Pavia e provincia: Pavese, Oltrepò Pavese, Lomellina, eventi, spettacoli e manifestazioni di Pavia e provincia
mercoledì, 20 novembre 2019 (203) Qual Buon Vento, navigante! » Entra


 
Articoli della stessa rubrica
» Looking for Monna Lisa
» Attraverso i nostri occhi
» Un patrimonio ritrovato
» Spazio sospeso
» Hokusai, Hiroshige, Utamaro. Capolavori dell'arte giapponese
» EXIT hotel fantasma in provincia di Pavia
» Colore e tempo
» Il paesaggio geometrico italiano di origine Romana
» Per un capriccio. 12 opere per Paolo Della Grazia
» "I colori della speranza"
» Sopra il vestito l'arte:dialogo d'artista
» Prima che le foglie cadano
» La bellezza della scienza
» Mostra "Natura ed artificio in biblioteca"
» Schiavocampo - Soddu
» De Chirico, De Pisis, Carrà. La vita nascosta delle cose
» La Brigata Ebraica in Italia e la Liberazione (1943-1945)
» Il mio nome è... Gioconda
» Nuove generazioni - I volti giovani dell'Italia multietnica
» Fabio Aguzzi. Il poeta della luce

Vedi archivio

 
Altri articoli attinenti
» L'altro Leonardo
» Looking for Monna Lisa
» Pavia Art Talent: una fiera per l'arte accessibile
» Incontro con Giorgio Scianna
» Custodire la memoria. Incontro con Giovanni Paparcuri
» Attraverso i nostri occhi
» Un patrimonio ritrovato
» Spazio sospeso
» Arianna Arisi Rota, Risorgimento. Un viaggio politico e sentimentale
» Libri al Fraccaro: Street philosophy Saggezza quotidiana
» Francesco Melzi e i codici di Leonardo
» Essenzialità dell'inessenziale
» Al Borromeo il ricordo del teologo Karl Barth
» Un oceano di silenzio
» La grande bellezza dei libri
 
Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 6451 del 11 marzo 2008 (4600) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Chagall. Le anime morte
La locandina della mostra
Nuova vita per le Scuderie del Castello Visconteo di Pavia, “uno spazio che aggiunge fascino agli eventi che ospita – ha commentato l’assessore comunale Silvana Borutti in sede di presentazione – e sarà valorizzato dandogli una nuova identità di carattere espositivo.
Al Rivellino e al Broletto si va così ad aggiungere questo ulteriore polo culturale che sarà al centro di un progetto di grande qualità ideato da Alef, giovane società pavese di servizi per la cultura, che prevede una serie continuativa di mostre e un’operazione di “posizionamento” del nuovo marchio Scuderie, finalizzare a creare un’immagine forte e caratterizzante di tale spazio espositivo
”.
 
In quest’ottica, il primo evento allestito nelle Scuderie del Castello Visconteo è dedicato all’opera incisa di Marc Chagall: “una mostra bella e raffinata – prosegue l’assessore alla Cultura – dello Chagall meno noto, ma nel quale si riconoscono perfettamente gli elementi visionari che contraddistinguono la sua opera; un'esposizione pensata anche per attirare l'attenzione sul ricchissimo patrimonio dei Musei civici di Pavia, in particolare sulla collezione di grafica del fondo Malaspina”.
 
Sono 96 e provengono da una collezione privata, le tavole esposte in questa mostra curata da Michele Tavola e Susanna Zatti (anche autori dei testi del catalogo che, per altro, vanta un’introduzione firmata da Moni Ovadia). Realizzate tra il ‘23 e il ’25, esse rappresentano il vertice della sua produzione come illustratore.
Nel 1923 Chagall, tornato a Parigi per incontrare Ambroise Vollard, noto gallerista, declina la commissione da lui affidatagli di illustrare un libro per l’infanzia e propone all’editore di corredare di tavole incise Le anime morte di Gogol’.
 
La piccola cittàPer l’artista è l’occasione per ripensare alla società russa, riprendere “emotivamente” contatto con le sue origini e lenire in questo modo il doloroso distacco dalla sua terra.
La serie di illustrazioni segue passo-passo lo snodarsi del racconto e lo traduce in immagini. Chagall, che meglio di chiunque altro ha celebrato la straordinaria normalità della vita quotidiana, l’artista-poeta che ha saputo mescolare il suo universo russo e yiddish con le novità figurative del cubismo, dell’espressionismo e del fauvismo, l’incantatore che ci ha fatto pensare al viaggio come un volo, un cammino verso le stelle, anche nella grafica mostra la poetica del sogno, della fiaba e ci guida attraverso il percorso delle emozioni che anima tutta la sua produzione artistica.
 
Chagall, intimamente legato all'opera dell'illustre scrittore, aveva già lavorato sul tema di Gogol’ realizzando due allestimenti scenici e, precedentemente, dedicandogli un dipinto – spiega la dirigente del Settore Cultura, Susanna Zatti –. Anche in queste opere si ritrova il tema del distacco, della nostalgia per il proprio Paese, troviamo la malinconica evocazione di un mondo che si sa perduto per sempre. Ricorrono le caratteristiche figure fantastiche, in realtà realissime, poiché riconducibili alla sua famiglia, come il nonno macellaio che parlava alle mucche prima di ucciderle giustificandosi con loro ("abbiamo bisogno della la carne, capisci?") e lo zio che suonava il violino sul tetto".
 
