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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 6136 del 30 novembre 2007 (3783) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
L'anima della pubblicità
L'anima della pubblicità
Tecnica e Sentimento L’anima della pubblicità è il “libro di Natale” dell’Assessorato ai Beni e alle Attività Culturali della Provincia di Pavia.
 
Un libro che non vuole essere un’operazione nostalgica, ma un’azione di recupero e conservazione di quello che è stata la comunicazione degli inizi del ‘900” – così lo ha presentato l’assessore Marco Facchinotti, descrivendolo anche come uno “strumento utile per fare dei raffronti con la martellante pubblicità odierna: le immagini riprodotte nel volume oggi fanno sorridere ma all’epoca (quando la frequenza scolastica e la conoscenza del linguaggio scritto non erano così diffuse) avevano la capacita  di concentrare il messaggio nel disegno, accompagnandolo solo da poche significative parole, contrariamente ai giorni nostri, in cui è proprio nella frase finale che viene racchiuso il senso dello spot .
 
Il volume, di 64 pagine a colori, raccoglie i più caratteristici manifesti pubblicitari di aziende pavesi dagli anni ‘10 agli anni ‘50 del secolo scorso.
Si passa dalle reclame dei nomi più noti – come quella della Pasticceria Vigoni con la sua Torta Paradiso, che “Se la mangi guarisci subito”, alle macchine da cucire di cui “Carnera ingigantisce una verità: solo la Necchi mi resiste!” – alle più curiose come quella dello stabilimento Astro di Garlasco che produceva “Liste per vetture e pattini per cavalli antisdrucciolevoli, leggeri e di durata massima” o del Antigelone Cagnola, dell’omonima farmacia vigevanese, che “previene, cura, guarisce i geloni”.
 
La realizzazione di questo volume è stata possibile grazie alla collaborazione dei principali collezionisti di Pavia e provincia.
Grazie ad iniziative di questo tipo – ha spiegato Giulio Assorbinoi collezionisti abbiamo la possibilità di condividere con il pubblico i nostri pezzi migliori, che altrimenti ciascuno di noi terrebbe chiusi nel proprio “forziere”, ed insieme di ripercorrere attraverso diversi ambiti (come era già successo con le cartoline e le copertine dei giornali) alcuni aspetti della storia locale.
 
Scusino Signori ma l'occorrenza mette l'acqua di Miradolo in evidenzaDavvero tante le testimonianze raccolte in fase di ricerca e, come ha precisato il dirigente del Settore Antonio Sacchi, “non essendo stato possibile riproporle tutte tra le pagine della pubblicazione, si è pensato di allestire una mostra, che verrà inaugurata domani pomeriggio sotto la Cupola Arnaboldi e che presenterà altri vecchi manifesti, locandine, cartoline e inserti pubblicitari”.
 
Le preziose testimonianze degli albori dell’advertising, arrivate intatte fino a noi grazie all’amore a alla passione dei collezionisti pavesi (Giulio Assorbi, Gianfranco Bagarotti, Vincenzo Bastico, Franco Bianchi, Vittorio Bosini, Luigi Corradini, Bruno Dolci, Pietro Ferran, Sergio Fugazza, Sergio Garavoni, Sergio Marchese, Andrea Massone, Luigi Mocchi, Giovanni Moda, Angelo Perduca e Adriano Vai), saranno dunque esposte - non a caso in Galleria Arnaboldi, che sul finire dell’Ottocento era un centro di ritrovo commerciale e sociale - in parte riprodotte su dieci pannelli illustrativi, in parte in originale attraverso alcune teche.
Una di esse sarà riservata ai “calendarietti del barbiere” (gadget profumato fedelmente riprodotto dall’Ente per accompagnare il catalogo della mostra), una volta omaggio per i clienti abituali, e altre tre saranno destinate a grandi firme locali: Necchi, Dellera e Ravizza.
 
A questo proposito – ha ripreso Sacchi – in sede di inaugurazione verrà proposta, tra il mondano e il rievocativo, anche una piccola sfilata per celebrare la cultura dell’abbigliamento pavese”.
 
 Informazioni 
Dove: c/o Sala Contrattazione Merci della Cupola Arnaboldi, corso Strada Nuova - Pavia
Quando: fino a domenica 16 dicembre 2007
 

Sara Pezzati

Pavia, 30/11/2007 (6136)

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