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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 7577 del 16 marzo 2009 (3992) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Tralci dell’unica Vite
Particolare della locandina della mostra
Con piacere ricevo e, autorizzata, pubblico questa lettera.
 
Cari amici, sono appena tornato dall’Africa. Con otto amici abbiamo percorso circa 500 chilometri in mountain bike tra Kenya e Tanzania, su e giù per l’Equatore.
È stata un’esperienza forte, ricca di emozioni, di commozione, di incontri e conoscenze, di confronti e riflessioni, una sorta di cammino spirituale. Ho portato a casa tante immagini, un mucchio di sensazioni che voglio condividere, far conoscere… così sto preparando una mostra fotografica o meglio “un percorso per immagini” dal titolo “Tralci dell’unica Vite”.
L’obiettivo è quello di trasmettere questi sentimenti e di raccogliere qualche soldo che consegneremo alle Suore Domenicane del Santo Rosario per la missione da loro gestita a Zouan-Hounien in Costa d’Avorio. 
Così, ancora una volta, faccio appello alla vostra sensibilità perché, sapete, da solo riesco proprio a far poco… Con il vostro aiuto e con la vostra partecipazione, invece, forse non risolveremo i problemi della terra, ma sicuramente daremo un contributo a chi chiede davvero poco per stare al mondo. 
 
La firma in calce è dell’amico Siro Marco Forlani che, non nuovo a queste iniziative, inaugura sabato prossimo una nuova esposizione fotografica a scopo benefico, realizzata come sempre con la collaborazione del Gruppo di Volontariato Vincenziano e il Centro d'ascolto Francesca Sfondrini.
 
Il perché di questi viaggi (e successive mostre) va ricercato nell’animo di questa persona, che la porta a girare il mondo e ad arrivare in luoghi in cui la povertà è sovrana: non per turismo, ma per condivisione. “Vado fare un bagno spirituale – commenta Forlani – per sentirmi in sintonia con l’Uomo e con il Creato. Vado sapendo di partire povero e tornare ricco. Mi fa sentire bene lasciarmi alle spalle, almeno per un po’, tutto quello che noi chiamiamo benessere, tutto quello che noi consideriamo indispensabile e che invece è di poca importanza o inutile”.
 
E così riempie un’altra volta la valigia di caramelle, magliette, matite e tante piccole cose a cui noi non diamo alcun valore, ma che strapperanno un sorriso a bambini a cui verranno donate. Bambini che gli corrono incontro, salutano con “jambo, jambo” (ciao, ciao), tendono la manina in cerca di un gesto d’amore… e lottano quotidianamente per la sopravvivenza.
 
Siro Marco Forlani con due bambini incontrati in AfricaEro felice in mezzo a questi bambini – prosegue Siro Marco Forlani –, ho sentito dentro di me la differenza tra il “dare” e “il donare”, azioni materialmente simili che portano al medesimo risultato, ma profondamente diverse nell'animo di chi le compie.
Nell'atto del donare c'è la condivisione, c'è amicizia, c'è la voglia di darsi la mano, c'è spontaneità, c'e l'incontro dei sentimenti, c'è quel sottilissimo filo che ci fa sentire, appunto, “Tralci dell'unica Vite”.
 
Dopo 15 giorni riparte contento per ciò che hai visto, per quello che ha fatto e dato, ma gli rimane dentro il rammarico per quello che avrebbe potuto fare e non fatto, che avrebbe potuto dare e non ha avuto la forza di dare… forse è questo è il “mal d’Africa”.
Per fare di più riporta a casa 110 scatti e con lo stesso spirito di condivisione li espone per il pubblico pavese.
Sono istantanee di una realtà che la maggior parte di noi non immagina – come quelle dei piccoli studenti che ogni mattina, con due mattoni sulla testa, percorrono chilometri per andare a costruire una nuova aula –; sono racconti di quotidiano così difficile da risultare quasi incomprensibile, se non fosse per quegli sguardi, che tradendo un vissuto fatto di rassegnazione, arrivano direttamente al cuore. Ed esattamente come quelli incrociati nelle precedenti esposizioni infondono in chi in chi li osserva la voglia di fare di più.
 
Un po' di storia - L’idea di allestire una mostra fotografica a scopo benefico prese forma nella primavera del 2006: nacque così “L’Uomo, la sua anima, i talenti, i suoi limiti”. Le offerte raccolte in tale occasione – per 2.600 euro – furono donate alla missione di Ovejra-Cochabamba (Bolivia) tenuta dalle Suore Domenicane del Santo Rosario.
L'iniziativa fu ripetuta nel 2007 con il titolo “Lo sguardo dei semplici” ed anche il miracolo si rinnovò: il contributo raccolto fu di 2.400 euro, che vennero nuovamente destinati alla missione boliviana.
Nel 2008, anno della terza edizione, la mostra “Oltre l'immagine”, toccando la sensibilità di molti, portò a 2.500 euro il totale delle offerte, inviate questa volta alla missione di Zouan-Hounien (Costa d'Avorio), anch’essa gestita dalle Suore Domenicane.
 
 Informazioni 
Dove: Sala Grande della Basilica di S. Lanfranco, via San Lanfranco, 4 - Pavia
Quando: sabato 21 (inaugurazione ore 10) sino a domenica 29 marzo 2009, nei seguenti orari:
lun. - ven.: 14.30 alle 19.00; sab. e dom.: 10.00-13.00 / 14.30 – 19.00.
Informazioni: visite fuori orario, anche da parte di gruppi e scolaresche, sono senz’altro possibili telefonando allo 0382/423429.
 

Sara Pezzati

Pavia, 16/03/2009 (7577)

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