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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 7042 del 22 settembre 2008 (2130) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Autunno d’arte a Vigevano
Autunno d’arte a Vigevano
Saranno inaugurate sabato in Castello due mostre, promosse dall’Istituzione Cultura del Comune di Vigevano, che ricostruiscono l’intreccio di rapporti tra artisti, collezionisti, critici, poeti, nel corso del XX secolo a Vigevano e nel territorio circostante.

La prima mostraè intitolata “Futurismo e modernità. Artisti e collezionisti in Lomellina” ed indaga i rapporti e i sodalizi artistici tra artisti nazionali e artisti locali. Paolo Campiglio e Rachele Ferrario, curatori dell’evento, offrono una lettura inedita delle esperienze e delle presenze degli anni Settanta ed Ottanta presso i castelli di Sartirana e Valle Lomellina e degli anni Novanta nella città di Vigevano.
 
L’esposizione è articolata in quattro sezioni:

I Sezione - Secondo Futurismo e Aeropittura
Negli anni Trenta spiccano le figure di Regina Bracchi, in arte Regina, e Olga Biglieri Scurto, in arte Barbara, celebrata da Marinetti come la prima artista pilota. Accanto alle loro opere i lavori di altri protagonisti della scena pittorica nazionale: Fortunato Depero, Cesare Andreoni, Tullio Crali, Mino Rosso.

II Sezione - Continuità del Realismo: artisti in risaia negli anni Trenta e Cinquanta
Soggetto ed oggetto è il rapporto con il mondo contadino. Accanto ai lavori di esponenti del realismo sociale, come Renato Birolli, Giansisto Gasparini e Aldo Brizzi, emergono i nomi di pittori locali come Giuseppe Motti, Timo Bortolotti e Gabriele Mucchi.

III Sezione - Gli anni Settanta e Ottanta. I castelli di Sartirana e di Valle Lomellina: artisti e critici
La sezione ricostruisce la storia dei rapporti tra artisti, poeti, critici e collezionisti in Lomellina, racconta l'attività culturale svolta dai castelli di Sartirana e Valle Lomellina, frequentati da Renato Guttuso a Graham Sutherland, da Ennio Morlotti a Arnaldo Pomodoro.
 
IV Sezione - Anni Novanta. Momenti di astrazione a Vigevano
Viene presentata la realtà artistica sviluppatasi a Vigevano che ebbe come punto di riferimento Calderara. In mostra opere di Parea, Blemontesi, Pellitta, Sommariva e Protti.
 
 
La seconda mostra - Giuseppe Amisani. Il pittore dei re (1879-1941) - è la prima antologica dedicata a questo maestro nato a Mede nel 1879, nel tentativo di inquadrare criticamente la sua arte, a cinquant’anni dall’ultima pubblicazione a lui dedicata.
 
Lo scorso anno, all’interno della mostra “Da Pellizza a Carrà. Artisti e paesaggio in Lomellina”, veniva presentato un piccolo saggio dell’Amisani pittore ritrattista. Ora, esponendo una collezione di 60 opere ordinate secondo un criterio cronologico, i curatori Chiara Gatti e Alberto Ghinzani metteranno a fuoco la figura di questo significativo artista, del quale mancano ancora una ricostruzione biografica approfondita e un adeguato monitoraggio dei lavori presenti sul territorio italiano, in ambito pubblico e privato.
 
Artista di raro eclettismo, capace di spaziare dal soggetto storico al ritratto borghese con eleganza e charme, Amisani fece della figura il suo principale oggetto di studio, tanto che i suoi ritratti divennero il corrispettivo dell'estetismo decadente, mentre quelli della maturità si pongono nella scia del realismo magico di Felice Casorati.

Formatosi all’Accademia di Brera, fu un artista internazionale che, in vita ottenne committenze e fama in Europa, negli Stati Uniti e nel Sud America, dove tuttora sono conservati esemplari importanti della sua produzione.

 
 Informazioni 
Dove: Scuderie del Castello, P.zza Ducale - Vigevano
(per i portatori di handicap l'ingresso è da via del Popolo)
Quando: dal 27 settembre al 14 dicembre 2008, da martedì a sabato: 10.00-13.00 / 14.00-18.00, domenica: 10.00-18.30. Lunedì: chiuso.
Ingresso: per entrambe le mostre - ingresso intero 5,00 euro; ridotto 4,00 euro; scuole 2,00 euro
Per informazioni: tel. 0381/691636
 

La Redazione

Pavia, 22/09/2008 (7042)

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