Nelle mani dell’artista il testo diventa una brillante commedia umana, un’enciclopedia dei vizi e delle miserie, un ritratto fantasioso e grottesco dell’umanità avida, ingorda, gretta, colta tuttavia senza moralismi in una visione ironica e disincantata. Chagall compone una straordinaria galleria di uomini mediocri ma poetici, che si muovono nel paesaggio sentimentale della sua infanzia nello schtelt, il piccolo villaggio russo, con le casette dalle guglie aguzze e le sinagoghe, le insegne dipinte dondolanti al vento e l’immancabile zoo domestico di gatti e maiali, polli e galline, mucche e cavalli, in un quadro trasognato che rappresenta il suo mondo interiore, filtrato dai ricordi... “Tutto il nostro mondo interiore è realtà, forse perfino più reale del mondo esterno” (Marc Chagall).
 
Il logo dello spazio espositivoLa mostra, visitabile fino a giugno, apre quello che nella volontà dei suoi ideatori dovrebbe essere un ciclo di 6 grandi eventi: “Il nostro intento – espone Pietro Allegretti, managing director di Alef, - è quello di proporre iniziative culturali di buon livello: come già fatto in collaborazione con il Comune per la mostra di Klimt, proseguiamo con la grafica augurandoci che sia di buon auspicio per il nostro progetto che, nell’arco di tre si pone come obiettivo quello di portare in città grandi nomi attraverso due esposizioni all’anno (una in primavera e una in autunno). Crediamo nei pavesi, che avranno modo di collaborare con noi, e dialogheremo con le istituzioni locali e non solo per ospitare mostre di calibro, già allestite all’estero, che possano far diventare famoso questo spazio espositivo, costituendo così una nuova risorsa culturale per la città”.
 
Marc Chagall, il cui vero nome era Mojsej Segal nasce a Vitebsk nell’odierna Bielorussia il 7 Luglio 1887, primo di sette figli in una famiglia ebrea molto unita.
Nel 1923 il  suo dissenso con il comunismo lo porta a Berlino per proseguire l'anno dopo per Parigi. Tra i soggetti più ricorrenti nei quadri di Chagall figurano il mistero della nascita, le nozze nel villaggio, la vita dei contadini, i rabbini e le feste ebraiche, con colori intensi e cupi per creare atmosfere inquietanti.
A Parigi Chagall rientra nel giro degli artisti, conosce Ambroise Vollard, che gli commissiona prima l'illustrazione di Le Anime Morte di Gogol’ e poi delle Favole di La Fontaine.
La notorietà e le nuove possibilità economiche permettono al pittore di viaggiare in Europa per ammirare le tele dei grandi maestri, spingendosi fino in Palestina.
Quando il nazismo prende il potere in Germania tutte le opere di Chagall vengono confiscate ai musei tedeschi. Nel 1937 l’artista prende la cittadinanza francese e durante l'occupazione tedesca si rifugia nel sud della Francia dove nel 1941 accoglie l'invito del Museo di Arte Moderna di New York e parte per l'America. Dopo la guerra ritorna dapprima a Parigi per stabilirsi nel 1949 a Saint-Paul-de-Vence nel sud della Francia. Negli anni seguenti gli sono dedicate importanti mostre in tutto il mondo e il pittore inizia una serie di decorazioni di grandi strutture pubbliche come le vetrate per la sinagoga dell’Hassadah Medical Center a Gerusalemme e per la cattedrale di Metz, la decorazione del soffitto dell'Opéra di Parigi, le pitture murali per la facciata della Metropolitan Opera House di New York e il grande mosaico a Chicago.
Chagall, che si occupa anche di incisioni, sculture, ceramiche e scenografie per il teatro, riceve innumerevoli premi e riconoscimenti tra cui: l’elezione a membro onorario dell'Accademia americana di Arte e Lettere, la laurea honoris causa dall'Università di Glasgow in Scozia, il premio Erasmo a Copenaghen, la cittadinanza onoraria a Venezia, la nomina di Ufficiale della Legion d'Onore con conferimento della Grande Croce.
Muore a  Saint-Paul-de-Vence il 28 marzo 1985.
 
 Informazioni 
Dove: Scuderie del Castello Visconteo - Pavia 
Quando: dal 15 marzo al 2 giugno 2008.
Lunedì: chiuso. Dal martedì al venerdì: 10.00-13.00 e 15.00-18.00; sabato, domenica e festivi: 10.00-18.00. (Ultimo ingresso 45 minuti prima dell’orario di chiusura)
Aperto a Pasqua, Pasquetta, 25 Aprile, 1 maggio e 2 giugno con orario festivo.
Ingresso: biglietto intero 5,00 euro, ridotto 3,00.
Per informazioni:
Tel.: +39 02 45496873, e-mail: info@scuderiepavia.com
 

La Redazione

Pavia, 11/03/2008 (6451)

RIPRODUZIONE VIETATA
www.miapavia.com è testata giornalistica, il contenuto di queste pagine è protetto dai diritti d'autore.
In caso di citazione o utilizzo, si prega di evidenziare adeguatamente la fonte.



MiaPavia è una testata giornalistica registrata, © 2000- 2019 Buon Vento S.r.l. - P.I. IT01858930181
Tutti i diritti sono riservati - Chi siamo - Contatti - Mining pool