Pavia e provincia: Pavese, Oltrepò Pavese, Lomellina, eventi, spettacoli e manifestazioni di Pavia e provincia
lunedì, 1 giugno 2020 (952) Qual Buon Vento, navigante! » Entra


 
Articoli della stessa rubrica
» XXVI edizione del Festival Borghi&Valli
» Vittadini Jazz Festival 2019
» l'EX|ART Film Festival
» Maggio in musica
» Da settembre la nuova stagione del Cirro
» Da Mozart a Glenn Miller
» Nkem Favour Blues Band
» Altissima Luce
» Ultrapadum 2016
» Serenata Kv 375
» 4 Cortili in Musica
» Maggio in musica
» Con Affetto
» Mirra-Mitelli chiudono Dialoghi
» La Risonanza a Pavia Barocca
» Dialoghi: Guidi-Maniscalco
» Sguardi Puri
» Le piratesse della Jugar aprono Piccoli Argini
» Il cinema è servito!
» Ultrapadum agostano

Vedi archivio

 
Altri articoli attinenti
» Il Mio Film. III edizione
» Incontro al Caffè Teatro
» Nel nome del Dio Web
» La Principessa Capriccio
» Fra moglie e marito… Drammi del linguaggio
» Gran Consiglio (Mussolini)
» La Farina Dal Diaul La Finisa In Crusca
» Corpi in gioco
» Guglielmo Tell
» Il sogno di Peter Pan
» Le signorine
» Grease
» Petit Cabaret 1924
» La Tempesta
» Crossroads 2019 - Il Cinema dei percorsi di fede
 
Pagina inziale » Spettacoli » Articolo n. 7761 del 6 maggio 2009 (2203) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Indie #13: più di così…
Indie #13: più di così…

Nove film in quattro puntate, sette prime visioni assolute, uno sguardo dovuto al cinema irrinunciabile per chiunque non abbia buttato alle ortiche anche gli ultimi neuroni, il tutto a Pavia, in un buon cinema, la multisala Corallo Ritz (ma nella sala più grande, quella del Corallo) ad un prezzo assolutamente affrontabile: cinque euro per vedere due o addirittura tre film in una stessa serata, quattro se avete una tessera come quella di “cinetica” o dell’Agis, otto euro per l’intera rassegna se siete studenti di questa università.

É la ribellione di una città cinematograficamente, culturalmente desertificata, quella nella quale guai a farsi vedere con uno scodellino in mano o mentre si assicura la bicicletta ad un preziosissimo palo, ma che ne sarà dei nostri cervelli, agganciati a qualche “palo catodico” poco raccomandabile?
Tutto il merito va al Coordinamento per il diritto allo studio – UDU, che ha organizzato l’evento, grazie ai fondi ACERSAT, Attività Culturali e Ricreative Studenti Ateneo Ticinense, e grazie anche alla collaborazione di CIE attività culturali, l’esercizio, cinetica film club, l’associazione culturale cinematografica, ed il Comune di Pavia Settore Cultura.

Quattro le serate, quattro i temi.
Si comincia con “oriente” mercoledì 6 maggio alle 19.30. il primo film in programma è Sotto le bombe di Philippe Aractingi e si svolge in Libano nel 2006.
All'indomani dell'annuncio del cessate il fuoco tra l'esercito israeliano e i militanti Hezbollah, la giovane Zeina parte da Dubai alla ricerca disperata della sorella e del figlio. Neorealismo d’attualità. Vere le bombe, autentici i volti, sincera la paura. Un film fremente.
Poi alle nove e un quarto Ponyo sulla scogliera di Hayao Miyazaki, il grande genio dell’animazione giapponese. Una pesciolina rossa sceglie per amore di trasformarsi in essere umano. É “La Sirenetta” del terzo millennio. Grazia, trasparenza, luminosità. Le influenze dei pennelli di Hokusai e Hiroshige, la magia vivace di un personaggio incantato. La fiaba allo stato puro. Arrivano le undici di sera e si chiude con il vincitore morale degli Oscar di quest’anno, naturalmente come gli altri due mai passato a Pavia: Valzer con Bashir di Ari Folman.
26 cani inferociti ed il demone di una colpa rimossa. L’eccidio di Sabra e Chatila e le responsabilità delle Falangi cristiano maronite. Animazione ed interviste, terapia e pallottole, coraggio e qualità.

