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Pagina inziale » Università » Articolo n. 7784 del 12 maggio 2009 (1737) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Misurare il desiderio infinito?
Particolare della locandina della mostra
La Sezione Provinciale di Pavia dell’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) e Medicina e Persona, libera Associazione fra Operatori Sanitari, presentano la mostra Misurare. il desiderio infinito? La qualità della vita
 
Sarà accaduto anche a voi di accusare il contraccolpo di incontri come quello con Pierre Mertens, che parlando di sua figlia nata con la Spina Bifida (e che secondo il pediatra non avrebbe dovuto vivere che poche ore), dice con un grande sorriso: ... la cosa più bella che mi è capitata nella vita è mia figlia Liesje”.
 
Testimoni così, riescono a farci provare allo stesso tempo una gioia profonda e un disagio strano: una gioia reale, di quelle che ti fanno vivere l’istante dopo guardando diversamente le tue preoccupazioni e attese. Ma insieme un disagio perché mettono in crisi quello che facciamo tutti i giorni. Se se questa è la vita, infatti, e sentiamo che è quella vera, ardua ma corrispondente fino in fondo, allora perché ne teniamo così poco conto nelle leggi che accettiamo, nelle costruzioni e nelle scelte che ogni giorno facciamo? Perché continuiamo a lasciarci prendere la mano, il cuore e la testa da una apparenza prepotente ma insufficiente e ultimamente inadeguata all’infinito desiderio dell’uomo?
 
Realizzata con la collaborazione dell’IRCSS Mondino e il patrocinio di Università degli Studi, Provincia, Comune, Ordine dei Medici di Pavia e Federazione Nazionale Collegio Infermieri – Pavia, la mostra nasce dal tentativo di accettare questa provocazione non solo personalmente ma anche nel nostro lavoro medico.
È da tutti riconosciuto che migliorare la qualità della vita è compito integrante della medicina, tuttavia oggi, in nome di una sbandierata insufficiente qualità (rispetto a cosa?), vengono perpetrate o proposte, nei nostri Paesi cosiddetti civili, le azioni più disumane (sospensioni di nutrimento e liquidi a malati gravi, aborto, eutanasia, non rianimazione dei neonati immaturi, ma anche scelte terapeutiche quotidiane altrettanto gravi anche se meno estreme).  Basta leggere le cronache di quotidiane menzogne dei nostri giornali.
 
Il percorso della mostra passa dalla breve esposizione della storia dello studio della qualità della vita, all’interrogazione sul fenomeno della conoscenza, dal “racconto” di alcuni testimoni, come il sopraccitato Pierre Mertens o da altre situazioni durissime come aids, prigioni, gulag e che rivelano non un modo di sopravvivere ma vite piene e compiute, per poi tornare alla fine sul tema medico.
Il percorso si conclude con l’invito ad utilizzare questa conoscenza nella costruzione dei luoghi della cura, nella stesura delle leggi perché l’uomo non sia ridotto proprio in quello che più lo caratterizza: un desiderio infinito che cerca nella realtà la risposta alla sua attesa di bene e di felicità.
 
La mostra, allestita in ateneo dal 23 al 31 maggio, sarà presentata al pubblico in occasione della Giornata Mondiale sulla Sclerosi Multipla, il 27 maggio 2009 (alle 21.00) in Aula del ‘400, unitamente alla presentazione del bilancio sociale AISM e della situazione della ricerca sulla
Sclerosi Multipla in Italia. Relatori saranno la dottoressa Paola Marenco, curatrice della mostra, e il Dr. Roberto Bergamaschi, dell’IRCCS C. Mondino di Pavia.
 
 Informazioni 
Dove: cortile delle Magnolie, Palazzo centrale dell’Università, c.so Strada Nuova, 65 - Pavia
Quando: dal 23 al 31 maggio 2009, orari mostra: 9.00-18.30, domenica: 10.00-18.00.
Ingresso e visite guidate gratuiti.
 

Comunicato Stampa

Pavia, 12/05/2009 (7784)




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