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Pagina inziale » Musica » Articolo n. 6293 del 28 gennaio 2008 (1619) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
New philosophy of jazz
New philosophy of jazz

Sfida - unire frammenti diversi in una unità – e una certa dose di provocazione – inteso come coraggio artistico - si sommano nel secondo album a suo nome di Eros Kristyani, che esce raccogliendo emozioni e citazioni accumulate nel lavoro e nella quotidianità dei suoi 41 anni di vita e di ricerche al fianco di quotati musicisti italiani e stranieri. 

La “new philosophy” di Kristyani, alla diffusa contaminazione tra jazz ed elettronica (operazione nella quale gli scandinavi sono all'avanguardia, es. Wesseltoft, e.s.t.) aggiunge le tradizioni etniche mediterranee, balcaniche, africane e indiane.

In questo contesto, Kristyani, inizia un percorso musicale con un forte accento simbolico, riflesso del viaggio interiore che compie egli stesso prima che questo si faccia musica. Dalle sue passioni estrae e distribuisce a piene mani: inserimenti vocali, campionamenti, preghiere, suoni che inducono la meditazione: una visione mistica del concetto musicale.
 
Ne risulta un suono morbido, avvolgente, permeato da una tensione sonora profonda a volte ipnotica ma, al contempo, fruibile e piacevole e con una certa capacità di affascinazione dove il jazz rappresenta solo l’ossatura sulla quale Kristyani costruisce la “sua” new philosophy: un insieme di sonorità che ci riconducono al vivere quotidiano in un mondo globalizzato invaso dal tutto, ma dove si identificano microcosmi immutabili nei quali ciascuno di noi si può riconoscere.
 
Nel live che presenta l’album, l'esibizione estende all’elettronica la prassi jazzistica dell'improvvisazione. In alcune serate, la forza della voce di Sean Martin (rapper sudafricano) e il kaos pad di Taketo Gohara si aggiungono al trio dove il suono acustico del pianoforte di Kristyani è la base su cui si mischiano i suoni analogici dei sintetizzatori e i campionamenti e le ritmiche jazz e funky del sapiente batterista Marco Cavani e dell'emergente quanto bravo Willy Nicastro.
 
Eros Kristyani - pianista, fisarmonicista, compositore, arrangiatore, dj Classe 1967, dopo il diploma di pianoforte del 5° anno di conservatorio, si specializza studiando con Franco D'Andrea, Massimo Colombo, Umberto Petrin e, a Los Angeles, con Mitchel Forman e Alessandro Alessandroni.
Contemporaneamente l'attività di dj che svolge nei club del nord d'Italia, gli permette di padroneggiare con sapienza le sonorità afro, house, underground e tribal, inoltre mosso da una grande passione verso le terre e culture dell'est del mondo, approfondisce le sue conoscenze sulle musiche balcaniche e indiane.
Mentre prosegue gli studi di arrangiamento, compaiono nella sua carriera collaborazioni importanti, sia live sia in studio, tra le quali menzioniamo tra gli italiani Fabrizio de Andrè e il figlio Cristiano, Mauro Pagani, Stefano Cerri, Franco Mussida, Roberto Vecchioni e tra gli stranieri Joan Isacc, Eric Marienthal e Stanley Jordan che accompagna in un tour Europeo parte dei Novecento Groove Machine.
Musicista in continua ricerca, inizia un percorso spirituale attraverso diverse discipline, che gli permettono di varcare nuove frontiere creative stimolando esperienze interiori che entrano a far parte della sua musica.
Con una ricerca di questo tipo era fatale l'approdo alla ricerca scandinava di Bugge Wesseltoft, dal quale estrae i tratti più a lui congeniali che sviluppa ulteriormente per approdare a quest'ultimo lavoro "New philosophy of jazz".
 
 Informazioni 
Quando: mercoledì 30 gennaio, ore. 22:00
Dove: Spazio Musica Via Faruffini, 5 – Pavia 

Quando: 31 gennaio, ore. 22:00
Dove: Cafè Cervinia, Piazza Francesco Meardi - Voghera
 

Comunicato Stampa

Pavia, 28/01/2008 (6293)




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