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Pagina inziale » Turismo » Articolo n. 7227 del 12 novembre 2008 (1555) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Pavia nell’Itinerario culturale europeo San Martino di Tours
L'affresco in San Salvatore
L’11 novembre è il giorno di San Martino. Tuttavia per tutto il mese di novembre numerose manifestazioni vengono organizzate, in Italia e all’estero, in suo onore.
Pavia, citata nella biografia del santo come città della sua infanzia, è oggi riconosciuta come tappa italiana dell’Itinerario culturale europeo San Martino di Tours.
 
Il Comune di Pavia per sottolineare il suo legame con la figura di San Martino e la ricca storia che lo lega al santo, venerdì 14 (ore 12.00 a Palazzo Mezzabarba) in presenza del Sindaco, Piera Capitelli, delle autorità cittadine e della direttrice del “Centre culturel européen Saint Martin de Tours”, avverrà la cerimonia dello scoprimento della targa a ricordo di tale riconoscimento e la posa dell’impronta del Santo, simbolo delle città tappa dell’Itinerario, offerta dal Centre culturel européen Saint Martin de Tours.
 
Il mese di novembre 2008, grazie anche al contributo della Regione Lombardia, vede quindi il Comune di Pavia molto impegnato nella diffusione della conoscenza di San Martino. Sono, infatti, previste altre iniziative a partire da domenica 16, quando, nell’ambito della manifestazione Punta su Pavia, pressola chiesa del Santissimo Salvatore (via Riviera, ore 15.30) verranno presentati Pavia come tappa dell’Itinerario culturale europeo San Martino di Tours e il progetto “San Martino, personaggio europeo e simbolo della condivisione”.

Verrà inoltre effettuata la visita guidata al ciclo degli affreschi presenti nella chiesa, dove uno di questi, la Carità, mostra proprio il taglio del mantello. È interessante notare il fatto che mentre l’episodio si è svolto ad Amiens, l’affresco ha come sfondo i sobborghi di Pavia.
 
Il Comune per riuscire nell’obiettivo della divulgazione della figura del Santo punta molto nel coinvolgimento dei giovani e propone un concorso per i giovani artisti e, per le scuole, è previsto un interessante progetto didattico. Al Santo verrà poi dedicato un sito dove sarà possibile trovare molte informazioni.
 
Le pas de Saint MartinDal 2005 Pavia è partner del Centre culturel européen Saint Martin de Tours e lo scorso anno una mostra dei soci e degli allievi della Civica scuola di pittura Ar.Vi.Ma., dal titolo “Sulle tracce di San Martino – Un’idea della condivisione”, è stata presentata a Tours. 
Questo anno due giovani moderni pellegrini - uno francese, l’altro ungherese - seguendo le orme di San Martino, sono stati a Pavia dove hanno visitato la chiesa del Santissimo Salvatore e sono stati ricevuti a palazzo Mezzabarba da Silvana Borutti, assessore alla cultura. Nel valorizzare la figura di San Martino, Pavia ha sempre mantenuto i rapporti con il Centre Culturel e ha dato la sua collaborazione per la divulgazione dei valori portati da San Martino. Eletto dal Consiglio d’Europa, simbolo europeo della condivisione, San Martino è uno dei personaggi europei più popolari, tanto che il percorso della sua vita è oggi riconosciuto appunto come Itinerario culturale europeo.
 
Note biografiche - La prima biografia di San Martino, scritta da Sulpicio Severo prima della sua morte ebbe subito un immenso successo popolare. Contribuì a divulgare la conoscenza ed il culto del vescovo al di fuori dell'ambito in cui era vissuto e unita agli scritti leggendari di cui il santo fu fatto oggetto in seguito, spiega il moltiplicarsi di chiese in suo onore ed in generale la popolarità di cui gode in molti paesi.
Sulpicio Severo evoca naturalmente Pavia, come città importante nella vita di Saint Martin. È un punto di riferimento nella vita e nella letteratura sulla figura del santo. Ha vissuto la sua gioventù nella città di Pavia, allora chiamata Ticinum. Fu un momento tra i più importanti nella storia del santo perché scoprì il cristianesimo e s'iscrisse al catecumeno. Pavia è citata in tutti i testi sul santo.
San Martino nacque in Pannonia (l'attuale Ungheria) in una città di guarnigione della frontiera dell'impero d'Occidente nel 316. I suoi genitori erano pagani, suo padre era un ufficiale, militare.
Prima del suo battesimo, accade l'episodio del mantello, ad Amiens. La notte seguente sognò il Cristo, vestito del mantello che lo ringraziò. Ricevette il Battesimo nel 339.
Eletto vescovo di Tours nel 371, morì nel 397, nella cittadina di Candes, che da allora si chiama Candes-Saint-Martin. Fu riconosciuto santo, subito dopo la sua morte. L'11 novembre viene celebrata la sua morta in tutta l'Europa.
La provincia di Pavia possiede numerose chiese che portano il nome di Martino: a Borgarello, Cecima, Cilavegna, Oliva Gessi, Redavalle, Torre d'Arese, Tromello, Vivente e Zeccone. Ci sono tre paesi sono il patrocinio di Martino: Canneto, Godiasco e Montalto. Sono delle prove che il culto di Saint Martin fu importante. Si sviluppò rapidamente grazie soprattutto ai benedettini che furono attivi nella zona di Pavia. Diciamo che la diffusione si fece tra la fine del VII al XI secolo. San Martino è rappresentato in alcune chiese della provincia: a Siccomario, a Tromello e a Pavia, l'unica traccia del santo è il gruppo di affreschi nella chiesa di S. Salvatore.
 
 Informazioni 
 
 
Pavia, 12/11/2008 (7227)




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