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Pagina inziale » Spettacoli » Articolo n. 6568 del 17 aprile 2008 (1739) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Al di là del cinema
La locandina del prossimo film
È nata lo scorso anno, a Canneto Pavese, l'associazione culturale, denominata "Il Cirro Capriccioso" volta a proporre proiezioni di film, documentari ed altro.
 
Solitamente vengono proposte una o due iniziative al mese, organizzate per cicli, e quest'anno (dopo la tematica del viaggio affrontata nel precedente) i cicli in programma sono dedicati a Peter Sellers e ai “Master”, che contempla capolavori del cinema.
La prossima serata (in calendario per domenica) presenterà, ad esempio, 2001: Odissea nello spazio.
 
Un cammino lungo quattro milioni di anni, che inizia quando l’uomo non era ancora uomo e si conclude quando l’uomo non sarà più uomo. In mezzo un viaggio nel mistero, nell’ignoto, nel pensiero, nella mente umana…
Il Sole, la Luna, la Terra, Giove, le stelle come palcoscenico, l’inconscio.
Il poema dell’intelligenza: l’Uomo al cospetto di Dio. L’uomo contro la Macchina. L’uomo che diventa Bambino. La regressione come evoluzione sull’orlo dell’abisso del Cosmo-Anima. L’Infinito. Pensiero = Energia. Il Mistero che si cristallizza. Le dimensioni dello Spazio. Il Tempo come fruscio della Mente. Tutto e niente. Forse non succede nulla. Forse avviene tutto nella nostra mente. Forse è la nostra mente…
 
Da sempre esistono opere d’arte che escono dal ristretto ambito di genere per entrare nel patrimonio culturale universale. Opere che sono tappe nell’evoluzione del pensiero e che, a ben vedere, lo condizionano: la Divina Commedia, la Cappella Sistina, il David, le sinfonie di Beethoven o le fughe di Bach sono tra le espressioni artistiche più alte e profonde dell’umanità.
 
Dal 1968 tra queste c’è anche 2001, il film con cui Stanley Kubrick ha spalancato le porte della leggenda. Da allora fiumi di parole, di libri, di siti internet; una bibliografia sterminata per tentare di capire, spiegare, almeno inquadrare, un film che non si può spiegare, capire, perché non è fatto per essere spiegato, capito… ma per essere visto, sentito con gli occhi dell’anima, un film che contiene in sé tutti i film già realizzati e quelli ancora da realizzare.
 
Come un quadro di Fontana o di Pollock non esiste senza l’elaborazione mentale dell’osservatore, così 2001 non esiste senza che lo spettatore si chieda “che cosa sto vedendo?”. E la risposta a una siffatta domanda non può essere univoca: ciascuno risponde secondo le sue intime convinzioni, e nessuno può avere una sola risposta…
 
Sceneggiato con Arthur C. Clarke, scrittore scienziato, il viaggio di due uomini ed un super computer dalle infinite capacità verso Giove diventa mito: il bisogno dell’umanità di sentirsi immersa, avvolta dal mistero…
 
Quindi: che cos’è 2001? Di sicuro il primo film con effetti speciali computerizzati. Il punto di partenza della attuale generazione di cineasti. Il primo film del terzo millennio. Una sconvolgente armonia di immagini e musica. Un’opera non-verbale a cui la cultura attuale attinge quotidianamente senza sosta.
 
Lo sguardo lucido di Stanley Kubrick sulle oscillazioni dell’animo umano.
Stanley Kubrick: il regista che ha stanato le contraddizioni umane, scolpito le passioni, fotografato la follia, dipinto la violenza, smascherato l’amore, umiliato la guerra.
Il regista che ha rappresentato l’uomo come in una barca in navigazione su un mare in burrasca (ah, Ulisse). O su un’astronave cullata dal buio dell’Universo, proiettato verso l’infinito, verso il più profondo sé stesso, al di là dello spazio e del tempo… verso nuovi, impensabili campi mentali…
Tutto e Niente. Quindi: che cos’è 2001?
 
 Informazioni 
Dove: c/o la sede, Centro Sociale Cesare Chiesa, in via Roma, 13 - Canneto
Quando: domenica 20 aprile 2008, ore 21.00
Partecipazione: l'accesso alle proiezioni è subordinato alla sottoscrizione di una tessera annuale che, al costo di 5,00 euro dà diritto di partecipare alle varie serate.
Per informazioni: tel. 328/0153438, e-mail: cirro.capriccioso@libero.it
 

Comunicato Stampa

Pavia, 17/04/2008 (6568)




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