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Pagina inziale » Musica » Articolo n. 6889 del 17 luglio 2008 (1985) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Ribot e Massaron a Giussago
Ribot e Massaron a Giussago

Vi ho segnalato l’Ortosonico di Giussago (vicino a Certosa) come uno dei nuovi “spazi musicali” più interessanti, con proposte decisamente originali (anche se spesso “di nicchia”).
Questa volta (Giovedì 17) la proposta, oltre che essere interessante, è decisamente imperdibile. Marc Ribot e Simone Massaron affronteranno “un concerto di improvvisazione totale” dopo essersi conosciuti per aver suonato nel disco di Giovanni Maier,"Technicolor".

Marc Ribot acido e visionario, versatile, non pone limiti di “genere” alle sue partecipazioni: basta che la musica sia di suo gradimento. Cresciuto artisticamente nell'ambito avantgarde newyorchese, tra i personaggi più eclettici in circolazione, oltre alle sue incursioni nella musica cubana, è conosciuto per essere stato il chitarrista di Tom Waits, ma ha anche collaborato con (per esempio) Marianne Faithfull, Elvis Costello, Vinicio Capossela, David Sylvian, Mimmo Locasciulli, Trey Anastasio (Phish), John Zorn, Medeski Martin & Wood, T-Bone Burnett, Allen Ginsberg, Arto Lindsay, Marisa Monte, Cibo Matto, John Lurie/Lounge Lizards, Mory Kante, Laurie Anderson, T-Bone Burnett, Solomon Burke, Sarah Jane Morris, Hector Zazou e Caetano Veloso. Come un altro celebre chitarrista della musica contemporanea, Bill Frisell, Marc Ribot con i suoi interventi è capace di dare spessore inedito e personale alle musiche più diverse, creando un mood personale che è diventato il suo marchio di fabbrica.
 
Chitarrista, compositore e insegnante di musica, Simone Massaron è un eclettico musicista la cui produzione spazia dall’improvvisazione e la ricerca sonora alla tradizione del blues, alla musica colta europea. Musicista non sempre convenzionale, utilizza sonorità insolite come loop, chitarre preparate ed è uno dei primi, della sua generazione, ad usare la chitarra fretless (senza tasti, come i contrabbassi). Simone Massaron inizia a studiare pianoforte a 4 anni con il padre, Sergio, direttore d’orchestra arrivando a compiere il primo quinquennio di studi. Intorno ai primi anni 80 inizia a suonare la batteria in band giovanili per poi proseguire con la chitarra, strumento con il quale continuerà gli studi negli anni a venire. Dalla metà degli anni 80 s’innamora del jazz e studia con vari insegnanti partecipando a seminari di Pat Metheny, Bill Frisell, Mick Goodrick, John Scofield e Marc Ducret. Dal 1992 si occupa solo di musica affiancando i concerti con l’attività didattica. Dal 1994 si si dedica di film muti, suonando sulla proiezione di film come “il Monello” di Chaplin, “Nosferatu” di Murnau e “Lulù” di Pabst, “L’ultima follia di Mel Brooks” e “The Crowd” di King Vidor. Ai primi del 2005 nasce “Bassless” con Daniele Cavallanti e Tiziano Tononi. Nel Settembre del 2005 registra il cd “Breaking News” con Steve Piccolo, Daniele Cavallanti, Tiziano Tononi e Elliott Sharp. Nel 2006 partecipa alla registrazione di un disco di Daniele Cavallanti per l’etichetta Longsong Records affiancando il chitarrista Nels Cline ospite del progetto. Per la Long Song Records partecipa come ospite insieme a Marc Ribot alle registrazioni del progetto di Giovanni Maier “Technicolor” e realizza un album, "Dandelions on Fire", con la partecipazione di Carla Bozulich. E’ insegnante di chitarra, improvvisazione e musica d’insieme.
 
Il concerto sarà registrato e trasmesso su Radio 3 nel corso della trasmissione Battiti.
Ad aprire la serata asarà il concerto dei Lonius (Alessandro Buzzi e Andrea Ferraris), tra l'elettroacustica e il free-jazz.
 
 Informazioni 
 

Furio Sollazzi

Pavia, 17/07/2008 (6889)

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