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Pagina inziale » Musica » Articolo n. 7164 del 23 ottobre 2008 (3519) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Pavesi all’estero: Borghi & Pavia Rock Cafè
Pavesi all’estero: Borghi & Pavia Rock Cafè
Ah, come mi piace raccontare le avventure dei nostri cittadini all’estero; specie se sono amici e riescono a combinare qualche cosa di interessante.
Questa volta vi parlerò della “trovata” di Fabio Borghi.
 
Borghi, un tempo batterista, poi dedito alle tastiere, pittore e conosciuto commerciante pavese, comincia la sua carriera di musicista nell'Ottobre del 1976, al Teatro Fraschini di Pavia, con l'esordiente gruppo dei Maxwin. Formerà poi, negli anni '80, gli Starline e poi (sempre come batterista) i Silicone che si trasformeranno in seguito nei Mod.740.  Dopo un breve periodo nei Long Horns, suonerà con Fabio Casali nei Fancy Street.Comincerà a suonare le tastiere solo alla fine degli anni '80 con la formazione degli Echo.
 
Nei primi anni '90 intraprende la carriera solista: compone due colonne sonore per documentari del CNR sulla natura. Dalla musica Ambient passa all'Horror con una colonna sonora per un cortometraggio realizzato nella Scuola di Regia e poi sonorizza un video "animato" al computer. Nel '96, con la pubblicazione del suo primo CD "Better Alone" si consacra alla musica progressiva. In questo campo riceve significativi apprezzamenti e sebbene i suoni siano ancora approssimativi (come dice il titolo, suona tutto da solo e per farlo è costretto all'uso esasperato delle "macchine" e del computer) riceve l'offerta di una casa discografica specializzata in Prog che si dice disposta a ripubblicare il CD (e anche il materiale nuovo composto in seguito) purchè suonato con strumenti tradizionali. La sua musica, un rock progressivo abbastanza minimalista, risente delle influenze di Emerson e di tutti i capiscuola del genere ma ha tratti naif che lo rendono abbastanza personale. Nei demo che riguardano gli ultimi brani prodotti riocchieggia il vecchio amore per l'Ambient e le colonne sonore con qualche ammiccamento alla musica classica. Abbandonerà la musica alla fine degli anni ’90 per trasferirsi poi a Cartagena, in Colombia, Città dichiarata dall' Unesco Patrimonio Storico e Culturale dell'Umanità Cartagena de Indias è una città sul mare dei caraibi in cui le mura, forti e castelli si fondono con l'architettura spagnola, le spiagge, le paradisiache isole del Rosario e i pittoreschi Bar-caffè nelle piazze.
Ed è proprio uno di questi Caffè che Fabio ha preso in conduzione e, dopo un po’ di tempo, ha deciso di trasformare per realizzare una scommessa fatta con se stesso: perché non tentare di fare Rock anche in Sudamerica, contrastando il monopolio di Salsa e musica commerciale?
 
Detto fatto, Fabio ha scovato gruppi rock che suonavano nelle cantine e li ha portati alla luce, dando loro un palcoscenico su cui esibirsi. Ma non solo: ha ripreso a suonare la batteria tornando, dopo anni, ad esibirsi in jam con i gruppi locali.
Il successo è stato immediato e il locale è diventato quello più frequentato della città; luogo ideale per divertirsi ascoltando buona musica in una gradevole serata, l'atmosfera è divertente e nello stesso tempo rilassante grazie al sistema di luci ed agli ampi spazi che permettono anche di ballare la più svariata musica che va dal rock, elettronica, salsa, vallenato, agli ultimi successi musicali.
 
È un concetto nuovo per Cartagena, l'ambiente in stile europeo è ideale sia per i residenti che per i turisti. Il Venerdì normalmente è dedicato ai giovani universitari ed i prezzi delle consumazioni sono speciali.
Ah, dimenticavo: la cosa più “carina” è il nome: Pavia Rock Cafe
 
 Informazioni 
 

Furio Sollazzi

Pavia, 23/10/2008 (7164)

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