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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 648 del 10 giugno 2002 (8007) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Paul Bakolo Ngoi
Paul Bakolo Ngoi con i figli

Partito dal Congo-Kinshasa e giunto a Pavia nel 1982, Paul Bakolo Ngoi, pavese di adozione, continua a mettere in mostra i suoi talenti di scrittore.

Già autore di "Un tiro in porta per lo stregone" (1994) e "Il maestro, il prete e lo stregone" (1999), lo scrittore afro-italiano, è stato tra i premiati dell'ottava edizione del concorso letterario per scrittori migranti Eks&Tra conclusosi pochi giorni fa a Mantova.
Su un centinaio di scritti giunti agli organizzatori, Ngoi - che con il racconto "Kuba, costruttore di pace", si era già aggiudicato il terzo premio alla prima edizione dello stesso concorso (1994) e il Premio speciale della giuria nell'edizione del 1998 - ha conquistato il sesto posto, proprio quanti erano i premi messi in palio. Questo non senza il favore del pubblico, che ha a lungo applaudito la lettura di alcuni passaggi toccanti del testo letti da Damiana Bertozzi del Teatro della Centina.

"Questo racconto è dedicato a tutti coloro che operano per arrivare alla pace in Congo - ha dichiarato lo scrittore - e soprattutto a mia nonna e a tutte le donne dell'Est del paese martoriato che patiscono le sofferenze di una guerra iniziata nel 1997. E' allo stesso tempo un grido di speranza per la fine del conflitto. Nel libro, Kuba, il costruttore di pace, appare per la prima volta ad una donna e la spinge ad adoperarsi per la pace tra due villaggi, missione che la donna compirà con successo non senza superare prima lo scetticismo degli uomini".

"Direi che il premio rappresenta un riconoscimento per un lavoro che svolgo da quando avevo 12 anni - commenta poi l'autore - e al tempo stesso un incoraggiamento a proseguire nella scrittura. Sono felice soprattutto perché questo racconto mi è stato ispirato nel sogno. Da Kuba? Da mia nonna? Non lo so. Un premio va accolto con piacere anche perché la gente si ricorderà di te come uno dei premiati e difficilmente della posizione in classifica".

Molti sono i progetti ancora nella penna di Ngoi: "Ho ancora molte cose da raccontare e finché la mia fantasia non si ferma, vado avanti ma occorre anche trovare chi ti pubblica i libri. Ho appena concluso la scrittura di un libro di poesie scritto a quattro mani con mio padre e ho ritirato le bozze corrette del mio prossimo libro che uscirà con ogni probabilità questo autunno, sto aspettando le illustrazioni. Insieme al gruppo di MiaPavia sto costruendo il mio sito internet che potrà essere in rete prossimamente".

Oggi sulle rive del Ticino Paul ha scelto di scrivere in italiano e spera di trasmettere ai suoi figli, Luca e Martina, il virus della scrittura. "Ho scelto soprattutto di fare letteratura per ragazzi che permetta loro di conoscere alcuni elementi della cultura africana. Non è sempre facile far passare certi messaggi, ma credo che il libro sia un buon veicolo. Mi piace volare con la fantasia, mi piace incontrare il pubblico e ora sono giunto in una fase dove i miei prossimi libri mi diranno se questo è davvero la mia strada".

Oltre a scrivere libri e ad occuparsi della sua terra di origine, Paul Bakolo Ngoi è funzionario presso l'assessorato alla cultura del comune di Pavia e fa da referente per l'Ente nel quadro del Circuito città d'arte della pianura padana, un associazione che raggruppa 10 città tra le quali Bologna e Verona. "La scrittura è un virus di famiglia. Mio nonno è stato uno dei primi scrittori del Congo e, io, a modo mio, continuo con la tradizione".

 
 Informazioni 
 

La Redazione

Pavia, 10/06/2002 (648)

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