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Pagina inziale » Tavola » Articolo n. 6305 del 31 gennaio 2008 (3084) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Cibo e intercultura nell’esperienza migratoria
Cibo e intercultura nell’esperienza migratoria

È stato avviato in questi giorni il Progetto  Cibo e intercultura nell’esperienza migratoria” promosso dal CFP Comune di Pavia, in collaborazione con l’ Associazione Cuochi Pavia e altri tre Centri di Formazione professionale stranieri : la Fondation Orient-Occident con sede a Rabat ( Marocco) ; l’ Institut Mèditerranèen de Turisme con sede a Tunisi (Tunisia) e l’ Istitut National de Formation et d’Application Roussillon con sede a Montpellier (Francia) . Al progetto collaborano anche docenti dell’ Università degli Studi di Pavia, Associazioni culturali e le Associazioni di immigrati presenti nei vari Paesi . 

Il Progetto prevede una sperimentazione che durante tutto l’anno scolastico coinvolgerà giovani ed insegnanti nell’attuazione di un percorso di studio e di esperienze di scambio, centrate sul riconoscimento del cibo come elemento culturale ed interculturale
In particolare saranno analizzate e confrontate le modificazioni ed innovazioni delle culture gastronomiche che si sono determinate nelle esperienze migratorie di comunità appartenenti ai quattro Paesi mediterranei coinvolti .

Studenti e docenti italiani e francesi studieranno l’evoluzione del gusto e della preparazione dei piatti nelle comunità marocchine e tunisine immigrate ed analogamente faranno i docenti e gli studenti maghrebini riguardo le comunità immigrate dai due paesi europei . 
Si analizzeranno gli aspetti identitari connessi al cibo, le “contaminazioni” avvenute, i prodotti usati, l’evoluzione delle ricette, i menu’ dei giorni di festa, così come saranno indagate le differenze di comportamento alimentare tra i giovani e i loro genitori immigrati o la diffusione di vocaboli gastronomici appartenenti alle diverse lingue e fatti propri nel linguaggio comune degli altri Paesi .
 
Attraverso i tanti modi di produrre, preparare, consumare ed interpretare il cibo in contesti e luoghi diversi si promuoverà il dialogo interculturale .  
L’ obiettivo generale del progetto è infatti anche quello di utilizzare il cibo come “occasione” per rendere i giovani protagonisti della valorizzazione della loro cultura e per stimolare in loro un atteggiamento di dialogo, di comprensione e curiosità reciproca, capace di superare pregiudizi e luoghi comuni spesso legati ad una poca conoscenza dell’altro .
 
Il Progetto prevede incontri e scambi nei diversi Paesi tra studenti e docenti dei quattro Centri coinvolti ed un evento cultural-gastronomico finale, aperto al pubblico, che si terrà a Pavia nel prossimo Maggio.
Si creeranno infine gli strumenti e le condizioni per una prosecuzione della collaborazione futura tra i diversi partner della rete costituita, per sviluppare ulteriormente la conoscenza reciproca e le opportunità di scambio.
 
Gli esiti della ricerca e dell’esperienza realizzata saranno documentati e messa a disposizione dei cittadini, delle scuole e delle istituzioni per migliorare il dialogo e le relazioni interculturali tra i paesi dell’area mediterranea e promuovere complessivamente l’amicizia tra i popoli .
 
Il Progetto infine – con questa originale esperienza - partecipa alle diverse iniziative promosse dall’Unione Europea nell’ambito del programma Insieme nella diversità che caratterizza il 2008 come Anno europeo del dialogo interculturale .
 
 Informazioni 
 

Comunicato Stampa

Pavia, 31/01/2008 (6305)




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