matteo, Policlinico San Donato, Istituto Ortopedico Galeazzi, Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna e Istituto Dermopatico dell’Immacolata di Roma.

Studiosi provenienti da questi Istituti, insieme a Colleghi provenienti da prestigiosi Istituti di ricerca europei, delineeranno lo scenario scientifico del tema del Convegno. Esperti qualificati tratteranno gli aspetti etici, normativi e giuridici connessi a questo scenario, che ha in sè enormi implicazioni sociali. La medicina riparativa ha lo scopo di rigenerare o ricostituire le parti lese o compromesse di un organo o tessuto, recuperandone la funzionalità. In pratica non c’è tessuto leso che non possa costituire oggetto di attenzione e sperimentazione in medicina riparativa. Strumento operativo della medicina riparativa è l’ingegneria cellulare e tessutale, la quale adotta la strategia di base di imitare in laboratorio ciò che avviene in natura, cioè di partire da cellule staminali e generare da queste, possibilmente, ogni tipo di cellule differenziate.

Un’importante novità, che sarà oggetto di particolare attenzione nel Convegno, riguarda l’utilizzo a questo scopo non di cellule staminali embrionali, di non facile controllo e oggetto di controversie di ordine etico, ma di cellule staminali adulte o cellule staminali indotte, seppure soltanto multi- o pluri-potenti, da cui dar origine alle cellule differenziate volute. Questo impiego è comunque complesso e impegnativo: bisogna infatti produrre una sufficiente quantità di cellule differenziate, impiantarle nel tessuto danneggiato, farle crescere anche su opportuni “scaffold”, evitare deragliamenti tumorali e incompatibilità immunologiche.

Interessante a questo proposito, fra l’altro, la ricerca in atto presso l’IRCCS Policlinico San Donato, che utilizza fibroblasti, cellule adulte del derma, facendole dapprima regredire a livello simil embrionale, per poi riprogrammarle opportunamente per un possibile utilizzo in ambito ripartivo cardiovascolare e osteo-articolare. Lo sviluppo degli studi in materia di ingegneria tessutale e cellulare porta con sé, ovviamente, la necessità di adottare normative e direttive coerenti con i principi etici fondamentali. L’insieme delle problematiche scientifiche, etiche, applicative e regolamentari, saranno oggetto di presentazioni, discussioni e valutazioni nel corso del Convegno, in cui ci si aspetta la partecipazione di differenti professionalità.
 
 Informazioni 
Dove: Aula Scarpa, Palazzo Centrale dell'Università, c.so Strada Nuova, 65 - Pavia
Quando: venerdì 18 settembre 2009, apertura del convegno ore 8.40

 
 
Pavia, 16/09/2009 (8076)




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