Ora proprio solo due parole sugli altri appuntamenti: mercoledì 13 maggio sarà la volta de’ la lotta”. Alle 20.30 Burning Plain-Il confine della solitudine di Guillermo Arriaga.
Sylvia, fredda e contenuta, è la responsabile di un ristorante di lusso a Portland. Mariana è una ragazzina che ha intrecciato una relazione con Santiago, dopo che un rogo si è portato via il padre di lui e la madre di lei. Ma le onde del mare sono in perenne tempesta. Potere della scrittura passata dietro la m.d.p. Incontri/scontri, il tragico, l’incidente, l’irreparabile. Coerenza del fato. Crudeltà delle emozioni. Stringente.  Poi alle 22.30 The Wrestler di Darren Aronofsky. Randy "The Ram" Robinson, già eroe del pro-wrestling negli anni ottanta, e la sua odierna fatica di vivere tra i lavoretti al supermercato e la palestra del liceo. Il fallimento, la distruzione, la confidenza, la riflessione. Dal regista di Pi Greco, Teorema del delirio l’inedito, meritatissimo Leone d’Oro a Venezia 2008. Immenso.
 
Terza serata mercoledì 20 maggio con il tema della multicultura.
Ore 20.30 L’ospite inatteso di Thomas McCarthy. Walter, americano, è vedovo, di mezz’età, prof. dell’uni e pendolare. Ama la musica, ma, sul serio, non gli interessa più niente. Tarek e Zainab, un siriano e una senegalese, sono clandestini, ma si arrangiano con dignità. È la “semplice” esperienza umana di un incontro tra diversi. Perché è bello passare ciò che si sa. Contro ogni paura. Verso una nuova speranza. Ottimista. E alle 22.30 Ai confini del paradiso di Fatih Akin. A Brema il vecchio Alì, nonostante la contrarietà del figlio Nejat, va a vivere con la prostituta Yeter, anch'essa turca, che, esercitando, paga gli studi alla figlia Ayten, rimasta ad Istambul. Quando Yeter muore improvvisamente Nejat parte per la Turchia alla ricerca di sua figlia. Turchia e Germania. Terrorismo ed affetti. Maturità, gioventù e vecchiaia: le storie si intrecciano e ci legano stretti alle vicende che Fatih Akin, già regista de La Sposa Turca, si appassiona a raccontarci. Diviso.
 
Il tutto si chiude mercoledì 27 maggio con il tema della “Memoria”. Ore 20.30 Il bambino con il pigiama a righe di Mark Herman. Bruno, otto anni, è figlio di un ufficiale nazista, trasferito con la famiglia a poca distanza da un campo di sterminio. Dietro il reticolato Shmuel è un bambino ebreo, che ha fame di cibo e di affetto. Recinzioni razziali e autorità genitoriale, odio insensato e noiosa cattività, orrore della grande Storia, umanità/disumanità delle piccole storie. Evocativo.
E alle 22.30 Invincibiledi Werner Herzog. Nel 1932 in Germania l'uomo più forte del mondo è un ragazzo ebreo polacco che, imparruccato di biondo, lavora a Berlino come attrazione del «Palazzo dell'occulto di Hanussen». Tra fanatismi dell'esoterico e potere politico del nazismo in crescita un film bello e per sette anni negato al pubblico in Italia. Opera di uno dei maggiori registi viventi. Tratto da una storia vera.
 
Un film davvero incantevole.
Un po’ come tutta la rassegna, non vi pare?
 
 Informazioni 
Quando: 6, 13, 20 e 27 maggio, dalle ore 20.30
Dove: Multisala Corallo Ritz, Pavia
Biglietto: 5 euro a serata

 

Roberto Figazzolo

Pavia, 06/05/2009 (7761)

RIPRODUZIONE VIETATA
www.miapavia.com è testata giornalistica, il contenuto di queste pagine è protetto dai diritti d'autore.
In caso di citazione o utilizzo, si prega di evidenziare adeguatamente la fonte.



MiaPavia è una testata giornalistica registrata, © 2000- 2020 Buon Vento S.r.l. - P.I. IT01858930181
Tutti i diritti sono riservati - Chi siamo - Contatti - Mining pool