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Pagina inziale » Università » Articolo n. 7047 del 19 settembre 2008 (2112) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Il palchetto degli statisti
Particolare della locandina della mostra
Il titolodella mostra bibliografica - curata da Paolo C. Pissavino (Centro Studi “Beonio-Brocchieri”) - ricalca un brano della celebre descrizione della Biblioteca di don Ferrante con cui Alessandro Manzoni chiudeva il XXVII capitolo de I promessi sposi: “cos’è mai la storia, diceva spesso don Ferrante, senza la politica? […] C’era dunque ne’ suoi scaffali un palchetto assegnato agli statisti”.
 
Gli oltre duecento volumi esposti , conservati tutti presso la Biblioteca Universitaria di Pavia (Ministero per i Beni e le Attività Culturali), permettono di ripercorrere la storia della cultura politica in Occidente, dall’antichità classica fino agli anni Cinquanta del secolo scorso.
 
I testi sono stati ordinati in sedici sezioni: La tradizione dei classici greci e latini; Medioevo e Umanesimo: “specula principum”e vita civile; La fondazione della modernità: potere, pace, utopia; La cultura politica in Italia (secoli XVI-XVII); La cultura politica in Europa (secoli XVI-XVII); Seconda Scolastica e Giusnaturalismo; Settecento; Ottocento; Novecento; La Scienza Politica a Pavia; Agli albori della politica comparata; Una protostoria attuale: i sistemi politici dell’Estremo Oriente (secoli XVII-XIX); L’opera enciclopedica di Gaspard de Réal; La “Biblioteca di Scienze Politiche”di Attilio Brunialti; Le prime bibliografie; La politica nelle enciclopedie. I dizionari di politica.
 
Tra "I grandi testi della Scienza Politica nella Biblioteca Universitaria di Pavia" (come cita il sottotitolo) sono esposti due manoscritti (Le osservazioni di Traiano Boccalini sopra gli Annali di Cornelio Tacito e sopra la Vita di Agricola e L’opinione per il governo della Repubblica di Venezia, falsamente attribuita a Paolo Sarpi); tre preziosi incunaboli (un volgarizzamento di alcuni libri di Livio; la traduzione latina dei dialoghi di Platone approntata da Marsilio Ficino; il De Civitate Dei di Sant’Agostino), nonché non poche prime edizioni, tra cui importanti restano: il Leviathan (Londra 1651) di Thomas Hobbes; il Tractatus theologicopoliticus (Amburgo 1670) di Spinoza e i suoi Opera posthuma (senza luogo di edizione, 1677) in cui è compreso il Tractatus politicus; Della Republica Fiorentina di Donato Giannotti (Venezia 1721); il Droit de gens (Londra 1758) di Emerich du Vattel; le Ideen zu einem Versuch, die Grenzen der Wirksamkeit des Staats zu bestimmen di Wilhelm von Humboldt nella versione integrale pubblicata nel 1851; il primo volume di Das Kapital di Karl Marx (Amburgo 1867).

Sono altresì presenti: la prima edizione italiana del De Optimo Reipublicae Statu deque Nova Insula Utopia di Thomas More (Milano 1620); la prima traduzione in italiano dei Six livres de la République di Jean Bodin (Genova 1588) e dei Principles of Sociology di Herbert Spencer (Torino 1881).
 
Nella sezione XI, Agli albori della politica comparata, è esposta la preziosa raccolta di tutte lerepubblichine” – come le definiva Antonio Magliabechi (1633-1714), grande erudito e bibliografo fiorentino – pubblicate dagli Elzevier dal 1625 al 1649. I testi, nel loro formato tascabile in 24°, costituirono una sorta di enciclopedia delle alternative politiche e istituzionali che la storia mondiale aveva offerto e offriva (dalla Grecia antica al Gran Moghol, dai principati italiani alla Respublica Hebraeorum, alla Moscovia), a cui – come è stato autorevolmente sostenuto da Gerhard Oestreich – si rivolsero “gli studiosi internazionali di scienza politica”.

 

 
 Informazioni 
Dove: Salone Teresiano della Biblioteca Universitaria, Strada Nuova, 65 - Pavia
Quando: fino al 23 ottobre 2008, lunedì-venerdì: 8.15 - 18.45 sabato: 8.15 - 13.45; aperture straordinarie: sabato 27, 14.30 - 17.30, e domenica 28 settembre, 15.00 - 18.00.

 

Comunicato Stampa

Pavia, 19/09/2008 (7047)




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