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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 6525 del 2 aprile 2008 (2086) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
La macchina per fare le bolle
l'opera 'Parete abitata verticale', 2007
Da sabato Pavia ospiterà la mostra “La macchina per fare le bolle. La circumfolgore e altri congegni”, una personale di Albertini e Moioli, in cui saranno presentati gli ultimi lavori dei due scultori.
 
Attivi dagli anni ‘90, Albertini e Moioli si sono guadagnati i consensi della critica con una ricerca che, attraverso la sperimentazione sui materiali e l’attenzione per la dimensione progettuale, sviluppa il connubio tra scultura e architettura. Un percorso, questo, che li ha portati ad avvicinare e utilizzare tecniche progettuali virtuali, attenuando per questa via il confine fra scultura reale e scultura virtuale o progettata.
 
L’esposizione offre l’occasione per presentare i nuovi lavori della coppia di artisti, che si distinguono per l’uso della luce e di un movimento luminoso a variazione cromatica che sembra smaterializzare la materia.
Tra le opere esposte: “Macchina per fare le bolle”, “Circumfolgore” e “Cotombrot”.
 
Ci siamo ispirati nei titoli e nella concezione, alle macchine ed alle invenzioni dell’architettura del primo Rinascimento -raccontanoi due scultori - ed in particolare a quelle di Leonardo; abbiamo pensato a delle macchine che producono dei flussi di energie vitali in grado di modificare lo stato della realtà per trasformarla in una esperienza più vicina ai nostri sogni ed alla nostra visione del mondo”.
 
Come si legge nel testo di Patrizia Serra, le opere diventano “uno straordinario diario spiazzante che ci fa visitare mondi diversi, ma sempre nuovi: dalle strane città dei primi lavori, ai santuari mostruosi ed abitati delle mitologie successive, all’orto botanico minaccioso e felice degli ultimi lavori che tanto mi ricordano le vivande magiche che trasformano favolosamente e pericolosamente i personaggi di tante favole, ma anche mi incantano per quella voglia dimenticata di ricordarci che solo agli artisti è consentito di trasformare il mondo nel loro lavoro, perché la loro unica regola è la poesia”.
 
Le opere dei due scultori sono presenti anche in Second Life, il mondo virtuale più in voga del momento. In questo universo sintetico sono presenti le riproduzioni di “Macchina per fare le bolle”, “Circumfolgore”, “Acquario” e “Acquario orizzontale”.
 
Stefania Albertini nasce a Tortona. Si laurea in scultura all'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano nel 1987. Insegna Scultura dal 1991 all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano.
 
Giampiero Moioli nasce a Monza. Si laurea in scultura all'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano nel 1987 e in Architettura al Politecnico di Milano nel 1995. Insegna scultura all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano.
 
Tra le loro mostre degli ultimi anni: 2007 - “L’Accademia di Brera ai Musei Civici di Pavia: l’arte contemporanea nella storia dell’arte”, Castello Visconteo, Pavia; 2006 – “Anatomical signs”,Baoqu Tang Modern Art Gallery, Hong Kong; 2006 - “SIPA 2006 Seoul International Print, Photo & Edition Works Art”, Seoul Arts Center / Hangaram Art Museum, Seoul, Corea del Sud; 2004 – “Positivo y Negativo 2004”, Galleria Aunkan, Barcellona - Museo d’arte di Catalunia, Barcellona, Spagna; 2001 – “Clonazioni e ambiguità”, Galleria Spaziotemporaneo, Milano - Galleria Aunkan, Barcellona; 2000 – “From tangible to intangible”, College of Fine Arts, University of Ulsan, Hyundai Heavvy Industries Co., Ulsan, Korea.

 

 
 Informazioni 
Dove: Castello Visconteo di Pavia
Quando: dal 5 aprile all’11 maggio 2008, da martedì a domenica dalle 10 alle 17.50
 

Comunicato Stampa

Pavia, 02/04/2008 (6525)




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