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Pagina inziale » Tavola » Articolo n. 697 del 15 ottobre 2001 (4540) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Conservare le castagne
Conservare le castagne

Dopo tante sagre dedicate alle castagne (ma non preoccupatevi molte ancora ce ne sono im programma) sicuramente ne avrete approfittato per fare un po' di scorta... ecco allora qualche utile consiglio per la loro conservazione.

Si sa che le castagne sono una ghiottoneria per grandi e bambini, marmellata, castagnaccio, marron glacè, caldarroste queste e tante altre ancora le possibilità per sfruttare l'eclettico frutto autunnale, che contrariamente a quello che si può pensare è facilmente deperibile e soggetto ... ad ospiti indesiderati!

Effettivamente, se ci pensiamo bene in natura le castagne sono protette dai "ricci": uno dei metodi tradizionali per la conservazione delle castagne è proprio la "ricciaia", ovvero accumulare i ricci ancora chiusi e ricoprirli con foglie e terra, così facendo si favorirà una leggerà fermentazione che renderà le castagne più "conservabili".

Oppure si possono ricoprire le castagne con sabbia o segatura, in questo modo conservano tutte le loro caratteristiche organolettiche.

La sterilizzazione, con l'immersione dei frutti in acqua calda a 50°C per 45 minuti e lasciandole poi asciugare in ambienti arieggiati, è uno dei metodi di conservazione più sicuri e d'effetto.

Altrimenti, per una lunga conservazione, ideale è essiccarle nel normale forno da cucina, e, all'occorrenza macinarle e trasformarle in farina.

 
 Informazioni 
 

Delia Giribaldi

Pavia, 15/10/2001 (697)

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