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Pagina inziale » Spettacoli » Articolo n. 80 del 16 luglio 2002 (5561) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Vigevano ed il Cagnoni!
Vigevano ed il Cagnoni!

La sera di sabato 11 ottobre 1873, i vigevanesi, fecero il loro primo e trionfale ingresso all'interno di quello che divenne un vero monumento dello spettacolo e della cultura teatrale di Vigevano: il Teatro Municipale.

La primissima rappresentazione fu "Un ballo in maschera" di Giuseppe Verdi, diretta dal maestro Cagnoni, vigevanese d'adozione.
Soltanto il 2 maggio 1896, un giorno dopo la morte del maestro, in occasione della sua commemorazione, fu deciso di dedicargli il teatro.

Se il Cagnoni fu il direttore della prima opera musicale che animò l'intero organismo architettonico, l'autore dell'opera materiale, invece, fu l'architetto Sala, esperto progettista di teatri.
I costi per la costruzione dell'intero edificio, che superarono di gran lunga le previsioni iniziali (oltre 355 mila lire), furono soltanto un'anticipazione di quella che fu sempre una difficile gestione economica.

Nonostante la sua subitanea e intensissima attività, nei primi cinquant'anni di vita, il teatro, alternò momenti di gloria ad altri meno felici, proprio a causa delle forti spese per allestire gli spettacoli. Di conseguenza per pareggiare i bilanci e compensare le perdite, fu necessario affittare il ridotto del teatro.
Prima ospitò la sede dell'Istituto Musicale Luigi Costa, successivamente fu il turno dell'"Unione", il più elegante circolo cittadino, a cui in un secondo tempo subentrò il "Circolo del Littorio".

Dopo aver cercato in ogni modo di ovviare all'inconveniente del disavanzo del bilancio finanziario, la Direzione comunale decise di affidare alla cura di un privato la gestione del teatro, riservandosi la facoltà di organizzare gli spettacoli più onerosi.
Fu con la gestione del signor Claudio Savone che dal 1947 al 1985, il locale venne utilizzato anche come cinematografo.

Soltanto nel 1994, con l'operetta "Cin Ci Là", dopo anni di chiusura, al celebre teatro fu data una nuova vita.

 
 Informazioni 
 

Stefano Ardemagni

Pavia, 16/07/2002 (80)

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