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Pagina inziale » Università » Articolo n. 7103 del 6 ottobre 2008 (4119) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
L’uomo che sfida l’Alaska
Particolare della locandina dell'iniziativa
Per la precisione “L’uomo che sfida l’Alaska… con le racchette”, perché Roberto Ghidoni, ospite a Pavia giovedì sera, questa impresa l’affronta a piedi!
 
Nasce nel 1952 a Brescia ma dopo pochi anni, per motivi di lavoro del padre, si trasferisce con la famiglia a Milano. Le montagne dell’alta valle Trompia diventano presto la “via di fuga” dalla città. L’amore per la montagna e la natura cresce a tal punto che Roberto, studente di ingegneria del terzo anno, decide di cambiare vita scegliendo di aprire una piccola azienda agricola a Ludizzo di Bovegno.
 
Nel settore sportivo, nonostante l’impegno dell’attività lavorativa, riesce ad affermarsi a livello nazionale nello sci alpinismo.
 
Nel febbraio del 2000 arriva al terzo posto nella categoria “runner” all’Idita Extreme, gara di 560 km che si svolge in Alaska in pieno periodo invernale. L’anno dopo, partecipa ancora, facendo segnare il primo posto ex-equo.
Nel marzo del 2002, vince l’Idita Trail Invitational nord, gara di 1765 km che ripercorre integralmente il famoso tragitto dell’Iditarod.
Roberto in questa edizione abbatte due record: prima abbassa di oltre 10 ore quello sulla distanza dei 565 km impiegando 5 giorni e 16 ore. Al secondo traguardo, dopo 1765 km, al paese di Nome giunge in 22 giorni 6 ore e 6 minuti, abbattendo il precedente record di 4 giorni e mezzo.

L’edizione del 2003, ridotta a 1265 km per questioni climatiche, lo vede vincitore assoluto; è la prima volta nella storia di questa competizione che un runner precede i concorrenti con gli sci e le mountain bike.
Nel 2004 è ancora in gara per tentare di ritoccare il proprio tempo sulla distanza dei 565 km. Bloccato da una tromboflebite alla gamba non riesce nell’intento, ma conquista comunque il primo posto tra la categoria runner infliggendo 11 ore al secondo classificato.
Il film “Running wolf”, girato nell’occasione dal regista Marco Preti, è una suggestiva testimonianza dell’impresa compiuta.
 
L’edizione del 2005, svoltasi lungo lo storico trail con variante sud per uno sviluppo totale di oltre 1800 km; tragitto particolarmente provante per la grande distanza tra i check points e per le condizioni di vento contrario, è stato coperto da Roberto in 23 giorni 9 ore 13 minuti facendo segnare il miglior tempo mai registrato.
Tracce”, il documentario di Marco Preti, narra di questa ultima avventura in maniera avvincente cogliendo i lati più nascosti del personaggio.
 
Ogni hanno Roberto ha dedicato, nonostante il lavoro, circa sei mesi del proprio tempo per allenarsi, percorrendo, in gran parte di notte, circa 5000 km di corsa. A 53 anni compiuti, 40.000 km di corsa nelle gambe, da sommare ai 4700 km percorsi in gara, ora si è preso un momento di riflessione dove ha voluto mettere sulla carta le profonde esperienze di questi ultimi anni.

Ha scritto il libro “Il cammino del lupo” dove ripercorre tutte le intime esperienze di vita e di sport che lo hanno portato fino all’Alaska. Il libro è finito, così ora è già in allenamento per…vedremo.

Per conoscere di persona questo uomo straordinario e le sue straordinarie imprese, l’appuntamento – organizzato dal Cral dell’Ateneo di Pavia, ormai avvezzo ad incontri del genere “Off Limits -, è fissato per giovedì con una serata che prevede la proiezione del film “Tracce” ed un incontro- dibattito con Ghidoni.
 
 Informazioni 
Dove: Aula del ‘400,Piazza Leonardo Da Vinci – Pavia
Quando: giovedì 9 ottobre 2008, ore 21.00
Partecipazione: libera

 
 
Pavia, 06/10/2008 (7103)




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