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Pagina inziale » Musica » Articolo n. 7911 del 22 giugno 2009 (1558) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
2000-2008 Dieci Anni di Musica
2000-2008 Dieci Anni di Musica
Da giovedì scorso, nello spazio espositivo del Broletto, è aperta una mostra visitabile gratuitamente tutti i giorni (dalle 18 alle 20) e nelle serate dei concerti, dedicata ai dieci anni di Fare Festival.
 
FARE (Finestre Aperte sulle Realtà in Evoluzione) Festival è stato, ed è, una avventura continua; non solo per quello che riguarda i contenuti, ma anche per tutto quello che concerne l’ideazione, la programmazione e la realizzazione.
Visto da spettatore, un Festival può essere bello o brutto, interessante o meno, in funzione dei gusti e delle aspettative di ciascuno. Ma questa avventura, vissuta dall’interno, rende consapevoli di quanto può essere stimolante esplorare i mari delle diverse culture per cercarvi affinità, evoluzioni, contrasti, i punti di divergenza e quelli di convergenza per poi formare con questi piccoli tasselli un unico mosaico che riproduca un disegno preciso.
Il termine “avventura” perde allora quel senso un po’ desueto da romanzo di Salgari o da fumetto anni ’50 per riassumere tutta la sua dignità di momento ricco di emozioni.
 
La mostra cerca di ripercorrere questa “avventura” durata 10 anni attraverso “memorabilia” (programmi, manifesti, striscioni,autografi e dediche contenuto in un libretto, una sorta di “Hall of Fame” del Festival) e una ricca documentazione fotografica.
I pannelli fotografici sono divisi in sezioni: una contiene istantanee scattate durante i concerti e, a sua volta, è suddivisa in sottosezioni, una per anno. Un pannello dedicato all’edizione in corso, si presenta “in progress”: viene cioè aggiornata con immagini e locandine all’indomani dei vari concerti. Un’altra, quella intitolata “Backstage” documenta forse i momenti più curiosi del Festival, con scatti effettuati durante i checksound pomeridiani, o i momenti di relax o le fasi di montaggio; qui compaiono, oltre che gli artisti, anche gli organizzatori, i managers, il personale tecnico e il pubblico.
Tra gli “scatti”, quello in cui viene consegnato un mazzo di fiori a Ruben Gonzales (Buena Vista Social Club) per festeggiare, sul palco di Fare Festival, il suo 90esimo compleanno; una Noa incinta che fatica ad avvicinarsi alle tumbe per suonarle, il pubblico palestinese in delirio per il suo idolo Marcel Khalife, Rodolfo Maltese (chitarrista del Banco di Mutuo Soccorso) che viene a salutare il suo ex-collega Francesco Di Giacomo che canta il Fado con Finardi; Eugenio Finardi che suona Blues e ospita il “nostro” Fabrizio Poggi; Al Di Meola che si riposa ammirando il nostro Castello, le eccentriche scenografie dei Mau Mau o di Capossela e la curiosa strumentazione di quest’ultimo ecc….
 
Una sezione è dedicata alle “Locations” del Festival (Castello Visconteo, Piazza del Municipio, Piazza della Vittoria, Cortile del Broletto) e ad una ipotesi (poi scartata) di ambientare il Festival nell’area Neca. C’è poi un pannello dedicato ai manifesti e ai loghi delle varie edizioni, ed uno alle mostre ospitate dal Festival. In una sezione isolata della mostra verrà proiettato un filmato realizzato durante la permanenza a Pavia dei “fondatori” della Bossa Nova.
 
 Informazioni 
Dove: Palazzo del Broletto, Pavia
Quando: la mostra rimarrà aperta dal 18 giugno al 7 luglio 2009
Orario: tutti i giorni dalle 18.00 alle 20.00 e nelle serate dei concerti
Ingresso: gratuito
 

Furio Sollazzi

Pavia, 22/06/2009 (7911)

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