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Pagina inziale » Spettacoli » Articolo n. 6956 del 27 agosto 2008 (3350) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
1,85:1 - Tutto in una nottematematicamente
1,85:1 - Tutto in una nottematematicamente

Cinema e matematica. Può sembrare un accostamento arduo, ostico, quasi un ossimoro. L’uno parte del mondo dell’arte, della creatività; l’altra delle severe scienze, dell’esattezza. In realtà, ad uno sguardo un poco più attento, vi è un continuo richiamo da parte dell’arte alla matematica, anche nelle pratiche più consuete.
Basti ricordare il calcolo della prospettiva in pittura; la struttura della musica, che si basa su chiare regole aritmetiche; l’architettura, la quale non esisterebbe senza il calcolo applicato.

Il cinema, ultimo arrivato, instaura con la matematica un rapporto ancor più stretto, sia intrinseco, legato com’è alla tecnica, senza la quale non esisterebbe, e perciò alla matematica applicata; sia
teoretico, poiché, alla stregua delle altre forme espressive e con un suo linguaggio specifico può “usare” la matematica, per porre nuove questioni, come un Escher in pittura o un Perec in letteratura.
 
Diviene per questo, il cinema, territorio privilegiato da esplorare per mettere in luce confini e aperture. Senza contare poi che “girando” e scrivendo di matematica si vincono anche Pulitzer e Oscar: da Proof (Premio Pulitzer 2001) a A Beautiful Mind (Oscar 2002 al film, alla regia, all’attrice non protagonista, alla sceneggiatura non originale) a Will Hunting, genio ribelle (Oscar 1998 al Miglior Attore non protagonista).
 
Michele Emmer, studioso del rapporto tra cultura umanistica e matematica, ci guiderà in un percorso intricato e vitalissimo, attraverso l’approfondito, ma anche divertente, resoconto di questo proficuo scambio.
 
1,85:1 - Tutto in una notte matematicamente è una rassegna a cura di Roberto Figazzolo e Filippo Ticozzi
 
 
 
 Informazioni 
Quando: giovedì 4 settembre, ore 18:30 - 24:00
Dove: Multisala Corallo Ritz, Pavia
 
 
Pavia, 27/08/2008 (6956)




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