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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 7733 del 28 aprile 2009 (5244) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Soldatini... non solo di piombo
Soldatini... non solo di piombo
In occasione dei 150 anni dalla seconda guerra di Indipendenza, l’Assessorato alla Cultura e la Biblioteca Civica di Mortara con la sezione lomellina di Italia Nostra presentano una mostra di miniature del Gruppo modellistico vigevanese (GMV), che spazia dall'epopea napoleonica alla battaglia di Adua, passando attraverso il Risorgimento Italiano.
 
Nel campo del modellismo statico un ramo specializzato compete ai cosiddetti “figurinisti”, o, con un termine forse più significativi, “soldatinai”, appassionati che si dedicano alla riproduzione di miniature militari, in parole povere proprio i soldatini. Pratica antica che da sempre accompagna l’uomo, quella di produrre e collezionare soldatini e, perché no, giocarci.
 
Oggi questa attività, per qualità delle produzioni e bravura dei protagonisti, finisce per configurarsi come una vera e propria arte e ha raggiunto livelli elevatissimi. Fiere internazionali, premi e concorsi importanti, svariate riviste specializzate in tutto il pianeta si dedicano al mondo dei soldatini. Produzioni di elevata qualità e autori professionisti e semiprofessionisti caratterizzano l’universo delle miniature, che, una volta uscite dalle mani più abili, raggiungono prezzi di svariate centinaia di euro. In Italia ben due riviste, Soldatini e Tutto soldatini, sono dedicate a questo argomento e il “Museo del soldatino” di Calenzano, vicino a Firenze, rende omaggio ai più importanti operatori del settore e rappresenta un modo nuovo e divertente di raccontare la storia. Tutto questo rappresenta l’interesse e l’attenzione che gravitano sui soldatini.
 
I soldatini sono realizzati in lega metallica o resina e spaziano ormai da ogni periodo della storia dell’umanità. Hanno dimensioni standard definite in millimetri: 54, 70/75, 90 oppure 120 millimetri, calcolati all’incirca all’altezza dell’occhio. Gli scultori producono il master del pezzo, che poi viene stampato e commercializzato; alcuni sono veri e propri artisti in ambito scultoreo, con l’abilità dei più fini orefici, e raggiungono importante fama. I soldatinai possono poi sbizzarrirsi in modifiche, più o meno sostanziali, assemblaggi, autoproduzioni, preparare scenette con più pezzi e veri e propri diorami estesi ed impegnativi…
 
Con la mostra “Ottocento. Avventure ed eroismi da Napoleone alle guerre d'Africa” i componenti del GMV, in realtà un sodalizio di amici che si incontrano ogni quindici giorni per discutere di questo hobby, confrontarsi e sperimentare nuove soluzioni, presentano una serie di realizzazioni che spaziano dal frequentatissimo periodo napoleonico, uno fra i più affascinanti, senz’altro per gli sgargianti colori delle uniformi, alla colonizzazione italiana dell’Africa, in particolare con la clamorosa batosta di Adua.
 
I soldatinai sono Alessandro Giardini, Fabio Mazzini, Raffaele Lionello e Stefano Tomiato e ognuno di loro ha precise predilezioni storiche e uniformologiche, oltre che tecniche, sensibilità e espressioni artistiche personali.
Giardini presenta pezzi principalmente napoleonici. Mazzini, oltre a soggetti napoleonici a piedi e a cavallo in 54 mm (corazzieri, Napoleone, Murat, ecc.), espone mini diorami con miniature di mm 28 con fanteria di linea piemontese, garibaldini, artiglieria del regno di Napoli, cavalleria piemontese e bersaglieri. Lionello si rivela affascinato dall’epopea degli Italiani in Africa e propone, oltre a soggetti di questo periodo storico, una Presa di porta Pia. Tomiato divaga dalle antichità italiche e romane al medioevo per arrivare al periodo napoleonico e risorgimentale e in quest’occasione, oltre a soggetti napoleonici, propone alcuni soggetti garibaldini o strettamente legati alle vicende locali del Risorgimento (battaglia di Mortara, Benedetto Cairoli che rivolge un pensiero ai fratelli caduti sui campi di battaglia).
Sarà poi esposta una raccolta di soldatini piatti in piombo realizzati artigianalmente da Alberto Galbiati e dedicati variamente all’Ottocento.

In mostra esporranno parte delle loro collezioni, con pezzi che hanno realizzato in anni di attività, scegliendo quelli dedicate all’Ottocento e in particolare al Risorgimento, per omaggiare la ricorrenza dei centocinquanta anni dalla Seconda Guerra di Indipendenza.
Inoltre, da quando hanno ricevuto l’invito a realizzare questa mostra, tutti si sono messi a rovistare nei loro magazzini più segreti (ogni soldatinaio, come ogni modellista statico che si rispetti, ha una scorta di almeno 100 soldatini da dipingere per ognuno che ha realizzato!), a scartabellare cataloghi, a mettere a soqquadro negozi di modellismo, alla ricerca di soggetti risorgimentali che meglio si adeguassero all’iniziativa…
 
Proprio Mortara, come tante località della Provincia di Pavia, è stata teatro di una importante vicenda, la battaglia del 22 marzo 1849, uno scontro preliminare alla “fatal Novara”, e i nostri soldatinai sono alle prese con l’idea di poter presentare qualche soggetto “dedicato”.
Per sapere con quale risultato, non vi resta che visitare la nostra mostra.
 
 Informazioni 
Dove: Biblioteca Civica, C.so Garibaldi, 48 – Mortara
Quando: dal 29 aprile al 30 maggio 2009, da martedì a venerdì: 9.00-12.00 / 14.30-18.50; giovedì: 14.30-18.50 e sabato 9.00-12.00.
Per informazioni: Biblioteca Civica, tel. 0384/91805
 
 
Pavia, 28/04/2009 (7733)




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