Pavia e provincia: Pavese, Oltrepò Pavese, Lomellina, eventi, spettacoli e manifestazioni di Pavia e provincia
sabato, 29 febbraio 2020 (723) Qual Buon Vento, navigante! » Entra


 
Articoli della stessa rubrica
» Ghiro
» Puzzola
» Germano reale
» Zanzara
» Capriolo
» Coniglio selvatico
» Martin pescatore: tuffatore di professione!
» Saettone
» Civetta
» Rospo
» Riccio
» Airone cenerino
» Fagiano
» Cinghiale
» Faina
» Falco pecchiaiolo

Vedi archivio

 
Altri articoli attinenti
» Il Carnevale degli Animali... al Museo!
» Il Sentiero dei Piccoli - Open Day
» Biodiversità degli animali
» Riabitare l'Italia & Appennino atto d'amore
» Festa dell'Albero 2019
» Lotte biologica, l'importanza dell'impollinazione da parte delle api
» Come moltiplicare le piante in casa: tecniche e consigli
» Corso sulla biodiversità urbana
» Passeggiata naturalistica
» Corso base di acquarello naturalistico
» La Margherita di Adele
» Pavia per gli animali
» Mostra mercato “Antiche varietà agricole locali e piante spontanee mangerecce”
» BiodiverCittà - passeggiata al Parco della Sora
» Biodivercittà - passeggiata al Parco della Vernavola
 
Pagina inziale » Ambiente » Articolo n. 7198 del 26 marzo 2003 (4260) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Il moscardino
Il moscardino
Topolino dorato, topo delle nocciole o addirittura "nocciolino" sono solo alcuni degli originali nomi con cui viene definito il moscardino, nomignoli che, come conferma il nome scientifico (Muscardinus avellanarius), danno una chiara idea delle sue preferenze alimentari.
 
Appartiene all'ordine dei Roditori e alla stessa famiglia del ghiro, al quale per altro assomiglia in tutto e per tutto, eccetto che nelle dimensioni. Di fatto si tratta di un simpatico topolino che pesa dai 15 ai 40 grammi, misura circa 7 centimetri di lunghezza ed ha altrettanti (e più) centimetri di folta coda. Dal pelo castano rossiccio si staglia un vispo musetto aguzzo, caratterizzato da vivaci occhi neri e lunghi baffi.
 
Come il ghiro è tendenzialmente crepuscolare, si muove di notte saltando agilmente, grazie anche alla coda usata come bilancere, fra i rami degli alberi. Ed è proprio nel folto dei boschi di latifoglie e soprattutto nella fitta vegetazione arbustiva del sottobosco che costruisce il nido: una costruzione sferica realizzata in paglia e foglie secche, tipicamente ad un unico ingresso e confortevolmente "arredata" da soffici materiali vegetali. Per la ricerca del cibo, semi, bacche, nocciole e insetti, non disdegna comunque le siepi di campagna, i frutteti, talvolta anche i parchi e i giardini; il suo habitat è infatti molto vario, spazia dalla pianura, alla montagna non oltre però i 1600 metri di altitudine.

Trascorre l'inverno in letargo, dormendo da ottobre ad aprile appallottolato nel suo nido, mentre il periodo tra maggio e settembre è quello prescelto per l'accoppiamento. D'indole piuttosto timida e mansueta, il moscardino è parzialmente gregario, vive sia in famiglie che isolato. Le cucciolate sono in media di 3-5 piccoli nudi e ciechi che diventano indipendenti dopo circa un mese e mezzo. La vita media di un moscardino in natura è di circa 4 anni, meno di quanto non gli garantisca la cattività (in media 6 anni) che lo preserva dai suoi predatori quali martora, faina e gatto selvatico. 

Curiosità: così come il ghiro, anche questa specie tutelata ai sensi della L. 11/02/1992, n. 157 ed è protetta dalla Convenzione di Berna (L. 5/8/1981, n. 503, in vigore per l'Italia dall'1/6/1982).

 
 Informazioni 
 

Sara Pezzati

Pavia, 26/03/2003 (7198)

RIPRODUZIONE VIETATA
www.miapavia.com è testata giornalistica, il contenuto di queste pagine è protetto dai diritti d'autore.
In caso di citazione o utilizzo, si prega di evidenziare adeguatamente la fonte.



MiaPavia è una testata giornalistica registrata, © 2000- 2020 Buon Vento S.r.l. - P.I. IT01858930181
Tutti i diritti sono riservati - Chi siamo - Contatti - Mining pool