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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 7407 del 21 gennaio 2009 (2432) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Matite per la memoria 2009
Matite per la memoria 2009
La Provincia – ha spiegato l’assessore ai Beni e alle Attività Culturali Marco Facchinottipone sempre un paletto, rivolto a giovani e meno giovani, per ricordare un momento tragico della nostra storia. E lo fa mettendo in campo una serie di iniziative un film per i ragazzi delle scuole (“Il falsario”, proiettato questa mattina), uno spettacolo teatrale, la nuova edizione della mostra Matite per la Memoria e la pubblicazione di un catalogo che raccoglie le illustrazioni proposte nel 2006 e nel 2008” – che, ancor più in questo momento in cui si cerca una soluzione all’eterno conflitto fra Israele e Palestina, dovrebbero far riflettere sulle ingiustizie subite da un popolo e sottolineare l’importanza della libertà dell’uomo”.
 
Le commemorazioni volute dall’Ente per la Giornata della Memoria – 27 gennaio – si apriranno per il pubblico nella serata di venerdì al Teatro Cesare Volta di Pavia, dove verrà presentato lo spettacolo “Lampadine sopra il letto luci e parole dalla Shoah, in movimento”, un alternanza di letture e balletti “di e con” Matteo Corradini e la Compagnia di Balletto Tersicore.
 
È, invece, per sabato mattina l’appuntamento con l’inaugurazione della V edizione della mostra "Matite per la Memoria", allestita quest’anno presso l'Istituto Cairoli.
 
In esposizione ci saranno 10 oggetti, i relativi pannelli illustrativi, di natura diversa, ma tutti rappresentativi della situazione di vita all’interno dei campi di concentramento: un tesserino di un conservatorio, per l’anno scolastico 1937-38, che apparteneva ad una ragazza, allora 23enne di cui non si conosce il destino; la Gazzetta Ufficiale del 29 aprile 1944, che riporta una lista di 104 oggetti, la maggior parte di uso comune, confiscati ad una donna vedova “di razza ebraica”; una richiesta formale di chiarimento da parte del Reich (in particolare un rendiconto della situazione bancaria), a un uomo che si trovava in Palestina da un parente; una foto originale del ’44 che ritrae un 17enne volontario delle SS; una moneta da 10 cent, stampata appositamente e spendibile solo nei lager, con cui venivano pagati i lavori forzati degli ebrei; un libro di pensieri ebraici stampato per i soldati in forza all’esercito statunitense; un pietra della cava di Mauthausen; un cucchiaio per lo scarsissimo cibo dispensato nei campi; una confezione di germicida e una  tessera di sopravvissuto rilasciata a un ragazzo scampato al lager da un’associazione che censiva i superstiti dei campi di sterminio. Dieci luoghi, dieci storie, dieci ricordi accumunati da un unico orrore.
 
La Shoah è un insegnamento per sempre – ha commentato Antonio Sacchi, dirigente del settore Cultura – che ampia l’orizzonte della nostra consapevolezza quanto lo sbarco sulla luna. È un evento che ci mette nell’avviso che civiltà e crudeltà possono coesistere: la società degli anni ’30, sotto il Nazismo, era, infatti, moderna, la “razza ariana” stava bene, ma sfruttava l’uomo per il proprio benessere.
Quello che cerchiamo di fare con queste iniziative è trasmettere un messaggio per non consentire la deresponsabilizzazione dei carnefici e la disumanizzazione delle vittime. Un messaggio che, purtroppo, trova riflesso anche nell’attualità
”.
 
 Informazioni 
La mostra

Dove: Istituto Cairoli, corso Mazzini, 7 - Pavia
Quando: da sabato 24 gennaio (alle ore 11.30 l’inaugurazione) sabato 21 febbraio 2009, dal lunedì al venerdì: 9.00-13.00/14.30-17.30, sabato: 9.00-13.00.
Ingresso: libero
 

Sara Pezzati

Pavia, 21/01/2009 (7407)

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