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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 5827 del 30 agosto 2007 (1928) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
L'estetica dei non-luoghi
Un'opera di Mimmo Rotella in mostra
All’interno della programmazione della seconda edizione del Festival dei saperi di Pavia, inaugura Estetica dei non-luoghi, progetto curato da Omar Calabrese, professore di Semiotica delle Arti presso l'Università di Siena.
 
Promossa dal Comune di Pavia e organizzata da Alef - cultural project management, la mostra Estetica dei non-luoghi, firmata da Omar Calabrese e Maurizio Bettini e sintesi di tre momenti espositivi precedenti, punta l’attenzione sull’identità dello spazio vissuto e sul rapporto con gli individui che lo abitano e che vi si relazionano, proponendo una rappresentazione per immagini, restituita con gli occhi dell’arte e della letteratura, di un concetto di grande attualità, il non-luogo.
 
Una selezione di 35 opere propone un viaggio attraverso differenti interpretazioni che grandi artisti del Novecento e dell’arte contemporanea hanno prodotto sui non-luoghi e sugli immaginari abitanti che li animano, le non-persone.
La mostra crea dunque un percorso di riflessione su una tematica antropologica frutto della moderna società, il non-luogo, che gli studiosi definiscono realtà senza dimensione, senza caratteri distintivi della cultura locale o nazionale che l’ha prodotta, in quanto identica a se stessa in tutto il mondo.
 
Fra i non-luoghi più tipici della nostra epoca si annoverano gli aeroporti, le metropolitane, spesso le stazioni ferroviarie e di autobus, i supermercati di grandi dimensioni e i centri commerciali sino a comprendere vere e proprie aree cittadine, abitate da individui che inconsapevolmente vi transitano e vivono.
 
L’itinerario espositivo, che presenta opere provenienti da importanti collezioni private e pubbliche, si articola in tre momenti d’indagine dall’antichità sino ai giorni nostri.
La mostra si apre con un’installazione video, Hic sunt leones, in cui personalità del mondo culturale italiano - Maurizio Bettini, Omar Calabrese, Gianni Canova, Umberto Eco, Renato Giovannoli, Antonio Melis - raccontano luoghi fantastici elaborati dalla letteratura, dall’antico fino all’Ottocento, dal mito di Atlantide e di Eldorado alla Terra di mezzo di Tolkien.
 
Nucleo centrale del percorso è Voi non siete qui, sezione che affronta la rappresentazione del non-luogo, attraverso lo strumento della mappa, della planimetria, della cartografia, utilizzate nell’arte del Novecento nelle interpretazioni di importanti artisti come Carlo Carrà, Francis Picabia, Robert Rauschenberg, Mimmo Rotella e Maurizio Cattelan.
 
Chiude questo ideale percorso nel non-luogo Nowheremen, sezione che raccoglie un nucleo di opere sugli abitanti dei non-luoghi - le non-persone - di René Magritte, Jean-Michel Folon, Igor Mitoraj, Joseph Beuys, i quali eleggono, in modi differenti, la perdita identitaria a tema della loro sperimentazione artistica.
 
 Informazioni 
Dove: Castello Visconteo - Pavia
Quando: dal 6 settembre al 9 dicembre 2007, nei seguenti orari:
dal martedì al venerdì: 15.00-19.00 (la mattina aperto su prenotazione per gruppi/scuole),
sabato, domenica, festivi, 1 novembre e 8 – 9 dicembre: 10.00-19.00,
6 – 7 – 9 settembre: aperto fino alle 20.00, 8 settembre: aperto fino alle 24.00.
Per la Notte bianca dei musei lombardi (29 settembre) apertura straordinaria dalle 21.00 alle 24.00, con ingresso ridotto e la possibilità di partecipare gratuitamente ad una visita guidata alle ore 22.00.
Lunedì: chiuso.
Ultimo ingresso 45 minuti prima dell’orario di chiusura.
Ingresso: biglietto intero 5,00 euro - 4,00 convenzionati e speciale Festival dei Saperi - 3,00 ridotto
Per informazioni e prenotazioni:
Tel.: +39 0382/539900
 

Comunicato Stampa

Pavia, 30/08/2007 (5827)




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