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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 596 del 13 luglio 2001 (1589) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Lavori in corso...
Lavori in corso...

Più di 6 miliardi il costo dei lavori, quasi 7 anni la loro durata, 8 le colonne, ingabbiate in una struttura d'acciaio, che sorreggono le 20mila tonnellate di cupola...

Di cosa stiamo parlando? Del Duomo di Pavia, che ha recentemente visto concludersi la prima tranche di lavori del suo lungo restauro, ovvero il consolidamento degli 8 pilastri centrali. Una "messa in sicurezza" indispensabile per proseguire gli interventi veri e propri che inizieranno entro fine anno e per i quali si prevede un investimento di altri 30 miliardi.

Tutto ebbe inizio dopo il crollo della Torre Civica, in seguito al quale i tecnici rilevarono piccoli smottamenti e scoprirono che le colonne si muovevano di circa un millimetro al mese.

Ma per capire il perché di questi cedimenti dovremmo tornare indietro al 1488, anno della posa della prima pietra... Il progetto del Bramante infatti prevedeva un'altezza minore dell'edificio, una cupola più leggera e 16 mensoloni che avrebbero dovuto sostenere, con gli 8 piloni, il peso della cupola.

In realtà le 20mila tonnellate di cupola hanno, negli anni, causato inevitabili fratture nel marmo delle colonne portanti e a nulla sono servite le catene metalliche approntate per assorbire la spinta verso il basso: presto si sono spezzate lasciando di nuovo soli i piloni.ad affrontare quel peso.

Vennero così avviati l'opera di costante monitoraggio ed il grandioso progetto di ristrutturazione...

Giorgio Macchi - direttore dei lavori in corso - ha spiegato che in un primo tempo si era pensato di

sostituire i piloni, ma sarebbero serviti oltre tremila metri cubi di marmo e si sarebbe perduto il materiale originario.

Ecco quindi che, grazie all'imbrigliatura recentemente ultimata, si è deciso di intervenire direttamente sugli otto pilastri bonificandone le parti di marmo danneggiate. Per i prossimi 3 anni e mezzo, 8 squadre operai lavoreranno in simultanea (onde evitare squilibri) sulle colonne, tagliando i giunti tra i blocchi che si fratturano e cercando - con tiranti interni e iniezioni di materiale - di trasferire il carico, che ora si trasmette sull'involucro esterno dei pilastri, anche sul nucleo centrale degli stessi.

Nella stessa fase si effettueranno anche il consolidamento delle volte, il restauro del presbiterio e le indagini sulla struttura sotterranea del Duomo mirate alla creazione di un percorso museale che dovrebbe snodarsi tra le antiche cripte e i resti delle due cattedrali di Pavia, quella di Santo Stefano e quella di Santa Maria del Popolo.

In ultima analisi - con la terza tranche di lavori - si procederà al consolidamento statico della cupola, del tamburo e del transetto, concludendo con il recupero architettonico della parte interna del Duomo.

Il Vescovo di Pavia, monsignor Giovanni Volta, auspica di poter restituire alla città la sua Cattedrale... una"casa" fatta per essere abitata.

 
 Informazioni 
 

Sara Pezzati

Pavia, 13/07/2001 (596)

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