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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 6766 del 9 giugno 2008 (2566) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Tre maestri della grafica italiana del Novecento
Un'opera di Sandro Riboni
Da mercoledì, presso lo Spazio per le Arti Contemporanee del Palazzo del Broletto, sarà visitabile la mostra “Tre maestri della grafica italiana del Novecento. Mauro Reggiani – Gianfranco Ferroni – Sandro Riboni”.
 
Saranno esposte circa cinquanta opere tra le più significative della raffinata grafica di tutti e tre gli artisti. Si tratta di un’occasione unica per vedere accostate insieme, così da poter istituire dei confronti, le opere grafiche di due maestri conclamati a livello nazionale ed internazionale quali Mauro Reggiani (Nonantola 1897- Milano 1980) e Gianfranco Ferroni (Livorno 1927 – Bergamo 2001) con l’opera non meno qualificata di Sandro Riboni (Pavia 1921 – 1986), artista pavese di talento ma poco noto fuori dall’ambito locale.
Gli esiti del confronto, come si potrà vedere, sono stupefacenti: la grafica di Riboni, soprattutto i bianchi su bianco, nulla ha da invidiare a quella degli altri due artisti.
 
Partendo da punti di vista diversi possiamo individuare alcuni tratti comuni ai tre artisti nel campo della grafica.
Accomuna Reggiani a Riboni un analogo percorso artistico che dal naturalismo, attraverso un attento studio delle forme e dei colori, porta all’astrattismo. Entrambi gli artisti sono attratti dalla tendenza a geometrizzare, razionalizzare le forme: il mondo reale è fatto di solidi geometrici. Raggiungono la pienezza espressiva in ragione esclusivamente della forma plastica della composizione.
Le esperienze artistiche di Reggiani e Riboni vanno oltre, impegnandosi in una ricerca astratta basata sul modulo geometrico. D’altronde Mauro Reggiani è stato in Italia fra i primi fautori dell’idea della geometria come ordine.
Il tratto comune con Ferroni è da vedere nella raffinatezza e nell’abilità artistica che accomuna tutti e tre gli artisti e nella oggettività scarna e disadorna, in un “realismo esistenziale”, che per Ferroni si concretizza in una lucida tecnica iperrealista.
 
Sandro Riboni (Pavia 1921 – 1986), artista autodidatta ed eclettico, per poter assecondare la sua passione per l’arte e la sua personale ricerca spirituale ed artistica, abbandona il lavoro di operai alla Necchi ed intraprende una lunga serie di viaggi di studio e di ricerca sulla luce e sul colore. Nel 1949 partecipa ad una collettiva a Brest, in Francia e vince il 2° premio. Poi si imbarca come mozzo su una nave diretta a Marrakech. L’esplosione di colori che lo accolgono in Marocco segneranno per sempre la sua arte. Negli anni 1949-1950 si reca a Parigi, in bicicletta, e frequenta lo studio di Pierre Marzin, un tardo allievo di Matisse. Nel 1952 è in Spagna, a Granada dove frequenta l’Istituto di Belle Arti. Qui conosce la tecnica dell’encausto che non abbandonerà più: una tecnica antichissima che consiste nello sciogliere i colori nella cera anziché nell’olio. Nel 1953 è in Costa Azzurra, a Vallauris, a far ceramica presso il forno di M.me Ramier dove, in quegli anni, era ancora presente Pablo Picasso. Nel 1958 apre studio a Milano, in corso Monforte, vicino allo studio di Lucio Fontana che rivedrà poi ad Albisola, importante centro ceramico particolarmente famoso negli anni ’60 per la presenza di grandi artisti del momento. Qui Riboni modellerà i suoi pezzi più belli presso la manifattura La Fenice. Ancora negli anni ’70, disegna sete per la Seteria Taroni di Como che li riprodurrà su foulard e tessuti per importanti maison di moda. Si cimenta infine anche con la grafica raggiungendo effetti di grande qualità ed eleganza perfettamente in sintonia con le migliori e più moderne correnti artistiche del momento. 
Di Sandro Riboni, nell’ottobre 2006, si è tenuta con successo una importante mostra antologica con catalogo nelle sale espositive del Collegio Universitario Cairoli di Pavia.
 
Promossa dal Settore Cultura del Comune di Pavia ed organizzata dall’Agenzia d’Arte di Carlo Migliorini e Paola Casati, la mostra vede ADAC – Associazione Diffusione Arte e Cultura di Modena come partner tecnico e sponsor d’eccezione il Rotary Club Pavia Minerva.
 
 Informazioni 
Dove: Sala espositiva del Palazzo del Broletto, Piazza della Vittoria - Pavia
Quando: dall’11 (inaugurazione ore 18.00) al 29 giugno 2008, nei seguenti orari:
mar.-ven.: 16.00-19.30, sab. e dom.: 10.30-12.30 / 16.00-19.30. Lunedì chiuso.

 
 
Pavia, 09/06/2008 (6766)




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