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Pagina inziale » Tavola » Articolo n. 728 del 4 settembre 2001 (2163) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Marmellate di frutta
Marmellate di frutta

Nebbia, neve, freddo, grigiore invernale, tra poco più di un mese e mezzo, sarà una lunga e triste realtà... quale modo migliore, quindi, che gustare un tipico frutto estivo che ci riporta alla memoria l'estate appena trascorsa?

Kiwi, pesche, uva, prugne e ancora castagne, limoni ed arance: tanti i frutti non "di stagione" che è possibile assaporare "in ogni stagione"!

Come??... Ma con le conserve di frutta!!

La frutta si conserva in diversi modi: essiccandola, immergendola "sotto spirito"in liquidi alcolici o sciroppi zuccherini oppure trasformandola, attraverso la cottura, in marmellata. Con ciascuno di questi procedimenti si ottiene un alimento energetico - legato alla presenza di zuccheri e di piccole quantità di sali minerali - e di facile digeribilità.

Consigliate per ricche colazioni mattutine, adatte per ghiotte crostate di frutta o per gustose crepes, le marmellate, sono relativamente facili da preparare; ecco alcuni utili consigli per avere una dispensa sempre ben rifornita!

La frutta, che deve essere sana e non trattata, matura al punto giusto e pulita; durante la cottura, per evitare che si attacchi sul fondo della pentola, occorre mescolare spesso e tenere il fuoco mai troppo alto; per capire se la marmellata è cotta al punto giusto farla colare dal cucchiaio: se si presenta "tipo miele", ossia se forma un filo continuo, non ha ancora completato la cottura, se, invece, si stacca dal cucchiaio in modo discontinuo, la marmellata è pronta.

Fondamentale è la scelta del contenitore per la conserva che deve essere a chiusura ermetica. I vasetti, preferibilmente di media-piccola dimensione cosicché il loro contenuto sia rapidamente consumato, prima di essere riempiti, devono essere ben puliti (meglio se "bolliti" per una decina di minuti e fatti asciugare capovolti su un canovaccio pulito).

Per la conservazione bisognerà seguire una semplice tecnica di invasatura: prima che la confettura sia pronta mettete i vasetti vuoti in una teglia sul fuoco con due dita d'acqua e scaldateli a bagnomaria, eviterete così il rischio che scoppino quando vi verserete la marmellata calda.

Versatevi la confettura, tappate e capovolgete il vaso, così facendo il prodotto, con il suo calore, pastorizzerà il vaso e il tappo favorendo la conservazione per molto tempo.

Marmellata d'uva
Sgranare 5kg circa di grappoli d'uva e cuocerli per circa un'ora; passare al setaccio la polpa eliminando i semi. Portare quindi a cottura per circa 4 ore sino a che essa si addensi. Aggiungere una scorza di limone tenendola in cottura per circa un'ora. Trascorso tale periodo, eliminare la scorza e procedere all'invasamento a caldo.

Marmellata di Kiwi
Sbucciare i kiwi, pesarli tagliarli a fettine e metterli in una casseruola. Aggiungere un bicchiere scarso d'acqua per ogni chilo di frutta. Cuocere a fuoco lento, mescolando fino a quando la frutta sarà sciolta. Aggiungere 690 g. di zucchero per ogni chilo di frutta, mescolate con un cucchiaio di legno fino a quando il composto si sarà addensato. Aggiungete un pizzico di cannella, poi versate la marmellata in vasi di vetro puliti e asciutti. Lasciate raffreddare, poi chiudete ermeticamente.

Marmellata di castagne
Cuocere in acqua 1 kg di castagne sbucciate, privarle della pellicina e passarle al setaccio, mettete la polpa e lo zucchero (1 kg) sul fuoco con mezzo bicchiere di marsala e la stecca della vaniglia.

Cuocere adagio per tre quarti d'ora mescolando , aggiungere due cucchiaini di rum e, una volta raffreddata, invasare.

Seguendo lo stesso procedimento potrete preparare tutte le marmellate che vorrete, azzardando anche accoppiate insolite come pesche ed uva, limone ed arancia, fichi e pere... e via con la fantasia!

 
 Informazioni 
 

Delia Giribaldi

Pavia, 04/09/2001 (728)

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