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Pagina inziale » Spettacoli » Articolo n. 6697 del 20 maggio 2008 (2857) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Domani è Festa non si lavora! (in risaia)
Domani è Festa non si lavora! (in risaia)
Festa grande domenica a Giussago, dove Comune e Auser hanno unito le forze per proporre una serie di eventi che gravitano attorno al tema della risaia.
 
Alle 15.30 verrà aperta la mostra fotografica sulle risaie, che espone scatti di Piero Di Leo e Elisa Moretti, e, in contemporanea, sarà allestita una mostra antichi attrezzi agricoli.
Alle 16.00 lo stesso Di Leo incontrerà il pubblico a seguito della presentazione del suo volume fotografico “La risaia: coltura, cultura… natura” a cui è stato assegnato il premio letterario nazionale “Tracce di territorio” sezione “narrare con l’immagine”.
 
Domani è Festa non si lavora! è il titolo dell’appuntamento delle 17.15 con i Cantosociale (Piero Carcano: voce, percussioni, kazoo – Vittorio Grisolia: violino, baghèt, flauti popolari, ocarine, organetto diatonico – Gianni Rota: chitarra acustica ed elettrica, flauto, percussioni, voce - Cristian Anzaldi: fisarmonica, basso, chitarra acustica) e lo spettacolo dedicato a “Canti, balli, storie di festa e di lavoro in risaia”, ovvero “Suoni, Voci d’aie e risaie della Lomellina di qualche anno fa”, per rivivere la civiltà contadina, il suono perduto del dialetto, di strumenti e balli tradizionali, i racconti, le filastrocche da contare, cantare… ricordare insieme.
 
Un percorso di recupero della memoria attraverso il canto e la poesia popolare: i detti, le filastrocche, le ninnananne… in poche parole la cultura orale che rischia di perdersi per sempre.
A questi si aggiungono, rielaborati in forma di monologhi, i racconti di autentica vita vissuta, registrati dalla voce accorata e appassionata di anziani ex contadini e artigiani.
Viene riproposto il clima sociale della cascina, il senso della cultura contadina, il rapporto con la terra, le stagioni; si ridà così voce al mondo dei paisan: i cavalant, i famej, i perdapè.. si ricordano lavori ormai scomparsi : al mulitta, al magnan, al caretè….
A poco a poco emergono le storie, gli amori, le passioni collettive, le feste su “l’èra”e nella “curta”; aie e cortili dove intensi erano i rapporti sociali e tutti si era parte di un'unica famiglia.
 
Il ricco repertorio di canti contadini è composto oltre ai brani noti del repertorio tradizionale lombardo anche da altri interessanti “recuperi” originali del territorio Lomellino.
I testi spaziano da quelli corali evocativi del duro lavoro a quelli legati alle feste calendariali, dagli strambotti (stornelli) satirici e improvvisati che parlavano di amori ai canti di lotta, dalle preghiere religiose a quelli più “irriverenti” a sfondo sessuale, fino alle marcette e ai veri e propri canti a ballo.
Non mancheranno anche le ballate (epico-liriche) più antiche, a contare di storie cruenti di Re di principesse affiancate da alcune interessanti e rare controfiabe ironiche e dissacranti addirittura “femministe” ante litteram.
 
Una particolare ricerca si è orientata verso i cantastorie, alcuni particolarmente attivi in Lomellina, che di cascina in cascina, nelle fiere, nelle feste cantavano di fatti reali, storie di cronache con le proprie canzoni essendo spesso l’unica fonte di informazione.
Non mancheranno inoltre alcune composizioni originali (al me paisin, grasie tant ai musicant) spesso in dialetto, dal carattere folk-rock, e significativi canti storici a sfondo sociale, “classici” della tradizione popolare nord italiana che verranno eseguiti con la consueta verve e una buona dose di teatralità popolare.
 
A concludere degnamente la giornata sarà la Risottata e Merenda contadina in programma per le 19.00.
 
 Informazioni 
Dove: Parco La Barona - Giussago 
Quando: domenica 25 maggio 2008
Ingresso: libero e gratuito
 
 
Pavia, 20/05/2008 (6697)

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