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Pagina inziale » Spettacoli » Articolo n. 7398 del 16 gennaio 2009 (2339) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Verso Gomorra
La locandina del film
Appena esclusa dalla corsa finale per la conquista all’Oscar come miglior film straniero, la pellicola “Gomorra”, tratta dal romanzo di Roberto Saviano e diretta da Matteo Garrone, diventa il perno attorno al quale ruota la nuova rassegna di proiezioni dell’Associazione Culturale “Il Cirro Capriccioso”.
 
La programmazione cinematografica di gennaio e febbraio sarà, infatti, dedicata al ciclo che è stato denominato “Verso Gomorra” e che proporrà i grandi film italiani di denuncia sociale che hanno storicamente preceduto l’acclamato Gomorra.
 
Su il sipario già da questo sabato per presentare Il giorno della civetta, il film che ha tratto ispirazione narrativa dall’omonimo romanzo di Leonardo Sciascia, di cui, in apertura di serata, l'attrice Maria Introini terrà la lettura di alcuni brani… “Io divido l'umanità in cinque categorie: gli uomini veri, i mezzi uomini, gli ominicchi, poi i ruffiani e, in ultimo, i quacquaracquà”.
 
Ambientato in paesino della Sicilia, il lungometraggio prende avvio da un omicidio motivato da un regolamento di conti mafiosi, il cui involontario testimone sparisce misteriosamente di lì a poco. A seguire le indagini sulla scomparsa è il capitano Bellodi, comandante dei carabinieri locali, ma di origini settentrionali, che, se pur indirizzato sulla giusta pista da una soffiata, si scontra con l'omertà e la reticenza della gente del luogo.
 
Girato nel 1968, da Damiano Damiani, al quale ha valso la Targa d’oro, il film ha fatto conquistare il David di Donatello a Luigi Carpentieri come migliore produttore e Franco Nero e Claudia Cardinale come migliore attore e migliore attrice.
 
Due anni dopo, viene prodotta la pellicola protagonista della seconda proiezione di gennaio (in programma per sabato 31): “Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto”.
 
Di denuncia lucida e graffiante, anche questo film, diretto da Elio Petri ed interpretato da Gian Maria Volontè e Florinda Bolkan, miete successi: ai David di Donatello del 1970 vince il premio per il miglior attore protagonista, al 23° Festival di Cannes si aggiudica il Grand Prix Speciale della Giuria, Elio Petri e, di nuovo, Gian Maria Volontè sono i vincitori dei Nastri d'Argento 1971 e, non da ultimo, conquista la statuetta del miglior film straniero agli Oscar dello stesso anno.
 
La trama è incentrata sul capo della Squadra Omicidi di Roma che, nello stesso giorno della sua promozione, uccide la sua amante, Augusta Terzi, nel suo appartamento.
L'ispettore, dietro una facciata solida ed irreprensibile, nasconde in realtà una personalità profondamente disturbata e, incapace di sostenere il potere che egli stesso incarna, dissemina la scena del delitto di prove a suo carico, proprio per provare quanto sia insospettabile nel suo ambiente. I colleghi della omicidi non considerano neppure gli indizi più evidenti, ma il poliziotto assassino, in virtù della vittoria dell'ordine costituito, finisce per agognare alla propria punizione...

Buona visione e a presto per gli appuntamenti di febbraio!

 
 Informazioni 
Dove: c/o Centro sociale Chiesa, via Roma, 17 – Canneto Pavese
Quando: sabato 17 e 31 gennaio 2009, ore 21.00
Ingresso: la tessera d'iscrizione (obbligatoria) costa 5 euro ed è valida per tutte le iniziative proposte dall’associazione fino al 31 dicembre 2008.
Per informazioni: e-mail: cirro.capriccioso@libero.it, tel.: 328 0153438
 

La Redazione

Pavia, 16/01/2009 (7398)

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