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Pagina inziale » Ambiente » Articolo n. 5666 del 19 giugno 2007 (2442) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Alla ricerca delle aquile
Alla ricerca delle aquile
Una domenica a caccia di… aquile. Così riassunta, la proposta suona davvero sinistra, ma non temete, non stiamo divulgando un invito al bracconaggio di una specie protetta, si tratta invece dell'escursione organizzata dall'associazione culturale Varzi Viva nel Parco della Valle dell’Aveto per domenica. E l’unica “arma” che i partecipanti potranno puntare con sé è un binocolo!
 
Partendo dalla piazza principale dell’antico borgo oltrepadano con auto proprie, gli escursionisti raggiungeranno l’area protetta che si estende a cavallo tra le province di Genova, Parma e Piacenza e qui, verso le 10 del mattino, s’incammineranno, guidati da un esperto, lungo un sentiero che attraversa i boschi del Parco.
 
Paesaggisticamente, l’escursione, praticabile anche da chi non è un allenato camminatore, offre spunti interessanti sotto diversi aspetti.
Dal punto di vista geologico, ad esempio, si segnalano le ofioliti, "rocce verdi" originatesi sul fondo di un antico bacino oceanico (quello ligure-piemontese), che costituiscono i monti Aiona e Penna, ovvero le vette più alte del Parco.
 
Per quanto riguarda l’aspetto antropico, sono stati trovati tracce e reperti che testimoniamo gli insediamenti di tribù risalenti a 7000 anni fa. Passando a tempi decisamente più recenti, ma rimanendo comunque in ambito storico, meritano una citazione architettonica il Castello Malaspina di S. Stefano d'Aveto (del XII secolo) e la millenaria Abbazia di Sant’Andrea in frazione Borzone di Borzonasca.
 
La varietà di ambienti, terreni e microclimi presenti nel Parco, ha poi favorito un’enorme ricchezza floristica.
Nel corso dei secoli, alcuni dei tanti boschi naturali, sono stati in parte soppiantati da essenze più utili quali faggi, querce, castagni e noccioli, altri hanno lasciato il posto a prati, pascoli e fasce terrazzate… Creando comunque suggestive aree boscate, che ospitano anche “grandi alberi” e “alberi monumentali” (il Cipresso di Borzone e il Castagno del Poggio (Comune di Borzonasca), la Roverella di Gòsita (Comune di Ne) e la Sequoia gigante di Allegrezze (Comune di S. Stefano d'Aveto).  Ad esse si affiancano zone umide che, nel complesso, hanno permesso la creazione di ecosistemi molto vari, e da qui la possibilità di fornire il giusto habitat a numerose specie della fauna appenninica.
 
Tra i mammiferi ci sono lupi, caprioli, cinghiali, volpi, faine, tassi, puzzole, lepri, ghiri, talpe e scoiattoli; Salamandre dagli occhiali e ben tre specie di tritoni (alpestre, crestato, punteggiato) a rappresentare gli anfibi.  Presenti anche i sempre meno diffusi gamberi di fiume, sensibili indicatori della buona qualità delle acque, e, per quanto concerne l’avifauna, la vera meraviglia del Parco, tra i  più maestosi dei rapaci: l’Aquila reale, qui presente con alcune coppie nidificanti.
 
La passeggiata durerà circa 3 ore e mezza e coprirà un dislivello di circa 200 metri. È previsto il pranzo al sacco in zona rifugio “Groppo Rosso” con viveri e bevande a cura dei partecipanti.
 
 Informazioni 
Quando: domenica 24 giugno 2007, ritrovo ore 7.30 , partenza 7.45  
Dove: ritrovo in Piazza della Fiera - Varzi     
Per informazioni e iscrizioni:
Varzi Viva - Tel.: 0383/545061, e-mail: info@varziviva.net
 

La Redazione

Pavia, 19/06/2007 (5666)

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