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Pagina inziale » Spettacoli » Articolo n. 6591 del 22 aprile 2008 (1885) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Il Rinascimento dei numeri
Il Rinascimento dei numeri

La settimana agostiniana, apertasi sabato 19 aprile, riflette, nella sua articolazione liturgica e culturale, la inscindibile duplicità della figura del Santo di Ippona: uomo di fede e uomo di cultura.

All’interno del programma culturale è inserito il concerto dell’ensemble De Labyrintho intitolato Il Rinascimento dei Numeri: composizioni matematiche e simboliche da Ockeghem a Josquin, rara occasione di ascolto è il secondo momento – dopo il memorabile concerto del maestro Radulescu in dicembre - del percorso di concerti proposto dal Comitato Pavia città di Sant’Agostino, giunto alla sua seconda edizione.
 
Durante il 2008 tre appuntamenti musicali - corrispondenti alle tre età del Medioevo, Rinascimento e Barocco - illustreranno e commenteranno, attraverso la musica, la teoria agostiniana della musica come scienza del numero. Attraverso il De Musica di Sant’Agostino la teoria musicale greca si incardina al Medioevo cristiano, percorrendo poi tutta la storia della musica occidentale. Dal momento che anche Severino Boezio, l’altro grande traduttore del pensiero musicale antico nell’età di mezzo, riposa in San Pietro in Ciel d’oro, la basilica pavese è senza dubbio il luogo in cui, meglio di ogni altro, si può ripensare il rapporto tra il suono e il numero e raccontarlo di nuovo attraverso la musica che su tale rapporto si è edificata.
 
Il Rinascimento dei numeri è un programma che l’ensemble De Labyrintho diretto da Walter Testolin ha pensato appositamente per il tema scelto dal Comitato Pavia città di Sant’Agostino per il ciclo di concerti.
Gli interpreti (Nadia Caristi, Laura Fabris soprani, Fabio Furnari, Giuseppe Maletto tenori, Marco Scavazza baritono, Walter Testolin basso) faranno risuonare le volte di San Pietro con le composizioni dei grandi maestri fiamminghi in cui i rapporti numerici - proporzioni - ordinano il flusso musicale in maniera matematica e armoniosa (Nuper Rosarum Flores di Dufay e il Kyrie dalla Missa Prolatiunum di Ockeghem ne sono esempi sublimi), ma ci condurranno anche attraverso la selva simbolica del numero e le criptografie celate tra le note.
 
Al contrario di quello che potrebbe sembrare dopo due secoli di romanticismo, questa musica non si perde in un intellettualismo solipsitico e incapace di comunicare emozioni. Piuttosto l'emozione si origina dalla corrispondenza tra l'opera dell'uomo e un ordine che le è superiore e preposto, simboleggiato dai rapporti numerici, le "giuste" proporzioni (tra cui, eminentemente, quella aurea) a cui deve obbedire la composizione musicale. E' quindi l'emozione dell'imitazione dell'ordine del cosmo quella che cercano i maestri fiamminghi attraverso le consonanze della musica, lasciandoci splendide tracce terrestri di una perfezione ultraterrena.
 
De Labyrintho è un ensemble vocale che dal 2001 si dedica allo studio e alla divulgazione dell'opera di Josquin Desprez e dei grandi autori di musica vocale del Rinascimento. Dal 2003 collabora con la casa discografica Stradivarius per l'incisione dei maggiori capolavori di Josquin Desprez e di alcune delle opere musicali più significative del Rinascimento.
 
 Informazioni 
Dove: Basilica di San Pietro in Ciel d’Oro, Pavia
Quando:  giovedì 24 aprile, ore 21.00

 

Comunicato Stampa
Michele Pasotti e Maria Cecilia Farina

Pavia, 22/04/2008 (6591)




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