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Pagina inziale » Musica » Articolo n. 7063 del 24 settembre 2008 (4179) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Rock Around Pavia, nuova edizione con CD
Rock Around Pavia, nuova edizione con CD
A fine Luglio vi avevo annunciato di aver quasi ultimato la nuova edizione di Rock Around Pavia; in effetti, tra annessi e connessi, correzione delle bozze e delle ciano, preparazione del CD, il “lavorone” è finito da pochi giorni ed è in stampa.
 
Rock Around Pavia, il cui sottotitolo sarà “5 Decadi di Musica Rock (ed altro) in Provincia di Pavia” è diventato un’opera monumentale: quasi 500 pp. di capitoli tematici, schede su gruppi ed artisti, un migliaio di fotografie ed immagini (comprese le copertine dei dischi o CD appartenenti alla discografia di ciascun artista) ed un CD allegato (inizialmente doveva essere solo per una “limited edition”, poi si è deciso di inserirlo in tutte le copie) con registrazioni storiche.
 
Il CD si intitola “Dal Beat al Progressive e contiene registrazioni storiche (nella quasi totalità “dal vivo”) tratte dal mio archivio personale, composto con materiale registrato personalmente o affidatomi, negli anni, da componenti dei vari gruppi.
Si va così dai primi anni ’60 (con il “Peones’ Theme”, inciso dai Peones di Cellario) alla metà degli anni ’70, passando da I Borghesi ai Jockers, da I Frenetici agli Imprevisti, da I Numi alle Pesche Sciroppate, da I Crema al Gruppo Aperto Folk, dalle Immagini alla Corte dei Miracoli (quella del ’73, non quella di oggi), per arrivare ad un inedito tratto dalle prove di un concerto-suite di una formazione “mista” che ho chiamato I Numi Sciroppati.
Le registrazioni sono state fatte con mezzi “poveri” (a quei tempi possedere un Gelosino era già un lusso) e quindi, commercialmente sarebbero improponibili, per il livello qualitativamente scadente ed è per questo che il CD è un allegato ad una pubblicazione; ma l’importanza storica è enorme perché permette di capire meglio le atmosfere, gli sforzi, gli stili, gli entusiasmi e le ingenuità dei complessi dell’epoca.
 
Per la copertina del libro, poi, devo ringraziare Marco Lodola (che cito come “l’artista che è stato più vicino all’ambiente musicale pavese”) che mi ha concesso di usare un’immagine tratta da un suo lavoro.
 
In definitiva, benché non fosse nelle mie intenzioni, ho finito per produrre un’opera che sta a metà tra una enciclopedia e un dizionario del rock pavese, in cui intere generazioni di musicisti possono ritrovarsi, scoprire le loro radici musicali in amici e parenti che li avevano preceduti.
Alcuni saranno sorpresi di ritrovarsi in un libro che parla di Rock (jazzisti, cantanti lirici, gruppi dialettali, musicisti classici), ma sono stati inseriti vuoi perché, magari in maniera solo tangente, si sono avvicinati e contaminati con questo ambiente musicale; vuoi perché ho giudicato il loro approccio, il loro atteggiamento verso la musica molto più “rock” di quanto loro stessi non si immaginino.
 
Il volume sarà presentato sabato 4 ottobre con un incontro alla libreria Loft 10 e, domenica 5, con un grande concerto alla Villa Botta-Adorno di Torre D’Isola.
Ma di questo vi parlerò la settimana prossima.
 
 Informazioni 
 

Furio Sollazzi

Pavia, 24/09/2008 (7063)

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